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Festa di San Rocco a Sant'Agnello

Terra, acqua e fuoco, manifestazione che e' giunta oramai con successo alla sua terza edizione. Nel suggestivo e antico borgo di Maiano ospitera' la città di Grottaglie ed i suoi ceramisti, le sue tradizioni, cultura in special modo quella gastronomica e folkloristica.

borgo di maiano

Un incontro tra gli artisti pugliesi che in occasione della festa incontreranno quelli campani, dando prova della loro abilità e creatività.
Tante similitudini tra le due realtà culturali, dall’agricoltura con la conservazione dell’ulivo e della vite ai riti della Settimana Santa.
Anticipazioni anche sulla manifestazione del 2010 che ospiterà la città di Castelli.

“Maiano occupa uno dei più bei siti della Parrocchia di Sant’Agnello, a mezzogiorno, sopra di un piano dolcemente elevato, riparata da monti, con visuale sul mare, intorno circondato da fertili giardini, ove non ha molta forza d’inverno l’infuriar dei venti; ove ondulata, asciutta e salubre è l’aria che vi si respira, e d’estate è residenza fresca, cheta, gentile…”

(Monsignor Bonaventura Gargiulo 1843 - 1904)

Torna l’arte della cermanica nel borgo di Maiano a Sant’Agnello, in Costiera sorrentina. Dal 20 al 23 agosto, organizzata dal “Comitato per la promozione turistica, culturale ed artigianale borgo Maiano” e nel contesto dei festeggiamenti in onore di San Rocco, si svolgerà la terza edizione della mostra di ceramica “Terre, acqua e fuoco”.
La rassegna, come sempre, coinvolge alcuni fra i migliori ceramisti campani che incontreranno i loro colleghi di una città dedita a quest’antica arte.
Quest’anno quella prescelta è Grottaglie a due passi da Taranto.
Per la kermesse, giunta alla terza edizione, sono stati scelti dieci espositori: Domenico Pinto, Gaetano Fasano, Emanuele Patronelli, Simona Mitrangolo, Marcello Mastro, Mimmo Vestita, Cosimo Vestita, Nicola Fasano, Pietro Caretta e Enza Fasano.
Esporranno nei trenta portoni dell’antico borgo affianco a nomi campani come: Piero Marcuccio, Bruno Gentile, Giovanni Sinno, Antonino Schisano, Domenico Liguori, Pasquale Liguori, Lucio Liguori, Ottone Alessandro, Angelo Santonicola, Alessandro Flaminio, Luca Campus, Lello Palumbo e Raffaele Mellino.
“Terre, acqua e fuoco” non rappresenta però solo un’esposizione tout court, ma contiene un progetto più ambizioso: far (ri)nascere nel borgo di Maiano, dove già in epoca romana si lavorava l’argilla, un centro di artigianato di eccellenza legato al turismo ma, soprattutto, al mondo giovanile.
Tra l’altro il progetto redatto dal “Comitato per la promozione turistica, culturale ed artigianale borgo Maiano” prevede la creazione di una scuola di formazione.
E proprio su questa idea di scuola per i giovani che Lucio Dalla ha dato la sua adesione già dallo scorso anno deciso a sostenere in qualche modo questo progetto.
Quest’anno inoltre anche Nino D’Angelo attratto da questa idea, invierà un video messaggio.
Grottaglie-Ricco di storia e bellezze naturali, il comune di Grottaglie è una culla della ceramica.



In esposizione a Maiano ci saranno:lu capasone (recipiente di grandi dimensioni che serve a conservare il vino e l’olio), lu srulu, brocca in ceramica all’interno della quale si metteva vino ed acqua; lu pumu, dalla forma di un bocciolo che è ornamento degli angoli dei balconi; e le famose donne baffute.
Il ceramista campano Lello Palumbo, creerà un piccolo evento nell’evento, esponendo in anteprima sette pezzi di una sua prossima mostra che toccherà alcune città italiane dal titolo “Omaggio a Collodi” con la interpretazione in ceramica di alcuni momenti della favola di Pinocchio.
Un occhio al passato con due artisti che hanno partecipato alle passate edizioni: Anna Boria che rappresenterà Caltagirone, Massimo Veschini di Deruta; inoltre una proiezione al futuro con un maestro di Castelli di Teramo che sarà la città protagonista del 2010.
Si ammireranno le opere degli artisti, si potrà apprezzare la bellezza di una trentina di portoni, oltre e le antiche fabbriche di laterizi.
Qui, alcuni artigiani, con l’argilla e le loro forme di legno, faranno rivivere l’antica arte lavorando en plain air per la delizia dei visitatori. E si produrranno anche oggetti in raku
Ma non finisce qui, il comitato ha ideato un vero e proprio laboratorio dal vivo, sotto una tensostruttura, nella piazzetta “Recanso”, gli artisti lavoreranno invogliando allo stesso tempo chi vorrà a cimentarsi col tornio, con la pittura o modellando qualche oggetto.
Inoltre un mercatino della ceramica verrà allestito nel campetto di San Martino.
Coinvolti anche alcuni tra i più importanti istituti d’arte italiani: “Alpinolo Magnini” di Deruta, “L. Sturzo” di Caltagirone, l’Istituto d’arte di Grottaglie, “F. Grandi” di Sorrento, “N. Giustiniani” di Cerreto Sannita, l’IPSIA “G. Caselli” di Napoli.
Camminando in queste stradine inoltre si potrà ascoltare musica napoletana, popolare e classica, eseguita da maestri napoletani e grottagliesi. La parte musicale sarà curata dal maestro Michele De Martino. Presente i gruppi folkloristici “Canzoniere popolare grottagliese” diretto dal maestro Salvatore Abatematteo che eseguirà musica e ritmi della tradizione popolare pugliese: pizzica, tarantelle e stornelli e “Piedigrotta Sorrentina” diretto dal maestro Giuseppe Maresca.
Ospite anche il gruppo “Le donne della Tammorra” con la voce storica della cultura contadina vesuviana zi Riccardino e Carmine Maresca con il suo quartet.

ziriccardino

Musica popolare anche con il gruppo “Trio Tarantae” di Emidio Ausiello.
Per unire ancora di più Sant’Agnello e Grottaglie ci saranno assaggi tipici di prodotti enogastronomici delle due terre, sarà inoltre riproposta “la sagra dell’uva” che si svolge a Grottaglie nella prima metà del mese di agosto.
Un premio realizzato dal maestro liutaio Ernesto Scarpato, sarà consegnato ad un personaggio del mondo dello spettacolo.
Mostre collaterali
Mostra fotografica “Terra Cotta” a cura del fotografo Gianfranco Capodilupo.
“L’attrezzo agricolo diventa arte” di Valentino Ruggiero.
Presentazione idea progetto di riqualificazione del borgo di Maiano.
Un angolo salotto nel cortile di un fabbricato sarà usato sia per la presentazione di alcuni libri e progetti studio sul borgo di Maiano, sia per accogliere personalità del mondo dello spettacolo e della cultura.