Giornata di Studio dedicata al metese Ferdinando Scarpati

Una giornata di studi dedicata a Ferdinando Scarpati, metese doc, al museo correale di Sorrento verrà presentato un inedito ritratto ad Olio, ritrovato nei depositi del Museo restaurato grazie al prezioso contributo dell'Azienda Produttrice di Limoncello, Villa Massa

Ferdinando Scarpati

Giornata di Studio Ferdinando Scarpati (Meta 1771-1850) e il progresso degli studi nautici nel Regno delle Due Sicilie

Attraverso l’esame delle opere a stampa e dei manoscritti ritrovati al Museo Correale di Sorrento, l’Associazione di Studi Ricerche e Documentazione sulla Marineria della Penisola Sorrentina, prova a rivisitare la figura di Ferdinando Scarpati con una Giornata di Studio Ferdinando Scarpati (Meta 1771-1850) e il progresso degli studi nautici nel Regno delle Due Sicilie che si terrà il 21 novembre prossimo tra Sorrento e Meta.
In quella occasione, nella seduta antimeridiana al Museo Correale, verrà presentato l’inedito ritratto ad olio, ritrovato nei depositi dello stesso Museo, il cui restauro è stato generosamente sponsorizzato dall’azienda “Villa Massa” .

Programma
SORRENTO- Museo Correale di Terranova
Ore 9,30 Saluto del Presidente dell’Associazione e del Direttore del Museo
Seguiranno i seguenti interventi:
- Fonti per una biografia – B. Passaro
- Ferdinando Scarpati al Museo Correale – M. Russo
- Presentazione del restauro, sponsorizzato da “Villa Massa”, del ritratto a olio presente al Museo
- Consegna di una riproduzione del ritratto al Comune di Meta, all’Istituto Nautico “ Nino Bixio” e alla Casina dei CapitaniStefano Massa e Gioacchino Longobardo

META – Sala del Consiglio Comunale
Ore 15,30 Saluto del Sindaco, dr. Paolo Trapani
Seguiranno i seguenti interventi:
- Sulle scuole nautiche in Italia tra fine ‘700 e ‘800 – R. Salvemini
- Ferdinando Scarpati e la scuola nautica di Piano – M. Sirago
- L’attività idrografica – F. sco D’Esposito
- Le navi al tempo di F. Scarpati – M. Maresca
- L’Impegno politico e amministrativo – G. Castellano
- Scarpati e l’insegnamento delle discipline nautiche – A. Aversa
- Il “Trattato di Navigazione” – G. Longobardo
Ferdinando scarpati quadro

Ferdinando Scarpati (Meta, 1771-1850)
Nato in un’antica famiglia di capitani e armatori, sin da giovane divenne un esperto navigante: nel 1796, infatti, di ritorno da un lungo viaggio nel Mediterraneo orientale, fu il primo a fornire alla marina del Regno i rilievi delle coste del Mar Nero e del Mar d’Azof.
Instancabile studioso, dal 1797 al 1800 fu professore di scienze nautiche a Palermo, chiamato in quella città da Giovanni Fileti, l’autore delle carte nautiche del Mediterraneo in uso sulle navi napoletane. Dal 1800 fu direttore della Scuola Nautica di Meta e poi, nel 1830 docente della Real Accademia della Marina del Regno di Napoli e riorganizzatore, nel 1841, della scuola nautica di Procida.
I suoi interessi culturali e scientifici applicati alla navigazione lo portarono a interessarsi di matematica, astronomia, geometria solida, insomma di tutto quanto potesse servire per la formazione di ufficiali di marina in grado di navigare ovunque con i moderni strumenti offerti dal progresso scientifico e preparati culturalmente e tecnicamente per inserirsi nelle rotte mercantili oceaniche alla pari con le marinerie più antiche e sperimentate.
Queste conoscenze furono riversate nei numerosi testi pubblicati, quali il Trattato di Navigazione (1841) e le Tavole logaritmiche dei Numeri e delle Linee trigonometriche, e altre come il Vocabolario italiano ad uso dei Marini e le Tavole astronomiche e Nautiche e inediti, per lo più usati nell’attività didattica.
L’impegno culturale e l’insegnamento non gl’impedirono di svolgere un ruolo attivo nella vita politica e sociale della Penisola sorrentina: fu membro del Decurionato, responsabile della sicurezza interna del Comune del Piano e regolatore sanitario dei porti di Meta e Piano. Fu anche amministratore laico della Chiesa di Santa Maria del Lauro di Meta. Inoltre lo troviamo tra i soci fondatori delle tre Compagnie di Assicurazioni e Cambi Marittimi, sorte a Meta e a Piano tra il 1825 e il 1831.

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