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Quando e come è nata Torino?

Normalmente Torino è definita come città “romana e barocca”. E’ evidente che l’epoca romana ha lasciato un segno fondamentale ed indelebile nella città, proprio a partire dalla[...]

Villaggio Normalmente Torino è definita come città “romana e barocca”. E’ evidente che l’epoca romana ha lasciato un segno fondamentale ed indelebile nella città, proprio a partire dalla sua toponomastica. Tuttavia, l’origine di Torino è precedente all’epoca romana.

Infatti, la nascita di Torino, sebbene molti la facciano coincidere con la città romana di Augusta Taurinorum, è in realtà precedente e, come tutte le origini, si perde nella leggenda e nella nebbia. Probabilmente, come argutamente nota Renzo Rossotti nella sua “Storia insolità di Torino”, si tratta di “un corso d’acqua (per Torino addirittura due!), qualche capanna, un villaggio: così per Roma, Parigi, Londra, nate sulle rive di un fiume di primaria rilevanza”.

Una antica leggenda mitologica lega Torino ed il Po al mito di Fetonte, figlio del dio Sole, che dopo lunga insistenza ottiene dal padre il permesso di guidare il suo carro fiammeggiante. Incapace tuttavia di guidarlo e soprattutto di domare i focosi cavalli, Fetonte perde completamente il controllo e le briglie, rischiando così di incendiare tutta la terra. Zeus è quindi costretto ad intervenire per salvare la situazione, facendo precipitare Fetonte ed il suo carro nel fiume Eridano, ossia il Po.

Al di là delle leggende mitologiche, sicuramente le radici di Torino sono legati ai Taurini. Il popolo dei Taurini non ha ancora oggi una chiara ed univoca identificazione. Indubbiamente sono un popolo legato tanto ai Celti quanto ai Liguri. Secondo alcune interpretazioni, l’aggettivo taurinus potrebbe indicare un gruppo di gente proveniente dalle alture, dalle montagne ed essere quindi un sinonimo di montanus, cioè di “montanari”, forse derivante dall’aramaico “taur” o dal celtico “thor”, che indica proprio un luogo di montagna.
Taurini

Secondo alcuni il nome di questo primo villaggio (o gruppo di capanne) sorto vicino alla confluenza di due grandi fiumi, in territorio pianeggiante ai piedi delle Alpi, avrebbe assunto i nomi di Eridania (dal nome del fiume Eridano, cioè il Po) oppure di Fetonzia (dal mito di Fetonte) o, più probabilmente, di Taurasia. Tutti questi nomi sono riportati da antichi scrittori e da antiche fonti più o meno attendibili.

Livio e Polibio definiscono la futura Torino come la città più forte dei Taurini, il loro “capoluogo”. Secondo lo storico Strabone (circa 60 a.C.) e anche secondo Plinio, i Taurini sarebbero indiscutibilmente legati al ceppo dei Liguri che, spingendosi verso nord nell’entroterra sono approdati in questo luogo pianeggiante dove hanno realizzato un villaggio. La commistione tra Celti e Liguri è documentata, secondo alcuni storici, dalla presenza in molti nomi di luoghi piemontesi, tanto dai suffissi -asco (tipici liguri) quanto dal suffisso -aco (tipico invece delle zone celtiche).

In sintesi, si potrebbe quindi pensare che Torino sia nata dal popolo dei Taurini, formatosi dalla commistione di popolazioni liguri con gruppi e mescolanze di celti discesi dal nord. Già dalle sue origini, quindi, Torino si presenta come crogiuolo entro cui si fondono e si amalgamano culture e popoli differenti. E’ già allora un crocevia di civiltà…

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