Questo sito contribuisce alla audience di

Il carnevale d'Ivrea e la "battaglia delle arance"

Dal 13 al 16 febbraio 2010 si svolgerà il tradizionale e storico Carnevale d'Ivrea, una manifestazione unica e riconosciuta a livello internazionale, famosa per la sua storica "battaglia delle arance".

Carnevale d'Ivrea 2010 Lo Storico Carnevale di Ivrea è un evento unico, riconosciuto come manifestazione italiana di rilevanza internazionale, una manifestazione che si ripete ogni anno per le vie e nelle piazze della città di Ivrea. Quest’anno, il cuore del Carnevale sarà tra il 13 e il 16 febbraio.

In questo evento storia e leggenda si intrecciano per dar vita ad una sequenza spettacolare che travalica e fonde i secoli, attraverso tradizione, spettacolo, emozioni e grandi ideali.

Lo spirito dello Storico Carnevale vive nella rievocazione di un episodio di affrancamento dalla tirannide, che si fa risalire al medioevo: un barone che affamava la Città venne scacciato grazie alla ribellione della figlia di un mugnaio che non volle sottostare allo jus primae noctis e che accese la rivolta popolare. In questa rievocazione il Carnevale si rinnova ogni anno come grande Festa Civica durante la quale la comunità di Ivrea celebra la propria capacità di autodeterminazione.

Mugnaia Carnevale d'Ivrea Protagonista indiscussa della festa è la Mugnaia, al suo fianco il Generale, che fin dai primi anni dell’800 ha il compito di garantire un corretto svolgimento della manifestazione, insieme al suo Stato Maggiore Napoleonico, composto da valenti Ufficiali a cavallo e graziose Vivandiere.

La Mugnaia, con il suo vestito bianco e il tradizionale cappello rosso (Berretto Frigio), attraversa le vie di Ivrea e partecipa alle feste e alle iniziative per tutta la durata del Carnevale.

A riempire di colori e profumi la città, vi è poi la famosa e spettacolare Battaglia delle Arance, momento di grande coinvolgimento e forte emozione, rievocazione della ribellione popolare alla tirannia.

Nella battaglia il popolo, rappresentato dagli aranceri a piedi sprovvisti di qualsiasi protezione, combatte a colpi di arance contro le armate del Feudatario, rappresentate da tiratori su carri trainati da cavalli, che indossano protezioni e maschere che ricordano le antiche armature.

In segno di partecipazione alla festa tutti i cittadini ed i visitatori, a partire dal Giovedì Grasso, scendono in strada indossando il Berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza che rappresenta l’adesione ideale alla rivolta e quindi l’aspirazione alla libertà, come fu per i protagonisti della Rivoluzione Francese.

La battaglia, da regolamento, si svolge esclusivamente nelle piazze della città. I visitatori possono assistere alla battaglia, senza alcun pericolo, osservandola da dietro le reti e le protezioni che sono predisposte nei luoghi di battaglia. Lungo le vie non si combatte mai, perciò non si corre alcun pericolo spostandosi da una piazza all’altra.

Nei giorni delle battaglie il centro storico di Ivrea è invaso da folle oceaniche di visitatori. La città è ovviamente chiusa al traffico, per cui occorre lasciare l’auto negli appositi parcheggi (a pagamento) nei dintorni della città in prossimità delle principali vie di accesso.

La tradizione vuole, tuttavia, che chi non indossa il berretto frigio (o comunque un berretto rosso) possa venire colpito dalle arance, è bene, anche per rispetto della tradizione e dei costumi, indossare il berretto rosso (che si può acquistare nelle numerose bancarelle sparse per la città).

Battaglia delle arance ad Ivrea