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La Basilica di San Gaudenzio a Novara

La Basilica di San Gaudenzio a Novara è famosa per la sua ardita cupola di Antonelli, che richiama in modo significativo la Mole di Torino, opera del medesimo architetto.

Basilica di San Gaudenzio a Novara La basilica di San Gaudenzio a Novara è uno dei principali monumenti cittadini ed è visibile anche da molto lontano non solo per la presenza dell’ardita cupola antonelliana, ma anche per il fatto che fu appositamente edificata nel punto più elevato della città.

La basilica fu costruita tra il 1577 ed il 1690. Il campanile di Benedetto Alfieri, alto 92 metri, fu completato nel 1786, mentre la cupola di Alessandro Antonelli fu terminata nel 1888.

L’ardita cupola, alta 122 metri, è certamente l’elemento architettonico più significativo della basilica e costituisce il simbolo della città e segno distintivo ed inequivocabile del suo skyline, anche se assomiglia moltissimo alla Mole Antonelliana di Torino (opera del medesimo architetto).

Nella prima metà del XIX secolo, col denaro ricavato dalla tassa sulla carne, il Comune di Novara aveva accumulato una somma che decise di investire nella costruzione della cupola della basilica di San Gaudenzio ed affidò l’incaricò all’architetto novarese. Il primo progetto della cupola venne presentato nel 1841, ma fu più volte rivisto e l’altezza dell’edificio progressivamente innalzata.

Alla sommità fu posta una statua del Cristo Salvatore (e non di San Gaudenzio come si potrebbe ritenere) realizzata in bronzo ricoperto di lamine d’oro e alta quasi 5 metri, opera di Pietro Zucchi. Attualmente la statua che si trova in cima alla cupola è una moderna copia in vetroresina, mentre quella originale, danneggiata dal tempo, si trova all’interno della basilica, nel transetto sinistro.

L’interno della basilica è ad una navata ed ospita alcune opere d’arte, tra cui un polittico di Gaudenzio Ferrari del 1516.