Il 12 marzo è stato proclamato uno sciopero generale del mondo del lavoro dalla Cgil e dai Cobas. La CGIL invita tutti i lavoratori a scendere in piazza per ‘Lavoro, Fisco e Cittadinanza’. La Cgil scende in piazza per chiedere al Governo, tra le altre cose, di fermare i licenziamenti, sostenere il reddito e le politiche di accoglienza, la regolarizzazione dei migranti, la sospensione della Bossi-Fini, l’abolizione del reato di clandestinità.
Lo stop è di quattro ore nei trasporti mentre è stato esteso a otto ore per il pubblico impiego, compresi la scuola e la sanità. Stop dalle 10 alle 14 di piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e degli aeroporti aderenti alla Cgil.
Nella scuola statale e non statale e nell’AFAM l’astensione dal lavoro è quindi per l’intera giornata. Nelle scuole del Piemonte (come in quelle del resto d’Italia) non è quindi garantito il regolare servizio didattico. Nell‘università, negli enti di ricerca e nei comparti privati lo sciopero è di quattro ore.
“Le ragioni per cui il mondo della scuola dovrebbe scioperare - scrive il prof. Roberto Lovattini sul sito della Cgil - sono proprie dei lavoratori della scuola, ma anche a beneficio del futuro di tutta la società. La scuola rischia di affondare: il Governo ha tagliato i fondi alle scuole e oltre a non sanare i debiti che ha nei confronti delle istituzioni scolastiche fa capire che in futuro andrà sempre peggio.”
La “Riforma Gelmini” della Scuola - secondo la maggior parte di coloro che lavorano nella scuola - è soltanto un demagogico e drastico taglio di ore di lezione e di docenti. E’ una riforma per risparmiare che rovina il sistema scolastico.
La circolazione di alcuni treni potrà subire modifiche, ha avvertito Ferrovie dello Stato ricordando che dallo sciopero sono escluse la Sardegna e la Provincia Autonoma di Bolzano. Sciopero del personale di navi e traghetti, che ritarderanno di 4 ore le partenze, di camion per tutto l’arco della giornata, di porti e autostrade per 4 ore per ciascun turno di lavoro e dell’Anas per l’intera giornata.
Stop per l’intera giornata anche per autonoleggio, soccorso autostradale, autoscuole, trasporti funebri e impianti a fune. Mancheranno per l’intera giornata gli addetti alle pulizie negli edifici pubblici (scuole, ospedali, caserme ecc) aderenti alla Cgil e hanno deciso l’allungamento dello sciopero anche i lavoratori delle banche, quindi disagi potrebbero esserci agli sportelli degli istituti di credito nel caso di una adesione massiccia dei lavoratori anche se lo sciopero è stato proclamato da un solo sindacato. Sciopero per l’intero turno di lavoro proclamato anche dalla Filcams Cgil per le farmacie mentre nella scuola stop per l’intero turno anche dei Cobas.
Lo sciopero nazionale riguarda anche il trasporto pubblico locale. A Torino i mezzi pubblici non circoleranno per 4 ore dalle 17.45 alle 21.45 per quanto riguarda i mezzi urbani, suburbani e la metropolitana; dalle 10.30 alle 14.30 per i mezzi extraurbani e le linee 43, 46 barrato e 19 del servizio urbano. Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro l’orario d’inizio dello sciopero.
Tra le manifestazioni in Piemonte sono segnalati ad Asti dei presidi davanti all’Agenzia delle Entrate e davanti ad aziende metalmeccaniche in crisi, mentre a Vercelli una Manifestazione davanti al Carrefour dalle ore 10 alle 12.

Francesco Venuti








