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Il Museo della Sindone a Torino

Tutti gli appassionati della Sindone, gli studiosi e i curiosi non possono fare a meno di visitare questo museo unico al mondo per il suo genere.

Logo Museo Sindone TorinoUna tappa obbligata, soprattutto per chi viene a Torino anche per visitare la Sindone, è il Museo della Sindone, unico al mondo nel suo genere, per i pezzi conservati e per il tema inderamente dedicato al “Sacro Lino”.

Il Museo della Sindone è stato fondato nel 1936 dalla Confraternita del SS. Sudario di Torino ed è allestito nella cripta della chiesa del SS. Sudario, nuova sede inaugurata il 15 aprile 1998, in via San Domenico 28 a Torino, a dieci minuti a piedi dalla Cattedrale.

Il museo propone un’informazione completa sulle ricerche sindonologiche dal ‘500 ad oggi cogliendo gli aspetti storici, scientifici, devozionali e artistici.

Tra gli oggetti esposti: le lastre di G. Enrie del 1931, la cassetta in cui la Sindone arrivò a Torino nel 1578, incisioni e libri antichi dal ‘500 all’800, immagini tridimensionali, fotografie al microscopio elettronico di pollini, microtracce e tele, frutto di esperimenti volti a spiegare l’immagine.

Gioiello del museo è la cinquecentesca teca in argento e pietre dure che ha custodito la Sindone fino al 1998, prima che venisse spostata nella nuova teca tecnologia. Animano la visita una serie di affreschi virtuali sul tema della Passione di Gesù proiettati sulla volta della cripta che lentamente ma continuamente mutano.

Il percorso scientifico illustra la storia della ricerca scientifica iniziata oltre un secolo fa, nel 1898, e da allora continuata da ricercatori di varie discipline che hanno tentato di “leggere” la Sindone e la sua immagine, per cercare di svelarne i misteri.

Il percorso storico traccia la storia – quella ipotetica e quella certa - della Sindone e della sua venerazione a partire dalla seconda metà del XV secolo quando il Lenzuolo divenne proprietà di Casa Savoia. Oggetti di particolare significato sono la cassetta utilizzata per il trasporto definitivo della Sindone a Torino nel 1578 e quella d’argento che l’ha conservata a partire dalla fine del ‘500 fino al 16 aprile 1998.

Il Museo ha inoltre allestito un percorso per non vedenti, frutto della collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi – Sezione di Torino.

In 14 tappe al visitatore sono offerte tabelle tattili, un bassorilievo, oggetti da esplorare con le mani, che nel loro insieme raccontano la Sindone.

L’itinerario propone un grande modello tattile del Lenzuolo realizzato su supporto di alluminio che in forma tridimensionale e fedele rappresenta la parte anteriore della Sindone. L’opera è stata realizzata a cura del Comitato per l’Ostensione e dell’Associazione Piemontese Retinopatici e Ipovedenti.

La visita è preceduta dalla visione di un filmato in cinque lingue che propone la lettura del telo sindonico. Il museo si visita con audioguida che conduce il visitatore lungo un percorso, spiegando dettagliatamente quando vede esposto.

> Che cos’è la Sindone?

Sindone

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