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Proteste delle scuole torinesi contro la Riforma e i tagli della Gelmini

La polemica contro i pesanti tagli nelle scuole effettuati in questi anni e per i prossimi a venire da parte del Ministro Gelmini, nonchè contro la riforma della scuola superiore, che riduce tutte le ore di scuola, senza garantire un miglioramento effettivo della qualità dell'istruzione scolastica, infuria nelle scuole piemontesi. A Torino molte scuole sono giunte ad una forte e notevole presa di posizione.

Proteste contro il Ministro GelminiIn numerose scuole di Torino si registrano forti prese di posizione e mobilitazioni, soprattutto contro i notevoli tagli che il Ministro Gelmini ha effettuato e continua ad effettuare (si prevede che, se tutto rimane secondo le previsioni attuali, sarà a partire dal prossimo anno che, con gli ulteriori tagli previsti, la situazione diventerà fortemente critica).

Inoltre, al centro della protesta, anche la riforma della Secondaria Superiore che, sempre in un’ottica di riduzione della spesa e di “tagli” del personale, riduce il numero di ore scolastiche in ogni indirizzo di studi.

Tra le proteste più forti, quella dell’ITCS “Rosa Luxemburg” di Torino che, in una mozione approvata dal Collegio Docenti, ha bloccato l’adozione dei libri di testo per il prossimo anno e ha aperto una petizione per chiedere le dimissioni del Ministro Gelmini. Nella mozione si legge:

Il Collegio Docenti dell’ITCS Rosa Luxemburg di Torino, convocato l’11/05/10, non approva l’adozione dei libri di testo per l’a.s. 2010/2011 per protesta contro i tagli nei confronti del personale docente e ATA (Amministrativi, Tecnici e Ausiliari), l’assenza di indicazioni nazionali sui curricula, la riconduzione delle cattedre a 18 h., la riduzione da 36 a 32 h. dell’orario degli Ist. Tecnici, nonché le nuove norme circa il reclutamento e le graduatorie.

RISULTATI della VOTAZIONE:
80 favorevoli alla mozione e quindi al blocco adozioni
6 contrari
5 astenuti

Inoltre, il Collegio Docenti del medesimo Istituto di Torino, ha anche approvato con 49 voti favorevoli (3 contrari e 8 astenuti) un appello con cui chiede le dimissioni del Ministro Gelmini.

> Leggi il testo integrale dell’APPELLO

Anche il Collegio Docenti dell’ITIS “C. Grassi” di Torino ha deciso di bloccare l’adozione dei libri di testo, soprattutto per protesta contro “il taglio delle unità di lezione settimanali da 36 a 32″. Inoltre, lo stesso ITIS ha anche aderito per protesta allo sciopero degli scrutini. Nel comunicato si legge che:

Il Collegio dei docenti dell’I.T.I.S “Carlo Grassi” giudica in maniera negativa il riordino della scuola secondaria di secondo grado previsto dal M.I.U.R. Tale riordino risulta improntato esclusivamente ad una logica di contenimento della spesa pubblica, prevedendo, di fatto, la cancellazione della gran parte dei posti di lavoro attualmente occupati da personale assunto con contratto a tempo determinato

Anche l’Assemblea Sindacale dell’ITIS “Grassi” ha preso posizione contro le riforme e i forti tagli del Ministro Gelmini. Nel comunicato si legge:

L’assemblea sindacale dei lavoratori dell’I.T.I.S. “Carlo Grassi” di Torino […] giudica negativamente la politica governativa di tagli indiscriminati, che colpiscono la scuola pubblica e critica fortemente l’impoverimento dell’offerta formativa previsto dai regolamenti di riordino delle scuole superiori.

Infine, anche l’IPC “C. Boselli” di Torino per protesta ha bloccato l’adozione dei libri di testo. Il Boselli ha a Torino tre sedi (una nel centro storico e due periferiche) ed è uno dei più grandi Istituti Professionali della Città. Nella delibera del Collegio Docenti si legge quanto segue:

Il Collegio dei Docenti dell’ IPC “Boselli” di Torino, riunito nella seduta del 18 Maggio 2010, con all’o.d.g. : Adozioni e Riconferme dei libri di testo per l’A.S. 2010/2011 […] delibera di non procedere all’adozione dei libri di testo per le classi prime. Infine il Collegio dei Docenti rinnova l’invito al Ministro Gelmini a rivalutare con attenzione la scelta di avviare con eccessiva fretta e superficialità un riordino già caratterizzato da evidenti incertezze per tutti gli operatori dell’ Istruzione, e di certo non marginali anche per le famiglie e gli studenti italiani.

A tale incertezza si aggiungono anche le dichiarazioni delle Case Editrici scolastiche che, hanno dovuto “predisporre i libri di testo “al buio”, interpretando univocamente e forse arbitrariamente i nuovi quadri-orario, in assenza di contenuti dettagliati per disciplina e consapevoli che tali testi potranno non rispondere alle esigenze didattiche dei docenti”.

> Leggi la delibera integrale del Collegio Docenti

Proteste contro la Riforma Gelmini