Nella provincia di Torino si è ormai praticamente conclusa l’assegnazione delle cattedre ai supplenti annuali della scuola. Moltissimi docenti sono rimasti senza posto e quindi non vedranno rinnovato il loro contratto di lavoro. A causa di questi notevoli tagli agli organici, a differenza degli altri anni, i posti sono quasi tutti coperti prima dell’inizio della scuola.
Intanto le prime statistiche indicano l’innalzamento del numero di studenti per classe, soprattutto nelle Superiori, nella città di Torino. Dovendo “compensare” statisticamente la “media di alunni per classe” che è fisiologicamente più bassa in Provincia, si è costretti, nelle scuole della Città, a innalzare il numero di studenti, che in certe realtà supera anche le 30 unità.
Inoltre, in alcune scuole, come “protesta” derivante dal mancato arrivo dei finanziamenti da parte del ministero per svolgere i corsi di recupero (obbligatori), i Dirigenti scolastici hanno proposto la “promozione” per tutti gli studenti.
Contro i tagli a organici, orari e risorse derivanti sia dalle circolari del Ministro Gelmini che dalla Riforma della Scuola Secondaria che entra in vigore proprio quest’anno e che prevede una riduzione delle ore in tutte le scuole, docenti e non docenti continuano, in diverse forme, la loro protesta.
La sera di martedì 7 settembre, a partire dalle ore 20.45, in piazza Castello, un corteo funebre di persone vestite di scuro (”a lutto”) e con un cero in mano si recherà presso gli stand della festa del PD al dibattito “Una nuova stagione per l’Italia” (incontro tra Nichi Vendola e Rosy Bindi coordinato da Mario Calabresi).
Intanto il Coordinamento Precari e Disoccupati della Scuola di Torino e i Cobas Scuola di Torino hanno annunciato un presidio permanente sotto il palazzo della Regione in Piazza Castello dal 13 al 19 settembre dalle ore 15 alle ore 20, con lo slogan provocatorio “se non avete pane, mangiate brioches”.
La scuola sta ormai per iniziare e, secondo quanto dichiarano alcuni precari davanti al Liceo D’Azeglio di Torino, “si ritroverà con classi sovraffollate, meno docenti, meno personale ATA, meno risorse, meno ore di lezione” ed intanto “il Ministro Gelmini ha annunciato in conferenza stampa che non intende incontrare i precari perchè le loro proteste sono strumentalizzate”.
E intanto anche i genitori (e non solo i docenti) si stanno mobilitando e stanno protestando. Il Coordinamento genitori di Torino propone, in occasione dell’inizio della scuola, di 300 secondi di silezio, cioè “cinque minuti di silenzio per una scuola in lutto”.
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Rassegna stampa:
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Francesco Venuti








