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A Torino ancora in piazza contro Gelmini

A Torino cortei contro le Riforme del Ministro Gelmini e proteste contro i tagli alle borse di studio dell'ente regionale per il diritto allo studio.

Protesta degli studenti universitari a TorinoLo riporta anche l’ANSA, annunciando che venerdì 29 ottobre è stata nuovamente una giornata (l’ennesima) di proteste di studenti, ricercatori, docenti della scuola e dell’Università contro le Riforme imposte dal Ministro Gelmini.

A Torino ci sono stati dei cortei di protesta, cui si sono aggiunte anche le manifestazioni degli universitari che provengono da fuori sede contro il taglio alle borse di studio e alle sovvenzioni per vitto e alloggio, imposte dal Governatore del Piemonte Roberto Cota.

In particolare, la manifestazione contro i tagli per il “diritto allo studio“, rivolti contro la Regione Piemonte, hanno assunto la veste di un funerale simulato, con tanto di studenti vestiti a lutto, bara con la dicitura “R.I.P. - Qui giace il diritto allo studio” e processione funebre.

Le proteste dei torinesi contro le Riforme del Ministro Gelmini si sono unite a quelle di numerose altre città: da Roma a Bari, da Napoli a Palermo, Viterbo, Cosenza e Campobasso. Lezioni in piazza a Siena e fiaccolate notturne a Bari e Lecce.

Commenta Repubblica:

Ancora cortei e flash mob degli studenti contro la riforma Gelmini in tutta Italia. Oggi, i ragazzi delle scuole superiori saranno nuovamente in piazza per dire No alla riforma della scuola. L’unione degli studenti e la Rete degli studenti medi hanno organizzato cortei in diverse città italiane. […]
“L’introduzione del maestro unico alla scuola primaria, l’aumento degli alunni per classe, la riduzione del tempo pieno, dei quadri orari, delle ore di sostegno, la scomparsa delle sperimentazioni, il ridimensionamento di alcune discipline fondamentali, soprattutto dell’area umanistica, e dei laboratori, determineranno una fortissima contrazione degli organici”, dichiarano i precari. E “se i precari saranno i futuri disoccupati, i docenti di ruolo saranno i futuri precari”.

[fonte: Repubblica.it]

“Chiediamo innanzitutto alla Gelmini di leggersi i documenti che approva in Consiglio dei Ministri, dato che continua a negare i tagli chiaramente previsti nell’ultima manovra finanziaria su tutti i fronti, dai libri di testo per le scuole elementari fino alle borse di studio universitarie ridotte fino al 90%” ha dichiarato a ASCA Tito Russo, coordinatore dell’Unione degli Studenti.