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Il delacco

Non è un medium e non è un solvente, merita quindi una trattazione a parte anche perchè il suo impiego, se pure limitato alle tecniche di tamponatura, è davvero indispensabile per la buona riuscita del lavoro.

Quando si ha la necessità di eseguire un fondo tamponato solo su alcune parti dell’oggetto in porcellana è inutile illudersi di poterlo fare senza una preparazione del pezzo: il tampone, anche se di piccole dimensioni, non è “governabile” come un pennello e rischieremmo di macchiare il decoro con una conseguente perdita di tempo per la ripulitura e la possibilità di un lavoro impreciso.

Il delacco è un liquido denso e “colloso” che si stende con il pennello sulle zone che non devono essere colorate; asciugandosi forma una pellicola protettiva sulla porcellana impedendo l’attecchimento del colore. Al termine della tamponatura, quando il colore non si è ancora seccato, si asporta delicatamente la pellicola con una pinzetta da manicure e…..le zone coperte sono rimaste bianche e pulite, senza sbavature! Molto utile, vero?!

In commercio troverete delacco in più colori, anche se quelli più comuni sono il rosso ed il blu: dal punto di vista pratico sono equivalenti. Il colore serve solo a facilitarne la stesura: se il liquido fosse trasparente non vedremmo il limite esatto della mascheratura!

Il delacco è diluibile con acqua comune, ma non vi conviene allungarlo se non nel caso che, col tempo, si sia addensato al punto da non riuscire a stenderlo. Se infatti il delacco è molto liquido, forma una pellicola troppo sottile che non protegge adeguatamente la superficie ceramica ed è anche più difficile da asportare, con il rischio di rovinare il lavoro.

A lungo andare il delacco rovina le setole dei pennelli, quindi conviene usare pennelli poco pregiati e ricordarsi di lavarli subito dopo l’uso, prima che si secchino e siano irrimediabilmente perduti, con acqua e sapone da bucato.

 

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