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Dalla Scandinavia con...fulgore

Proprio nei paesi del Nord Europa, dove per buona parte dell'anno la luce scarseggia, è nata la tecnica decorativa più ricca d'effetti brillanti e vivaci. Che sia un fenomeno di compensazione?

La tecnica scandinava occupa un posto a parte nel panorama
della decorazione su porcellana, sia per il suo stile tutto
particolare
che ha ben poco a che fare con la pittura tradizionale, sia
per l’impiego di materiali alternativi che finiscono con
l’essere i veri protagonisti del lavoro.

Soggetti astratti o stilizzati abbozzati con i
lustri, ghirigori in oro lucido,
rilievi tridimensionali guarniti con perline o
fritte di vetro, superfici scabrose per
l’abrasione della cristallina o per la sovrapposizione di sabbia e fondente:
queste sono le caratteristiche che trasformano un comune oggetto di porcellana
in un’opera di moderno design!

Solitamente la lavorazione richiede almeno due
cotture
:
-La prima cottura a temperatura più alta
(800-900°) è necessaria per saldare il rilievo e i materiali
che esso ingloba oppure per ottenere gli effetti di scavo.
-La
seconda cottura, a temperatura inferiore (intorno ai
700°) serve invece a fissare l’oro, i colori e i lustri
metallici.

Considerato l’abbondante impiego che viene fatto dell’oro ed il prezzo
relativamente elevato dei lustri e delle murrine di vetro, è evidente che la
tecnica scandinava è una lavorazione piuttosto costosa, fattore
che, associato alla opulenza sfarzosa del manufatto, ne condiziona l’utilizzo
tipico alla realizzazione di oggetti preziosi come monili,
soprammobili e vasi di rappresentanza.

 

 

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