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Le Compagnie delle Indie

Anche le imprese nate a scopo di lucro possono talvolta contribuire allo sviluppo culturale ed artististico dei popoli...

E’ quello che è accaduto grazie ai traffici delle Compagnie delle Indie, responsabili della larga diffusione in Europa delle porcellane cinesi.
Prima delle scoperte di Vasco De Gama, sul finire del ‘400, che resero accessibili via mare i territori orientali, solo pochi avventurosi osavano intraprendere il lunghissimo viaggio che, attraverso l’Arabia e l’Egitto li avrebbe portati nelle esotiche regioni cinesi: per logica conseguenza i prodotti importati da questi territori erano una rarità ed erano dunque considerati molto preziosi!

Per tutto il 1500 tuttavia la Via per le Indie restò ancora poco frequentata e lo scambio di merci con quei lontani paesi era ancora gestito da iniziative individuali.

Fu solo agli inizi del 1600 che con la fondazione in Francia, Olanda ed Inghilterra delle tre Compagnie delle Indie i commerci con il lontano Oriente divennero regolari e portarono alla diffusione in Europa dei manufatti cinesi, tra i quali le porcellane occuparono un posto d’onore.

Abbattuta la barriera della difficoltà di approvvigionamento, il continente europeo fu letteralmente invaso dalle cosiddette cineserie: vasellame e statuine di fabbricazione cinese, sempre meno pregiati sul piano artistico quanto più cresceva la domanda del mercato.
I frutti di questa abbondante produzione vennero chiamati oggetti della Compagnia delle Indie e tale nome è rimasto ad indicare, ancor oggi, i decori che a quello stile sono ispirati.

 

 

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