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Come riconoscere i sistemi rappresentazionali?

Come riconoscere i sistemi rappresentazionali è a cura della Max Formisano TCC. Come facciamo a riconoscere il sistema rappresentazionale del nostro interlocutore in modo da poter ricalcare la sua[...]

Come riconoscere i sistemi rappresentazionali è a cura della Max Formisano TCC.

Come facciamo a riconoscere il sistema rappresentazionale del nostro interlocutore in modo da poter ricalcare la sua modalità e facilitare la creazione del rapport tra due persone?
All’inizio del loro percorso di osservazione Bandler e Grinder si resero conto che le persone tendono a guardare in alcune direzioni specifiche nel momento in cui accedevano allo stesso sistema rappresentazionale.

Infatti i LEM (lateral eye movements) o segnali oculari di accesso indicano a quale modalità la persona sta accedendo. Esiste una correlazione neurologica fra ciò che il nostro cervello fa e i nostri movimenti oculari cioè tra il sistema rappresentazionale che sta utilizzando e la direzione del nostro sguardo.

Quando visualizziamo e quindi ricordiamo qualcosa del nostro passato, un’esperienza già vissuta, i nostri occhi tendono a muoversi verso l’alto alla nostra sinistra (visivo ricordato). Se costruiamo una proiezione mentale cercando di immaginare qualcosa mai visto, gli occhi si muoveranno verso l’alto a destra (visivo costruito). Per ricordare suoni si sposteranno lateralmente verso sinistra (auditivo ricordato), mentre per costruirli verso destra (auditivo costruito). Quando accediamo alle nostre sensazioni si sposteranno verso il basso a destra (cinestesico), mentre si dirigeranno in basso a sinistra se c’è un dialogo interno (auditivo digitale).
Riconoscere gli accessi oculari e quindi il sistema guida di una persona ci aiuta a capire meglio il suo modo di pensare e ci dà una chiave per dialogare con maggiore efficacia.


È importante ricordare che mentre si osservano i movimenti oculari ci rendiamo conto che molte persone avranno già dei movimenti oculari abituali, legati alla loro modalità rappresentazionale guida o primaria. Indipendentemente da quale modalità sensoriale viene stimolata dalle domande una persona tendenzialmente visiva potrebbe tendere a guardare in alto a destra o sinistra. Per esempio se chiediamo ad un visivo di pensare alla sua canzone preferita, la persona potrebbe visualizzare la copertina del CD per ricordare il nome della canzone o i colori della scenografia durante il concerto. Una persona tendenzialmente cinestesica potrebbe guardare in basso per controllare le sue sensazioni e stabilire la sua canzone preferita. Per questo è importante chiedere alle persone che cosa sta veramente accadendo nella loro mente nel momento in cui rispondono alle domande, al fine di stabilire con esattezza che cosa i loro movimenti oculari significano.

I LEM, come abbiamo detto, riflettono la modalità sensoriale preferita di un persona. Proviamo a chiedere a qualcuno “Che cosa è veramente importante per te? Pensaci ora”, e osserviamo la posizione dei suoi occhi mentre risponde a questa domanda, sicuramente otterremo molte informazioni circa il sistema rappresentazionale più usato da questa persona. Quindi l’applicazione più comune in PNL dei segnali oculari è il loro utilizzo per determinare le strategie rappresentazionali che una persona sta usando per pensare, prendere una decisione o motivarsi. I movimenti oculari spontanei hanno un ruolo estremamente importante nella scoperta e nel modellamento delle strategie che un persona utilizza.

Max Formisano
Training Coaching & Consulting