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Esame Obiettivo del Piede pezzo n°1

Le problematiche del Piede hanno inizio in data lontanissima, per essere precisi da quando l'uomo ha assunto la posizione eretta.

Eppure, fino a pochi anni fa, a questo “organo” era dato un ruolo marginale, ma oggi, si inizia a capire che il piede non è quella parte del corpo umano sgradevole che può creare imbarazzo, bensì uno dei sistemi fondamentali di vita.

Ancor oggi la cultura popolare presta poca attenzione alle patologie podaliche, tanto da rivolgersiad un operatore sanitario esperto Podologo solo in caso di estremo bisogno.

Questo vuol dire che si corre ai ripari solo quando si è assillati da un insopportabile dolore, senza pensare che questo enorme fastidio si potrebbe prevenire.

Eppure recenti studi attribuiscono ai piedi enorme importanza, non solo percettiva e propriocettiva, ma anche fisiologica, tanto che sono stati definiti la Seconda Pompa Cardiaca. Sono il mezzo che oltre all’intelligenza, permette di distinguerci dagli altri esseri viventi, sono anche il mezzo che ci permette di vivere una serena vita sociale, lavorativa e sportiva.

Il Piede inteso come sensore ci permette, nonostante la calzatura, di distinguere ogni tipo di suolo ed il dislivello con il quale viene a contatto durante la deambulazione.

Restando nel concetto che il benessere del piede è benessere del resto del corpo, la Podologia (dal greco Podos-Logo studio del Piede) è la disciplina che si occupa del mantenimento e del raggiungimento di questo benessere, ed il Podologo è il mezzo tramite il quale essa sviluppa nella pratica le sue teorie.

Il Podologo e la Podologia nel corso degli anni hanno avuto una lenta crescita, sia scientifica che sociale, ed i risultati oggi raggiunti servono da stimolo per proseguire nella stessa direzione, verso una sempre più completa rivalutazione degli arti inferiori.

I piedi sono la parte più distale del corpo umano, molte volte ci illudiamo che la loro struttura possa resistere ad ogni tipo di stress, invece essi sono dotati di una sensibilità tale da permettere loro di percepire anche un semplice spiffwro di vento, che attraverso il sistema nervoso viene subito comunicato all’organo supremo, il cervello, il quale è continuamente informato su ciò che succede nella zona a lui più lontana del corpo.