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Esame Obiettivo del Piede pezzo n°7

ESAME DEL PIEDE IN CARICO Terminato l'esame generale del piede, con l'aiuto dl paziente, cercheremo di riconoscere se c'è bisogno di un esame più accurato.

Se così dovesse rivelarsi, procederemo con l’esame del piede in carico, il quale si svolge con il paziente a piedi nudi su di uno strumento chiamato Podoscopio.

Il Podoscopio permette di esaminare tutta la faccia platare del piede, grazie allo speciale vetro in plexiglas, e allo specchio posto al di sotto del primo ad un’angolazione di 45°. Posizionato il paziente sullo strumento, dopo pochissimi istanti, sarà perfettamente visibile l’impronta podologica, vale a dire il modo in cui il paziente tende ad appoggiare il piede al suolo. Questo è possibile grazie all’aspetto devascolarizzato del piede, infatti la cute compressa dal peso del corpo diventa pallida.

Questa bse plantare permette di poter classificare i piedi in normali, cavi e piatti e, di esaminare contemporaneamente se vengono evidenziate altre patologie o affezioni in corso.

Dopo aver esaminato la faccia plantare, possiamo esaminare i piedi secondo altre quattro incidenze:

POSTERIORMENTE

Osserveremo l’asse del calcagno e della gamba che normalmente non coincidono, ma formano un angolo fisiologico di circa 5°.
Il calcagno potrebbe essere eccessivamentedeviato in fuori rispetto alla gamba, con un angolo maggiore di 5°, si tratterebbe di un calcagno valgo o valgo calcaneare. Viceversa, se è ruotato in dentro, sempre in rapporto alla gamba, con un angolo minore di 5°, potrebbe essere un calcagno varo o varo calcaneare.

ANTERIORMENTE

In questa posizione viene messo in risalto il collo del piede, la faccia dorsale del tarso, del matatarso e delle dita. La morfologia di queste ultime ci permette di classificare i piedi in greco, egizio e quadrato. In questa posizione è possibile la visione delle patologie dell’avampiede, che possono essere fotografate o descritte, tipo l’alluce valgo.

Si procederà nell’esaminare ogni tumefazione insolita, o qualsiasi protuberanza ossea accentuata, la testa dorsale e mediale del 1° raggio metatarsale, la testa del 5° metatarso sul margine laterale.

MEDIALMENTE

in questa prosepttiva è possibile:

- La faccia dorsale del piede, osservando la presenza di deformità a livello della volta;

- la sporgenza dello scafoide(stiloide), che può essere più o meno accentuata;

- il profilo del calcagno che può avere una sporgenza accentuata o insufficente;

- l’appoggio globale del piede, osservando se può essere eccessivo nell’avampiede (equinismo), o nel retropiede (talismo).

LATERALMENTE

Questa posizione permette di esaminare il controllo del calcagno e la sporgenza della testa e della base del 5° dito, apofisi del 5° dito.

Osservazione della postura del piede in base all’esame che si sta svolgendo, si richiede al paziente, in funzione della patologia che potrebbe essere stata riconosciuta, di effettuare alcuni esercizi:

- l’appoggio sui margini laterali e mediali del piede;

- alzarsi sulle punte e sui talloni, per constatare se ci sono lesioni muscolari o neurologiche;

- l’appoggio bipodalico o uni podalico, perchè alcune turbe si possono correggere con l’appoggio di un solo piede, per la semplice contrazione muscolare (piatto valgo);

- una prima prova di una ortesi plantare o di un rialzo posteriore.

Commenti dei lettori

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  • laura

    21 Feb 2009 - 18:57 - #1
    0 punti
    Up Down

    ho 40 anni e da un’anno e mezzo mi ritrovo, senza sapere come, una protuberanza sul piede che non mi fa male, piccola quanto una nocciolina, ma antiestetica.E’ situato a destra appena inizia il calcagno-E’ dura come un osso,vorrei capire cos’è?