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Unghia rifilata e vallo spostato

Domanda

Salve Fabio, ti stimo molto per questa rubrica e ti prego di perdonare imperfezioni nel linguaggio tecnico. 3 anni fa avevo un'unghia leggermente incarnita sul lato interno dell'alluce ed andai dal podologo. La causa si scopri' essere la formazione di callo all'interno del vallo (o letto) che bloccando la crescita dell'unghia a meta' del suo corso la faceva scendere verso il basso, lacerando i tessuti. Da 3 anni questa persona mi cura esattamente nella stessa maniera: 1) Incidendo l'unghia fino alla matrice seguendo il profilo del letto, immediatamente al di sopra di quest'ultimo 2) Estraendo la parte tagliata dal vallo, togliendo anche il callo e medicando la ferita con trofodermin. Cio' si rivela efficace per 20 giorni, ma poi siamo punto e d'accapo. Per 3 anni sono stupidamente andato avanti cosi', ed ora l'unghia tende a crescere cosi: esternamente il filo laterale dell'unghia arriva al di su del letto perche' il letto (nella sua parte terminale) con il tempo si e' praticamente cancellato. Praticamente e' come se la mia unghia crescesse con il filo laterale che sale per obliquo verso il centro dell'alluce. La mezzaluna di color chiaro sul dorso infatti ha un profilo leggermente oblungo nella sua parte laterale. Quasi a segnare una rotazione dell'unghia. La matrice (nella parte piu' laterale) altresi' continua a generare unghia ma tale parte si inabissa prima di dov'era originariamente il callo. E la ferita esiste sempre pur essendosi spostata piu' indietro (e quindi piu' vicina alla matrice) rispetto a prima. Cosa fare? (a parte cambiare podologo) E' consigliabile un estrazione? E' possibile che la matrice si sia irrimediabilmente danneggiata? Quali sono gli studi di podologhi migliori su roma? Consigami qualcuno, ti prego! Giovanni

Risposta

Salve Giovanni,
mi dispiace per la sua disavventura, ho letto attentamente la mail, e devo dedurre che la situazione è arrivata ad un punto estremo.
L'unica cosa che posso dirti è che la matrice sicuramente non è stata danneggiata dal taglio profondo, ma probabilmente ha ricevuto delle sollecitazioni non fisiologiche per via di un continuo lasgliolaterale e profondo della lamina stessa. Naturalmente il tessuto circostante la lamina (unghia) si è andato ad adattare al corpo restante della lamina. Comunque se ho capito bene la tua spiegazione (una foto sarebbe opportuna) la situazione non migliora, bisognerebbe poter osservare il tutto e decidere la rieducazione più opportuna.
Riguardo al consiglio non posso esserti utile su queste pagine, sarebbe scorretto nei confronti dei tanti bravi podologi che ci sono a Roma. Sulle pagine principali trovi il mio telefono, se vuoi puoi chiamarmi e vediamo di trovare quello a te più vicino.
Distinti saluti Fabio Vietri

pie*** - 16 anni e 2 mesi fa
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