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Dove va Fini? Finirà come Follini?

Uno dei siti Internet vicini al centrodestra, L’Occidentale, rivolge “dieci domande a Fini”, e sono domande che sottopongono a severa critica tutte le scelte politiche fatte da[...]

il traditore fini secondo la destraUno dei siti Internet vicini al centrodestra, L’Occidentale, rivolge “dieci domande a Fini”, e sono domande che sottopongono a severa critica tutte le scelte politiche fatte da Presidente della Camera da quando è Presidente della Camera. Si chiede a Fini di interrogarsi sul fatto che gli applausi gli vengono quasi solo da platee di sinistra, di ricordare che ad apprezzarlo sono i Valdesi più che i Cattolici romani, che sugli immigrati si rifugia nel politically correct confondendo i minatori italiani in belgio a “certi tangheri che da noi sfruttano la prostituzione minorile”.

Fini come Follini, l’ex leader Udc finito nel Pd, dicono nei forum del Pdl i militanti delusi.

“Fini guida i barconi anti-Lega” sintetizza oggi Libero, con commento dal titolo “Dove va la terza carica”, in cui si dice che se “Gianfranco” continua a virare a sinistra rischia di costringere Berlusconi a “stringere una alleanza ancora più forte con Bossi”.
Marcello Veneziani, ex intellettuale di riferimento di AN, dalle colonne de Il Giornale (”Fini abbraccia la sinistra: il Pd suona la marcia nuziale”) ricorda al Presidente della Camera una Festa a Genova qualche anno fa, quando parlava di droga ed immigrazione (aveva appena fatto la legge con Bossi e con Calderoli sui due argomenti).

Rispetto a quei giorni oggi il Presidente della Camera “suona la carica” e detta quella che secondo lui dovrebbe essere la linea del centrodestra. E qualcuno nel centrodestra - per esempio sui temi della bioetica - sembra seguirlo. E qualcuno nel centrosinistra lo individua come interlocutore, o forse qualcosa in più.

Ma anche in quei giorni del 2004 evocati da Veneziani, a ben ricordare, Fini non era il tranquillo alleato che oggi nel Pdl rimpiangono. Anzi. Era protagonista di uno scontro durissimo con Giulio Tremonti che portò Berlusconi a licenziare il suo Ministro dell’Economia. E in quei mesi era la Lega la principale preoccupazione del premier.

Rispetto ad allora Veneziani rimpiange il leader che il Pdl non ha (oggi è Calderoli? O Ratzinger?, si chiede deluso dalle colonne del Giornale…), e rimprovera a Fini di essere diventato leader del Pd, da oggi Pdf. E cosa rimpiangono gli elettori del Pdl? E sono così sicuri che il Presidente della Camera, più che per il Pd, non stia lavorando invece alla successione nel Pdl, dove altri leader per il dopoBerlusconi non sembrano emergere?