Questo sito contribuisce alla audience di

La scuola e il Pdl: il rischio di una ennesima legge inutile, per far contenta la Lega

Il link a questo memorabile momento del film “Non ci resta che piangere” lo suggeriva qualche settimana fa Filippo Rossi, su FFWebMagazine. Che poi è la rivista della Fondazione FareFuturo,[...]

simbolo della lega Il link a questo memorabile momento del film “Non ci resta che piangere” lo suggeriva qualche settimana fa Filippo Rossi, su FFWebMagazine. Che poi è la rivista della Fondazione FareFuturo, che è presieduta da Gianfranco Fini.
Quell’articolo di Rossi diceva essenzialmente: le identità e le tradizioni locali, le culture e i dialetti, sono una cosa importante. Tanto importante. E proprio per questo non se ne dovrebbero occupare regolamenti, norme, leggi. Anche perché i dialetti italiani sono moltissimi. In aree ristrette ce ne sono decine. Anche dalle parti della Padania.

La Lega approfitta dell’agosto per rilanciare su alcuni temi, dall’Inno di Mameli al ritorno alla terra. Ma alla sortita sui dialetti per ora il Pdl risponde compatto e ricorda che prima che il varesotto serve imparare l’inglese, a scuola.

Mentre nelle scuole dellaGermania l’eccesso di dialetto in Baviera fa irritare i professori, in Italia però dovrebbe proseguire a settembre l’iter della Proposta di Legge 1710, depositata dai parlamentari della Lega. Quella proposta per la verità non istituisce il dialetto, anche perché il dialetto si impara da bambini a casa, non a scuola, come ricorda in questo articolo Giovanni Cominelli. Ma anche quel testo rischia di essere inutilmente ideologico e burocratico. Magari non pericoloso, e magari per questo il Pdl alla fine accetterà di correggerlo un po’ e di votarlo. Ma non sarà utile alle scuole, anche a quelle bergamasche, dove appunto prima del federalismo servirebbe un po’ di inglese.