Pdl, in autunno il coordinatore unico?

Quando nacque il Pdl, uno dei punti fermi era quello dei rapporti percentuali tra i due partiti fondatori: ad An spettava il 30 per cento, a Forza Italia il 70, disse Verdini. Posti al vertice e[...]

Il premier e il possibile coordinatore unicoQuando nacque il Pdl, uno dei punti fermi era quello dei rapporti percentuali tra i due partiti fondatori: ad An spettava il 30 per cento, a Forza Italia il 70, disse Verdini. Posti al vertice e candidature a tutti i livelli dovevano, per quanto possibile, rispettare questo criterio.

Ovviamente lo Statuto del Partito, non fa però alcuni riferimento a spartizioni percentuali. Ma nella stessa struttura del triunvirato al vertice (Bondi, Verdini, La Russa) la divisione era chiara.

La notizia di oggi - scrive Il Tempo - è che Berlusconi non digerisce più la formula del 70-30, la trova assurda, pensa a come superarla. Per questo serve un coordinatore unico. Ma individuare un solo nome invece di tre è molto più complicato. Le voci danno tra i candidati Claudio Scajola, ma anche una giovane emergente come Maria Stella Gelmini. Altre voci dicono che in realtà sarebbe il turno di Verdini, che diventerebbe Coordinatore unico, mentre Gianni Letta sarebbe il vicepremier unico di un governo-rimpastato.

In ogni caso prima dell’autunno il premier non farà rivoluzioni.

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