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Boffo definisce "autolesionista" la campagna de Il Giornale. Sarà un boomerang per Berlusconi?

Nella lettera con cui Dino Boffo ha annunciato al Presidente della Cei le sue dimissioni c’è una frase. “Quando si andranno a rileggere i due editoriali firmati da due miei colleghi, il[...]

il logo del quotidiano dei vescoviNella lettera con cui Dino Boffo ha annunciato al Presidente della Cei le sue dimissioni c’è una frase. “Quando si andranno a rileggere i due editoriali firmati da due miei colleghi, il “pro” e “contro” di altri due di essi, e le mie tre risposte ad altrettante lettere che «Avvenire» ha dedicato durante l’estate alle vicende personali di Silvio Berlusconi, apparirà ancora più chiaramente l’irragionevolezza e l’autolesionismo di questo attacco sconsiderato e barbarico”.

E ce n’è un’altra:

“Feltri non si illuda, c’è già dietro di lui chi, fregandosi le mani, si sta preparando ad incamerare il risultato di questa insperata operazione: bisognava leggerli attentamente i giornali, in questi giorni, non si menavano solo fendenti micidiali, l’operazione è presto diventata qualcosa di più articolato”.

Boffo aggiunge subito dopo “ma a me questo oggi interessa poco”, come se fossero questioni di potere che non lo riguardano. La notizia interessante è che mostra di comprendere quello che accade, e di avere qualche chiave in più del comune lettore che oggi scorrerà la sua lettera sul quotidiano cattolico.

La domanda che un comune lettore come il sottoscritto si fa è se questa vicenda sia la premessa per qualcos’altro, qualcosa di simile alla famosa scossa di cui parlò D’Alema. Forse non a caso proprio D’Alema ha di recente usato di nuovo questa espressione, alludendo ad un premier ormai incontrollabile che potrebbe essere tentato di operazioni di forza, o rimosso dal suo incarico.

Gaetano Quagliariello scrive su L’Occidentale che si illude chi spera in una frattura tra Chiesa e Pdl. Ma altri, come GianMario Mariniello, non escludono affatto che uno “iato” si crei. Non con il “popolo” dei credenti e dei cattolici, però, ma con le “gerarchie ecclesiastiche”, come se fossero Cardinali e Vescovi a non capire più il loro popolo, che invece per la stragrande maggioranza ha volori coincidenti con quelli del Pdl. Così almeno la vede Mariniello.

Sembra di capire che sia chi lo esorcizza come non reale, sia chi lo ammette come non problema, riconosca che una differenza questa storia l’ha creata. Si tratterà di capire se l’autolesionismo di cui parlava Boffo significa fine anticipata della legislatura.