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Si apre la summer school di Magna Carta e Italia Protagonista

Settantacinque studenti, rigorosamente elencati in ordine alfabetico sul sito della Fondazione, iniziano tra poche ore la “Summer school” della Fondazione Magna Carta. Originariamente la[...]

il presidente di Italia protagonistaSettantacinque studenti, rigorosamente elencati in ordine alfabetico sul sito della Fondazione, iniziano tra poche ore la “Summer school” della Fondazione Magna Carta. Originariamente la scuola doveva essere aperta a soli sessanta partecipanti, e non sono note le ragioni dell’allargamento. Forse un eccesso di domande.

E’ una scuola di “Alta formazione politica”, dice con qualche enfasi la Fondazione. Insieme a Magna Carta organizza il tutto la Associazione Italia protagonista, aperta a sessanta frequentanti si terrà dal 1° al 7 settembre a Frascati.

Le due sigle nascondono due persone precise: Gaetano Quagliariello e Maurizio Gasparri. Gasparri domina sulla home page della sua Associazione, Quagliariello è il “presidente d’onore” di Magna Carta. A pagare la summer school però sembrano essere sigle più prosaiche: Mediaset e Mel System.

D’altra parte Mediaset, insieme ad altre grosse imprese, è tra i soci fondatori della fondazione di Quagliariello. Lo raccontò già lo scorso anno un articolo di Giancarlo Perna su Il Giornale.

Nella presentazione della scuola estiva si parla di “docenti prestigiosi” che intratterranno gli studenti per 4 ore al giorno. I ragazzi saranno poi lasciati alle plenarie pomeridiane, che saranno “animate da ospiti esterni”. Si parlerà di temi come i mutamenti dei “paradigmi internazionali”, l’evoluzione delle teorie economiche, i “progressi della scienza e della tecnica”, “cambiamenti epocali” che “costituiranno l’oggetto delle lezioni mattutine e dei dibattiti pomeridiani”.

I professori del mattino saranno tra gli altri i costituzionalisti Nicolò Zanon e Giuseppe de Vergottini, economisti come Gustavo Piga o Beniamino Quintieri, studiosi di relazioni internazionali come Giorgio Israel, politologi come Raimondo Cubeddu, storici come Elena Aga Rossi o Victor Zaslavsky.

Le sessioni pomeridiane saranno più o meno una passerella di big del Pdl e non solo. Sacconi che parlerà di welfare, monsignor Fisichella di laicità, Carfagna Roccella e Meloni di donne, Bruenttra di PA, Cicchitto Bocchino Gasparri e Quagliariello del prossimo autunno in Parlamento, Frattini della “promozione della lingua” italiana. Maroni e Fitto di Federalimo, Bondi La Russa e Verdini del futuro del Pdl

Alla fine a consegnare gli attestati saranno di nuovo i due: Il presidente onorario di Magna Carta Quagliariello e il presidente di Italia Protagonista Gasparri.

Non prima della proiezione, l’ultimo giorno alle 16, de “Il sangue dei vinti”, tratto dal libro di Giampaolo Pansa. Con inevitabile dibattito. Per chi avrà resistito.