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Cinquecento anni fa...(2)

Il paese più multietnico del mondo

Dal 1800, quando la famiglia reale portoghese è dovuta andarsenedal Portogallo, in occasione delle vicende napoleoniche, comincia adessere svolta una politica di popolazione più intensa. Il governoconclude una serie di accordi con altri paesi e facilita l’entrata di stranieri. Tra gli obiettivi, la popolazione di regioni inabitate e “l’imbianchimento” del popolo. Così abbiamo tedeschi, italiani (per lo più veneti e meridionali), portoghesi, spagnoli, albanesi, slavi, armeni che si insediano al sud, dove il clima era più simile al clima dei loro paesi di origine. Il processo di immigrazione si conclude con la prima e seconda guerra mondiale e l’arrivo di tedeschi,
italiani, ebrei e giapponesi.

È, senza dubbio, il paese più multietnico del mondo. Da questa miscela, nascono i brasiliani, una razza a sé stante, nella sua diversità, forti, di una cultura propria ed una profonda unità nazionale. Cento e settanta milioni di brasiliani, in un immenso territorio, che parlano la stessa lingua e non conoscono dialetti. Una lingua che canta e incanta.

Nonostante contraddizioni e ingiustizie ivi esistenti, in parte lasciate in eredità , in parte risultato di una democrazia recente, trovate lì un popolo allegro e sorridente, sempre pronto ad accogliere.

Marília de Brito Funchal
Studentessa della Facoltà di Scienze Politiche
All’Università di Roma “La Sapienza”

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