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Un'altra Amazzonia è possibile

I veri attori del forum di Manaus saranno infatti proprio quelle centinaia di popolazioni indigene che da sempre vivono nel grande polmone verde del mondo e che subiscono nella maniera più drammatica le politiche del neoliberismo.

Manaus e Porto Alegre: il cuore dell’Amazzonia e la capitale del “bilancio partecipativo”. Nei prossimi quindici giorni è in queste due città, geograficamente situate agli opposti di un paese che i suoi abitanti considerano più un continente che una nazione, che si proverà a rispondere a una semplice quanto ambiziosa domanda: “Qual è il futuro del movimento?”.

Due gli appuntamenti dove l’interrogativo animerà centinaia di dibattiti, workshop, incontri e discussioni: Il quarto Forum Pan Amazzonico , a Manaus dal 18 al 22 gennaio, e il quinto World Social Forum a Porto Alegre dal 26 al 31 gennaio.

Fin dalle precedenti edizioni il meeting pan amazzonico ha avuto quel carattere di festa popolare e di partecipazione che si cercherà di rivitalizzare a Porto Alegre. I veri attori del forum di Manaus saranno infatti proprio quelle centinaia di popolazioni indigene che da sempre vivono nel grande polmone verde del mondo e che subiscono nella maniera più drammatica le politiche del neoliberismo. Arriveranno in massa a Manaus per rivendicare il diritto alla terra, all’acqua, alla sovranità alimentare, il no alla deforestazione, agli ogm, ai progetti di grandi infrastrutture e di sfruttamento incondizionato del territorio, alla privatizzazine delle risorse e alla militarizzazione e porteranno le loro esperienze dirette di lotte e rivendicazioni. Come quelle che proprio in questi giorni infiammano la Bolivia, dove sono in corso manifestazioni contro l’aumento vertiginoso del costo dei carburanti e si è riaccesa la battaglia contro la multinazionale Aguas de Illimani che continua ad accaparrarsi le risorse idriche del paese. Insomma questo forum rappresenterà per il movimento un primo tavolo di confronto per diffondere e ampliare le esperienze di costruzione di un altro mondo possibile, in Amazzonia come nel resto del pianeta.

Tratto da L’Unità On-Line
Beatrice Montini

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