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Talian - il dialetto veneto brasiliano

Talian è il nome che si dà alla lingua parlata dai discendenti degl'italiani immigrati nel Brasile.

Gli italiani che sono arrivati in Brasile nella fine del dicianovesimo e inizio del ventesimo secolo, e che si sono diretti al Sud del Brasile, erano provenienti dal Veneto e dalla Lombardia nella sua maggioranza. Quando arrivavano in Brasile, erano portati alle fazendas o aree ancora non abitate ne’ coltivate. In queste area si stabilirono gli immigranti, in gruppi aleatori. Il 60% di loro portava con se la lingua e la cultura del Veneto. I vari dialetti si mescolavano oltre che tra di loro, anche al portoghese e allo spagnolo, risultando in una nuova lingua, ormai chiamata Talian.

Il dialetto veneto è il principale componente del Talian, lingua molto parlata in diverse città del Sud del Brasile, negli stati di Santa Catarina (Joaçaba, Caçador, Chapecó, Concórdia), Paraná (Cascavel, Pato Branco, Francisco Beltrão, Medianeira, Toledo) e Rio Grande do Sul (Caxias do sul, Farroupilha, Garibaldi, Bento Gonçalves, Flores da Cunha, Veranópolis, Erechim, Carlos Barbosa).

Il Talian non è considerato un dialetto italiano, ma una variante brasiliana della lingua italiana, senza status di lingua ufficiale.

Non si sa con esattezza il numero di parlanti del Talian, però si suppone siano 500 mila circa il numero di persone che usano questa lingua. La maggioranza di loro parlano anche il portoghese.

Il governo brasiliano attualmente si impegna nel valorizzare la lingua italiana, principalmente nelle regione abitate da italiani nel Sud del Brasile. Lì la lingua italiana è stata inclusa nel curriculum scolastico. Nei piccoli paesi della Serra Gaucha - regione dello Stato di Santa Catarina - le radio locali trasmettono alcune ore della loro programmazione in Talian.

Alcuni proverbi e espressioni in Talian:

“Can vècio no’l ghe sbaia a la luna”
(Cane vecchio non abbaia alla luna)

“Come noantri no ghen’è altri”
(Come noi non c’è nessuno)

“Chi fà de so testa, paga de so borsa”
(Chi fa della sua testa, paga con la sua tasca)

“Amor sensa barufa el fa la mufa”
(Amore senza litigio fa venire il mal di pancia)

“Chi dà, se smentegá; chi riceve se ricorda.”
(Chi dà si dimentica; chi riceve si ricorda)

“Chi ga prèssia, magna crudo.”
(Chi ha fretta, mangia crudo)

“Chi ga mia testa, ga gambe.”
(Chi non ha testa, ha gambe.)

“Ciuco come na porta”.
(Ubriaco come una porta)

“Co l’àqua la toca el col se impara nodar”.
(Quando l’acqua arriva al collo si impara a nuotare)

Commenti dei lettori

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  • Lolli Edesio

    31 Aug 2009 - 19:15 - #1
    0 punti
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    Il Talian in Santa Catarina anche nelle Cita’ di Crisciuma (chi vuoi dire crescere in Talian) ,um dialeto um po’ piu pulito ma sempre talian ,in Urussanga , Orleans, Nova Veneza , Lauro Muller ,Pedras Grandes .Nel paesinno di Azambuja che a diritura una segnora ,circa 74 anni .che l’unica lingua parlata che conosce é il dialeto Veneto.

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