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Il cinema Brasiliano Contemporaneo

In Brasile, tra il 1994 e il 2009, oltre 200 registi hanno realizzato il loro primo lungometraggio. I loro film traggono spunto da una ricca e differenziata umanità, nelle città e nei piccoli centri dell’interior, per costruire proposte narrative innovative, che mettono insieme realismo e poesia, dramma e ricerca estetica.

Brasile cinema contemporaneoIl cinema brasiliano contemporaneo si confronta con la vita delle persone e i suoi protagonisti sono spesso in crisi rispetto al loro ambiente. Molte volte, specie nei film girati a São Paulo, vivono uno stato di tensione rispetto ad una situazione che non riescono a mettere in ordine, a controllare, o, più semplicemente, a comprendere.

In Brasile, tra il 1994 e il 2009, oltre 200 registi hanno realizzato il loro primo lungometraggio. Uno degli aspetti più positivi di questa vitalità è la sua presenza, in termini produttivi, nei vari stati della Repubblica Federale. Molti autori evitano i clichés, come avviene invece nel caso delle sceneggiature e dei canoni estetici stereotipati di altre produzioni di derivazione televisiva. I loro film traggono spunto da una ricca e differenziata umanità, nelle città e nei piccoli centri dell’interior, per costruire proposte narrative innovative, che mettono insieme realismo e poesia, dramma e ricerca estetica.

È un cinema vitale, infatti, dal 2000 ad oggi, in Brasile, sono stati lanciati commercialmente in media circa 60 lungometraggi all’anno. I dati della produzione e del mercato segnalano che nel 2008 sono stati prodotti e distribuiti 68 lungometraggi nazionali. Nel 2008 il market share di pubblico per il cinema nazionale (vale a dire la percentuale di pubblico nazionale per i film brasiliani rispetto agli ingressi totali) è stato dell’ 10%.

Persino i timidi distributori italiani sembrano essersi accorti della qualità e dell’affidabilità, anche a livello commerciale, del cinema d’autore brasiliano. Considerando l’assoluta scarsità di film brasiliani distribuiti in Italia negli ultimi anni, è un fatto molto positivo che, nello scorso mese di giugno del 2008, siano usciti nelle nostre sale ben tre lungometraggi: ‘Tropa de Elite’, di José Padilha, ‘O ano em que meus pais sairam de férias’, di Cao Hamburger, e ‘Cidade Baixa’, di Sérgio Machado. È stata inoltre preannunciata, per il prossimo giugno, l’uscita di ‘Linha de passe’ l’ultimo film di Walter Salles e di Daniela Thomas.

Nella rassegna IBRIT sono inseriti films rappresentativi di diversi generi e tendenze: ritratti di identità; drammi familiari, giovanili e sociali; commedie; documentari sulle condizioni di vita nelle città e nelle favelas. Gli scenari dei film della rassegna sono quelli urbani delle grandi città, São Paulo, Rio de Janeiro e Recife, ma anche quelli delle strade e dei piccoli centri rurali del Nordeste.

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