Come scegliere un buon insegnante di portoghese?

Insegnare una lingua è un mestiere che, come tutti gli altri, richiede una formazione apposita: bisogna stare molto attenti poiché essere brasiliano e parlare il portoghese non è una prerogativa sufficiente all’insegnamento: improvvisazione, povertà di vocabolario e deviazioni grammaticali purtroppo sono ricorrenti in molti "insegnanti", madrelingua o no.

Insegnante di portoghese

Quando si decide di imparare una lingua straniera, nella maggior parte dei casi ciò vuol dire sviluppare un’abilità funzionale in quella lingua; tuttavia non significa obbligatoriamente acquisire conoscenza approfondita della sua struttura grammaticale, ne’ tanto meno imparare a memoria frasi-modello pronte per l’uso. Insomma, quando parliamo di un insegnante di lingua straniera, in verità parliamo di una persona che interagisca con la lingua e la cultura che vogliamo assimilare e che saprà trasmetterci quest’abilità.

Il portoghese brasiliano è una lingua che desta un forte interesse da parte degli italiani ma allo stesso tempo non dispone di un numero di insegnanti in grado di soddisfare la richiesta in modo adeguato, per cui, innanzitutto bisogna fare molta attenzione e non farsi trarre in inganno dal fatto che la persona sia nata in Brasile e parli il portoghese.

Insegnare una lingua è un mestiere che, come tutti gli altri, richiede una formazione apposita: bisogna stare molto attenti poiché essere brasiliano e parlare il portoghese non è una prerogativa sufficiente all’insegnamento della lingua. Non si può, come vedremo di seguito, improvvisarsi un insegnante di lingua. Affinché non ci siano sorprese sgradevoli, é fondamentale che, oltre a parlare bene la lingua, l’insegnante abbia anche l’apposita certificazione o titolo di studio adeguato.

1. Competenza nella lingua e nella cultura: un buon insegnante di lingua straniera non deve essere, per forza, madrelingua. La prima e fondamentale condizione è che parli molto bene la lingua, fluentemente e con naturalità e che abbia familiarità piena con la cultura straniera. Perciò, nel caso del portoghese, se non è brasiliano o portoghese, deve aver vissuto come minimo 1 o 2 anni in Brasile o nel Portogallo e proficiency attestata dal Celpe-bras (Brasile), di livello Avançado Superior, o Duple (Portogallo).

Pronuncia, ritmo, intonazioni giuste e proprietà idiomatica sono fondamentali per non trasferire deviazioni agli allievi.
Purtroppo è difficile per chi ancora non conosce la lingua distinguere negli altri una corretta pronuncia da quella distorta dall’interferenza della lingua madre (accento, povertà di vocabolario, deviazioni grammaticali, ecc). Ciò fa che il principiante sia una preda facile di corsi non tanto seri. Pertanto è utile, oltre a guardare il curriculum ed informarsi rispetto ai suoi titoli di studio, cercare di conoscere il portoghese del tuo futuro insegnante alla presenza di un amico che conosca la lingua abbastanza bene, una conoscenza che gli permetta riconoscere l’autenticità della pronuncia. Stai attento: improvvisazione, povertà di vocabolario e deviazioni grammaticali purtroppo sono ricorrenti in molti “insegnanti”, madrelingua o no.

2. Caratteristiche di personalità: Oltre alla piena competenza linguistica e culturale, ci sono anche certe caratteristiche di personalità che sono decisive. Un bravo insegnante deve essere gioioso, avere modo, facilità di rapporti e sensibilità per interagire con persone di personalità diverse. Un bravo insegnante non “ostenta” le sue conoscenze linguistiche e corregge l’allievo, ma lo conduce in modo che questo aumenti l’autostima e fiducia in se stesso. Un bravo insegnante semplifica, occupa un piano di parità e non di superiorità, riuscendo a interagire nel piano affettivo e creare empatia con l’allievo.
Un bravo insegnante riesce a percepire la realtà dal punto di vista dell’allievo, identificare, capire e spiegare le differenze culturali. È quello solidale, che si proietta dentro l’allievo e che, invece di libri e registrazioni valorizza i pensieri, gli interessi, i bisogni, i valori, le verità, anche quelle più nascoste dell’allievo, e lo aiuta a tradurli in un linguaggio preciso, giusto ed elegante. É quello che s’interessa più del contenuto del messaggio che l’allievo prova a trasmettergli che delle deviazioni del linguaggio utilizzato. Un bravo insegnante è quello che presenta la lingua straniera nella sua finalità pratica come mezzo di espressione.
Tali abilità a volte sono della propria natura della persona, ma possono anche essere sviluppate.

3. Qualifica: È indispensabile che l’insegnante abbia una coscienza ben delineata dei concetti di language learning (studio formale) e language acquisition (assimilazione) ed è vivamente consigliabile che abbia anche delle conoscenze di psicologia educazionale, linguistica comparata, diversi metodi d’insegnamento delle lingue, fonologia ed esperienza come insegnante.

Il corso accademico che abilita gli insegnanti di lingua portoghese è la Facoltà di Lettere. Pertanto, come minimo, l’insegnante madrelingua di lingua portoghese dovrà essere laureato in un’Università brasiliana, riconosciuta dal MEC (Ministero dell’Educazione e Cultura), o presso un’Università portoghese, oppure la corrispondente laurea ottenuta in un’università italiana. Per coloro che non sono madrelingua si richiede in più il certificato CELP-BRAS (Brasile) o Duple (Portogallo).

Tradotto e adattato da: Schütz, Ricardo. Como Escolher um Programa de Inglês

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