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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Quando il sesso fa ammalare.</title>
	<link>http://guide.supereva.it/prevenzione/interventi/2010/06/quando-il-sesso-fa-ammalare.</link>
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	<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 08:51:18 GMT</pubDate>
	<dc:creator>REIKIweb</dc:creator>
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    <category>aids</category><category>educazione_sessuale</category><category>donne</category><category>stili_di_vita</category><category>prevenzione_uomo</category><category>sesso e malattie veneree</category><category>sesso sicuro con il preservativo</category><category>trasmissione sessuale delle malattie</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/preservativo.jpg" class="left" border="0" width="250" height="235" alt="" /></p>
<li>Sifilide</li>
<li>Gonorrea</li>
<li>Chlamydia</li>
<li>Herpes genitale</li>
<li>Candidosi e Trichomacosi</li>
<li>Scabbia</li>
<li>AIDS</li>
<p>La sifilide è una  malattia che si contrae per contatto diretto, anche non  sessuale, con la persona infetta.<br />
Tre gli stadi progressivi nei quali si manifesta. All&#8217;inizio può comparire senza dolori una piccola ulcera sul pene o sulla vulva. Se non si interviene subito con le cure adeguate le ulcere aumentano e cominciano a comparire sintomi quali mal di testa, febbre e dolori muscolari.<br />
La terza fase, alla quale incredibilmente arriva il 50% degli infettati, è quella più grave con problemi cardio circolatori e neurologici. Quest&#8217;ultima fase è anche molto più difficile da curare, mentre per le prime due si possono ottenere risultati con gli antibiotici.</p>
<p>La gonorrea si prende col contatto sessuale. Una persona infetta ha l&#8217;85% di probabilità di infettare una persona sana attraverso il sesso non protetto.<br />
Fastidiosa e schifosa, la malattia causata dai batteri, si manifesta con cistiti, vaginiti e crampi addominali nella femmina e con lo scolo di materiale purolento dal pene nei maschi.<br />
Anche questa infezione, essendo causata da batteri, si cura con gli antibiotici. Se non si interviene prontamente con le cure giuste questa infezione può causare danni irreversibili all&#8217;apparato riproduttivo. </p>
<p>La chlamydia è anch&#8217;essa un&#8217;infezione batterica, molto diffusa in Nord America ma in rapida diffusione anche in Europa. Se non un&#8217;accurata porta rapidamente a infiammazioni genitali molto gravi e all&#8217;infertilità.</p>
<p>L&#8217; Herpes genitale è invece un&#8217;infezione causata dal virus trasmessi per contatto cutaneo. Si manifesta con vescicole dolorose  sugli organi genitali o vicino a essi e si cura con farmaci che diminuiscono i sintomi.</p>
<p>Vaginiti da Trichomonas e da Candida albicans colpiscono le femmine. Il Trichomonas è un protozoo che si sviluppa in vagina quando il pH aumenta. Si manifesta con perdite vaginali maleodoranti di colorito giallo-verdastro e insopportabile prurito vulvare oltre che  a bruciori uretrali e a ricorrente o persistente dolore genitale che si manifesta durante il rapporto sessuale (dispareunia).  La vaginite da Candida è un&#8217;infezione  caratterizzata da intenso prurito e da perdite vaginali biancastre ( leucorrea ) non maleodoranti .</p>
<p>La scabbia è una malattia causata da acari. Si manifesta con pruriti fastidiosi al pube. Puo&#8217; essere combattuta con antiparassitari.</p>
<p>L&#8217;AIDS è un virus che si annida nel sangue, nel liquido seminale, nel secreto vaginale e nel latte materno perciò si trasmette attraverso il contatto con questi fluidi biologici.</p>
<p>Per tutte le malattie trasmesse sessualmente, l&#8217;<strong>uso del preservativo rappresenta un&#8217;efficace metodo di prevenzione</strong>, perchè <strong>il preservativo è un ottimo metodo anticoncezionale di barriera, dunque barriera contro gli spermatozoi ma anche contro batteri e virus</strong>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100611085118"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100611085118?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100611085118" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100611085118&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fprevenzione%2Finterventi%2F2010%2F06%2Fquando-il-sesso-fa-ammalare."/></p>
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	<description>Sifilide
Gonorrea
Chlamydia
Herpes genitale
Candidosi e Trichomacosi
Scabbia
AIDS
La sifilide è una  malattia che si contrae per contatto diretto, anche non  sessuale, con la persona infetta.
Tre gli[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Abbronzatura: il Sole non fa più male.</title>
	<link>http://guide.supereva.it/prevenzione/interventi/2010/05/abbronzatura-il-sole-non-fa-piu-male.</link>
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	<pubDate>Mon, 31 May 2010 17:03:30 GMT</pubDate>
	<dc:creator>REIKIweb</dc:creator>
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    <category>prevenzione</category><category>derma_pelle_e_dintorni</category><category>abbronzatura perfetta e sana</category><category>estate</category><category>sani e belli sotto il sole</category><category>trattamenti solari e pelle</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/abbronzatura.jpg" class="left" border="0" width="190" height="250" alt="Sano e Abbronzato" />   Dopo gli anni dell&#8217;<strong>allarme raggi uva</strong> ecco che, sul <a href="http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/10_maggio_30/sole-torna-amico_0a4211c2-6a80-11df-bd58-00144f02aabe.shtml">CorriereDellaSera.it</a>, viene pubblicata la notizia in cui vengono citate note di riabilitazione nei confronti della tintarella. A noi che siamo un po&#8217; maligni viene da pensare che potrebbe anche essere un incentivo al turismo per il <strong>Paese del Sole</strong>.<br />
Ma pare che i dati siano tratti direttamente dall&#8217;<strong>Health Research Forum di Londra</strong>, dove pochi giorni fa <strong>Oliver Gillie</strong> ha parlato addirittura di demonizzazione dell&#8217;abbronzatura, riferendosi proprio all&#8217;allarme di cui dicevamo.</p>
<p>Secondo le analisi di Gillie, pubblicate su <strong>Molecular Nutrition and Food Research</strong>, l&#8217;esposizione ai raggi del Sole contribuirebbe alla prevenzione di numerosi e gravi malattie, quali tumori, cardiopatie, diabete, sclerosi multipla. Rivalutata, dunque, la stimolazione alla sintesi di vitamina D nella pelle grazie alla luce del Sole.<br />
E la vitamina D è conivolta nella produzione di sostanze antibatteriche e inibisce un enzima, l&#8217;aromatasi, bersagliato anche dalle cure contro i tumori.</p>
<p>Al mare, in Romagna per esempio, sono già tantissimi quelli che si fanno ore di lettino in spiaggia. E pare anche di assistere a un ritorno al toples da parte di molte signore.<br />
Che, a questo punto e secondo Gillies, possono stare tranquille rispetto ai dubbi che l&#8217;abbronzatura al seno possa causare, o accelerare, tumori e problemi.<br />
Tuttavia, sempre per rimanere nell&#8217;ambito della prevenzione, vogliamo ricodarvi alcune &#8220;regole&#8221; (preferiremmo chiamarle &#8220;sfoggio di buon senso&#8221;) per prendersi una bella tintarella senza rischiare&#8230; la pelle!</p>
<li>Preparate la pelle al sole con un buon prodotto esfoliante - eviterete di abbronzare le cellule &#8220;morte&#8221; superficiali che comunque si esfolieranno, prima o poi!</li>
<li>A pplicate  i solari con cura e proteggete le zone più sensibili. Come il decolletè, il contorno occhi&#8230;</li>
<li>Ripetete regolarmente l&#8217;applicazione dei prodotti almeno ogni due ore e dopo ogni bagno, anche se restate all&#8217;ombra. </li>
<li>Scegliete i fattori di protezione adatti al vostro tipo di pelle; se si chiama fattore di protezione, è proprio per proteggere la pelle che lo mettete.</li>
<li>Evitate l&#8217;uso di profumi (hanno l&#8217;alcol!) e prodotti (medicinali, creme cosmetiche) foto-sensibilizzanti altrimenti rischiate di trovarvi il manto come la giraffa.</li>
<li>Aumentate il consumo di frutta e verdura ricche di betacarotenoidi, favoriscono il colore intenso dell&#8217;abbronzatura e aiutano a prevenire l&#8217;invecchiamento della pelle (frutta arancione e verdure verdi come melone, pesche, albicocche, zucca, cachi, carote, spinaci, bieta, lattuga&#8230;)</li>
<li>Esponetevi sopratutto entro le 11:00 di mattina e dopo le 5:00 di pomeriggio! Abbronzatura dorata e duratura, provare per credere!</li>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/Carote.JPG" class="left" border="0" width="250" height="220" alt="Carote" /></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100531170330"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100531170330?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100531170330" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100531170330&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fprevenzione%2Finterventi%2F2010%2F05%2Fabbronzatura-il-sole-non-fa-piu-male."/></p>
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	<item>
	<title>AIDS bilancio poco lusinghiero</title>
	<link>http://guide.supereva.it/prevenzione/interventi/2010/05/aids-bilancio-poco-lusinghiero</link>
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	<pubDate>Mon, 31 May 2010 15:30:07 GMT</pubDate>
	<dc:creator>REIKIweb</dc:creator>
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    <category>aids</category><category>campagne_di_prevenzione</category><category>aids</category><category>in aumento i malati di aids nel mondo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/AIDS_01.jpg" class="left" border="0" width="250" height="163" alt="AIDS" />   </p>
<blockquote><p>Il 2010 è un anno di bilancio: sarebbe dovuto essere l&#8217;anno dell&#8217;accesso universale alla prevenzione e al trattamento, secondo quanto promesso nel 2005 dai principali leader mondiali in vista del traguardo fissato per il 2015, e cioè un&#8217;inversione di tendenza nella curva dei contagi: uno dei Millennium Goals, gli obiettivi fissati per lo sviluppo mondiale dalle Nazioni Unite, quello nella lotta all&#8217;Aids. E invece le cose non stanno così, c&#8217;è una generale flessione per quanto riguarda le donazioni, i donatori più importanti stanno tagliando i fondi per i farmaci, il numero dei pazienti trattati nel mondo e in particolare nei Paesi in via di sviluppo è destinato a diminuire drasticamente, causando un effetto a catena su un meccanismo delicato, che si regge su fragili equilibri.</p></blockquote>
<p>E&#8217; sul sito di <a href="http://it.peacereporter.net/articolo/22063/La+lotta+all%27Aids+%26egrave%3B+a+un+punto+di+svolta%2C+ma+non+in+meglio">PeaceReporter</a> che viene pubblicato lo stato della lotta all&#8217;AIDS, e ne emerge un quadro deludente.<br />
Le cause sono molte, non solo la &#8220;crisi economica globale&#8221; che induce i governi dei paesi più ricchi a tagliare i già blandi fondi a favore della cura all&#8217;AIDS nel terzo mondo.<br />
La scarsa sensibilizzazione sul problema, che vede l&#8217;aumento esponenziale tra gli eterosessuali, non curanti di intrattenere rapporti sessuali non protetti e a rischio.<br />
La scarsa responsabilità degli stessi individui, che ritardano di molti anni i controlli e i test per l&#8217;HIV alimentando senza soluzione di continuità i contagi.<br />
Le vergognose speculazioni economiche sui farmaci necessari alle cure.</p>
<p>Infine, gli interessi dei filantropi si stanno spostando già da tempo verso tematiche d&#8217;intervento più &#8220;di moda&#8221;.<br />
Un mondo ottuso, questo. Dove sono sempre meno gli interessi verso l&#8217;umanità, mentre si fossilizzano quelli economici.<br />
Sapremo uscirne?</p>
 
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	</item>
    
	<item>
	<title>Sicurezza e qualità nei trapianti l&#039;Italia eccellenza nel mondo</title>
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	<pubDate>Fri, 21 May 2010 09:44:15 GMT</pubDate>
	<dc:creator>REIKIweb</dc:creator>
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    <category>campagne_di_prevenzione</category><category>convegno sicurezza e qualità dei trapianti in italia</category><category>in evidenza</category><category>napoli</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/Campagnadonazioneorgani.jpg" class="left" border="0" width="173" height="250" alt="Campagna informativa" />  I lavori del congresso, incentrati sulla sicurezza e sulla qualità nella pratica della donazione e del trapianto di organi, tessuti e cellule hanno messo in mostra  un percorso difficile in cui l’Italia emerge come uno dei paesi che effettua più interventi di trapianto al mondo (per milione di popolazione).</p>
<p>Nel solo <strong>2009 </strong>il numero dei trapianti è stato di <strong>3.163, con un incremento pari al 10,7%</strong> rispetto al 2008; parallelamente il numero dei donatori utilizzati è aumentato del 14,1%, passando dai 1.094 del 2008 ai 1.167 dello scorso anno.</p>
<p>Sono numeri positivi - tanto che oggi il trapianto di organi viene considerato una efficace terapia - ma non ancora sufficienti a poter dire che sono soddisfatte tutte le richieste presenti nelle liste di attesa.</p>
<p>Emerge, dal Congresso, come sia importante ridurre da un lato i tassi di opposizione alla donazione d&#8217;organi con interventi nella società civile e, dall&#8217;altra, fornire una sempre più sicura e attenta rassicurazione a chi si trova a dover scegliere di donare.</p>
<p>Inoltre, non tutte le regioni del nostro Paese riescono a raggiungere una propria autonomia nel percorso donazione-trapianto: la <strong>Lombardia </strong>è la regione che nel 2009 ha contato più donatori effettivi  in numero assoluto (<strong>232</strong>), seguita da <strong>Toscana </strong>(<strong>172</strong>), <strong>Emilia Romagna</strong> (<strong>118</strong>) e <strong>Piemonte </strong>(<strong>121</strong>); ma considerando i donatori effettivi per milione di popolazione (PMP), è la Toscana a registrare il primato (46,8 PMP), seguita dalla Provincia Autonoma di Trento (30,0 PMP), dal Friuli Venezia Giulia (36,0 PMP) e dalle Marche (33,5).</p>
<p><strong>La situazione più critica si registra nelle regioni del Sud Italia</strong>.</p>
<p>Un ruolo rilevante in questo panorama, dove convivono tecniche d’avanguardia ed enormi difficoltà organizzative, è riservato ai <strong>trapianti di fegato</strong> che nel 2009 sono stati 1.061, un terzo di tutti gli interventi di trapianto effettuati in Italia: Torino, Pisa e Bergamo sono le città in cui si esegue il maggior numero di trapianti di questo organo.</p>
<p>Lo scorso anno i tempi di attesa previsti per un fegato sono stati di oltre 2 anni e il tasso dei pazienti deceduti prima di aver ricevuto un organo compatibile è stato del 5,4%.</p>
<p>L’infezione da epatite virale B è la terza causa di trapianto di fegato (13%), dopo l’epatocarcinoma (33%) e l’epatite virale C (26%).</p>
<p>Nel solo 2009 sono stati 212 i trapianti di fegato dovuti ad infezione da virus B, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni dal trapianto pari al 70%: risultato raggiunto grazie non solo alle tecniche chirurgiche, ma anche al progredire delle terapie farmacologiche post-intervento, che consistono principalmente nella terapia immunosoppressiva (per la prevenzione del rigetto), nelle terapie antivirali e nelle immunoglobuline (IG), indispensabili per evitare un’infezione recidiva del nuovo organo.</p>
<p>Oltre le terapie innovative (la cura con le gammaglobuline, per esempio), la sensibilizzazione della popolazione e la buona sanità appare evidente, anche in questo ambito, come la prevenzione sia la risposta giusta al problema.</p>
<p>Durante il suo intervento al congresso di Napoli il Professor Franco Filipponi, Presidente della SISQT e Direttore del Dipartimento di Trapiantologia Epatica, Epatologia e Infettivologia dell’Università di Pisa ha dichiarato:</p>
<blockquote><p> “Ogni anno, in Italia, migliaia di vite vengono salvate grazie ad un trapianto d’organo e il nostro Paese è considerato uno tra i più all’avanguardia nel mondo per organizzazione del sistema e donazione di organi e tessuti. Tuttavia c’è ancora moltissimo da fare: i tempi di attesa sono molti lunghi, le donazioni non sono ancora sufficienti a coprire i bisogni dei pazienti e in alcune zone non si dispone di centri adeguati.<br />
Per questo motivo qui a Napoli presentiamo anche la Carta per la sicurezza, la qualità e la partecipazione, uno strumento che può aiutare concretamente tutte le regioni a migliorare il proprio livello donativo, riducendo quegli enormi divari di opportunità che ancora esistono sul territorio.”</p></blockquote>
<p>Ricordiamo quindi che il prossimo <strong>30 maggio 2010</strong>  si celebrerà, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Ministero della Salute, insieme alle Associazioni e al Centro Nazionale Trapianti la <strong>Giornata Nazionale Donazione e Trapianto</strong> . <a href="http://www.aido.it/index.php?id=5&#038;cont=2162">La campagna</a>, giunta alla XIII edizione, sarà arricchita da manifestazioni ed eventi, con il sostegno e la collaborazione delle Regioni e Province Autonome, gli Enti Locali e le Istituzioni sanitarie.</p>
 
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	<item>
	<title>PRIMARY HEALTH CARE -  meglio conosciuta come PHC .</title>
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	<pubDate>Wed, 12 May 2010 15:35:32 GMT</pubDate>
	<dc:creator>REIKIweb</dc:creator>
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    <category>prevenzione</category><category>enti_privati</category><category>prevenzione_ambiente</category><category>in evidenza</category><category>prevenzione mondiale salute pubblica</category><category>primary health care</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/Saluteglobale..gif" class="left" border="0" width="432" height="306" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Nel 1978, dalla conferenza internazionale sull&#8217;assistenza sanitaria primaria svoltasi ad <strong>Alma Ata</strong>, nell&#8217;allora Russia, scaturì la dichiarazione omonima che stabilì delle <strong>linee guida per migliorare lo stato di salute della popolazione</strong>, specialmente quella più povera.<br />
Nacque dalla necessità di un&#8217;azione urgente dei governi e della comunità internazionale per <strong>proteggere e promuovere la salute di ogni essere umano</strong>.</p>
<p>La Dichiarazione di Alma Ata ribadisce con forza che la salute, stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattia o infermità, è un <strong>diritto umano fondamentale </strong>e riafferma che il raggiungimento del maggior livello di salute possibile è un risultato sociale estremamente importante in tutto il mondo, la cui realizzazione richiede il contributo di molti altri settori economici e sociali in aggiunta di quello sanitario.</p>
<p>Questi i principi fondamentali scaturiti dalla conferenza di Alma Ata:</p>
<li>
Facile accesso ai servizi</li>
<li>PARTECIPAZIONE delle comunità alle decisioni riguardanti la propria salute e alle attività sanitarie</li>
<li>Enfasi su prevenzione e promozione della salute</li>
<li>Tecnologie appropriate</li>
<li>Integrazione dei servizi sanitari con i settori scuola trasporti lavori pubblici eccetera</li>
<li>Sostenibilità degli interventi nel medio e lungo termine</li>
<p>Secondo un recente articolo pubblicato on line sul blog di <a href="http://saluteinternazionale.info/2010/05/la-primary-health-care-funziona">Politica sanitaria Salute internazionale</a>, la Primary Health Care funziona molto bene.<br />
I programmi basati su di essa hanno migliorato lo stato di salute delle popolazioni e hanno rafforzato i sistemi  sanitari nei paesi a medio e basso reddito. In alcuni casi in questi paesi si è potuto raggiungere addirittura la copertura universale della popolazione con i servizi sanitari.</p>
<p>È questo il caso di Cuba, Sri Lank, Kerala e Iran. Anche in America Latina l&#8217;introduzione di queste linee guida ha consentito di raggiungere ottimi risultati in termini copertura dei servizi, come ad esempio in Messico, Brasile, e costa Rica.<br />
Da questi dati emerge forte la necessità di considerare in modo diverso, completo, umano tutto il concetto di salute e sanità anche nei paesi più industrializzati.</p>
<p>Nel 2008, la commissione dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità sui determinanti sociali di salute, ha ricordato nel rapporto finale che le differenze nello stato di salute non sono frutto del destino, ma di scelte politiche sbagliate, e ha indicato la <strong>Primary Health Care</strong> come modello per affrontare le cause sociali, economiche e politiche delle malattie.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100512153532"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100512153532?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100512153532" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100512153532&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fprevenzione%2Finterventi%2F2010%2F05%2Fprimary-health-care-meglio-conosciuta-come-phc-."/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Nel 1978, dalla conferenza internazionale sull&amp;#8217;assistenza sanitaria primaria svoltasi ad Alma Ata, nell&amp;#8217;allora Russia, scaturì la dichiarazione omonima che stabilì delle linee[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Siamo ciò che mangiamo. Risaputo, scontato, vero.</title>
	<link>http://guide.supereva.it/prevenzione/interventi/2010/05/siamo-cio-che-mangiamo.-risaputo-scontato-vero.</link>
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	<pubDate>Wed, 12 May 2010 15:00:30 GMT</pubDate>
	<dc:creator>REIKIweb</dc:creator>
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    <category>alimentazione</category><category>ministero_centrale</category><category>stili_di_vita</category><category>alimentazione bollino blu per i ristoranti e fast food</category><category>fiera di parma cibus alimentazione</category><category>in evidenza</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/CiboeBollinoBlu.jpg" class="left" border="0" width="250" height="214" alt="" />  Un &#8220;bollino blu&#8221; certificherà i menù preparati appositamente per garantire percorsi alimentari equilibrati anche dal punto di vista nutrizionale e calorico.<br />
È la rutilante proposta che il ministro Fazio ha formulato <a href="http://www.salutedomani.com/il_weblog_di_antonio/2010/05/alimentazione-bollino-blu-del-ministero-per-i-menu-sani.html">durante l&#8217;inaugurazione</a> a <strong>Parma </strong>del salone internazionale dell&#8217;alimentazione &#8220;<strong>Cibus</strong>&#8220;.<br />
Durante il suo discorso infatti il ministro ha proposto alcune regole da seguire nell&#8217;ambito dell&#8217;alimentazione e ha anche illustrato i prossimi progetti del ministero.</p>
<p>Questo <strong>bollino blu</strong>, istituito d&#8217;intesa con i ristoratori, dovrebbe permettere ai consumatori di conoscere anticipatamente i profili nutrizionali dei cibi che si appresterebbero a consumare.  In particolare l&#8217;attenzione del ministero è rivolta ai <strong>distributori automatici e ai fast food</strong>.<br />
Ricordandoci quindi, come già sappiamo da lungo tempo, che una alimentazione equilibrata, semplice, tradizionale anche, è la medicina migliore per vivere meglio.<br />
Il ministro, durante la sua presentazione alla fiera, ha annunciato anche una riforma del codice alimentare. Sarebbe in preparazione un decreto legislativo per rendere più semplici<br />
le procedure di produzione e commercializzazione degli alimenti e nel contempo assicurare maggiori garanzie ai consumatori.</p>
<p>È stato anche ricordato come il Commissario Europeo per la Salute e i Consumatori abbia richiesto una <strong>Autorità in grado di rispondere con autorevolezza e tempi brevi</strong> ai bisogni dei consumatori europei.<br />
Incontrando poi il sindaco di Parma il ministro ha sostenuto la richiesta alla presidenza del consiglio dei ministri di istituire un tavolo di lavoro per garantire la presenza della Scuola superiore di alta formazione della sicurezza alimentare.</p>
<p>Al momento pare sia soltanto un progetto, ma potrebbe anche capitarci tra qualche tempo, sedendoci al tavolo di un ristorante, di leggere tra le portate del menù oltre all&#8217;elenco dei piatti proposti anche il quantitativo di calorie che ciascuno potrebbe apportare al nostro corpo.<br />
Certo, essere informati è sempre importante, tuttavia crediamo che potrebbe sortire maggiori e <strong>migliori risultati  un programma di educazione alimentare serio, semplice, didatticamente strutturato da proporre nelle scuole, a partire da quelle per la prima infanzia</strong>.</p>
<p>Non è sicuramente la quantità di calorie ingurgitate durante una cena a renderci consapevoli di ciò che mangiamo e di conseguenza di ciò che acquistiamo per preparare i nostri pasti e di conseguenza di ciò che ci serve per vivere meglio. Partendo proprio dalla nostra alimentazione.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100512150030"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100512150030?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100512150030" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100512150030&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fprevenzione%2Finterventi%2F2010%2F05%2Fsiamo-cio-che-mangiamo.-risaputo-scontato-vero."/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Un &amp;#8220;bollino blu&amp;#8221; certificherà i menù preparati appositamente per garantire percorsi alimentari equilibrati anche dal punto di vista nutrizionale e calorico.
È la rutilante[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Prevenzione e ricerca per le malattie rare delle ossa.</title>
	<link>http://guide.supereva.it/prevenzione/interventi/2010/05/prevenzione-e-ricerca-per-le-malattie-rare-delle-ossa.</link>
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	<pubDate>Mon, 10 May 2010 15:25:53 GMT</pubDate>
	<dc:creator>REIKIweb</dc:creator>
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    <category>prevenzione</category><category>genetica e calcinosi tumorale familiare ftc</category><category>in evidenza</category><category>ospedale di careggi studio genetica malattia ossa</category><category>prevenzione e ricerca malattie ossee rare</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/OspedalediCareggiFI.gif" class="left" border="0" width="432" height="432" alt="Ospedale Careggi: ricerca malattie osee rare" /><br clear="both" />  </p>
<p>Sarebbe una serie di mutazioni genetiche alla base di malattie rare delle ossa. La scoperta emerge dalla ricerca affettuata dall&#8217;Unità Operativa Malattie del Metabolismo Minerale e Osseo dell&#8217;Ospedale di Careggi (FI).</p>
<p>E&#8217; un importante passo avanti nella comprensione di queste malattie rare, che proprio in quanto tali offrono un terreno di studio, prima ancora che d&#8217;intervento, molto limitato e limitante.</p>
<p>E&#8217; stato dato l&#8217;annuncio solo qualche giorno fa a Firenze, nel corso del Congresso mondiale<br />
sull’osteoporosi IOF-ECCEO, da parte dell’endocrinologa Maria Luisa Brandi direttrice proprio dell’Unità di Careggi, che risulta essere uno dei più importanti centri italiani per lo studio delle malattie ossee rare.</p>
<blockquote><p>Le mutazioni genetiche sono state rilevate su alcuni dei 15 pazienti affetti da Calcinosi Tumorale Familiare (FTC - un grave, oltre che molto raro,  morbo della pelle e dei tessuti molli) che il reparto sta seguendo. </p></blockquote>
<p>Ha dichiarato Maria Luisa Brandi.</p>
<p>Nello studio, all’esame del metabolismo calcio-fosforo dei 15 pazienti, l’equipe della professoressa Brandi  ha aggiunto una serie di analisi genetiche e sono state così riscontrate mutazioni di vario tipo e gravità in tre diversi geni deputati al controllo dei livelli circolanti di fosfato e vitamina D.</p>
<blockquote><p>Abbiamo individuato qualcosa di sicuramente importante. Non abbiamo ancora la risposta completa, ma ci stiamo avvicinando alla soluzione del problema. </p></blockquote>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/careggi.jpg" class="left" border="0" width="250" height="200" alt="" /><br />
Ha concluso la professoressa Brandi, dimostrando anche che i tempi sono maturi per creare a Firenze, dove già operano strutture d&#8217;eccellenza, un <strong>Centro nazionale per la ricerca sulle malattie delle ossa</strong>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100510152553"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100510152553?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100510152553" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100510152553&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fprevenzione%2Finterventi%2F2010%2F05%2Fprevenzione-e-ricerca-per-le-malattie-rare-delle-ossa."/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Sarebbe una serie di mutazioni genetiche alla base di malattie rare delle ossa. La scoperta emerge dalla ricerca affettuata dall&amp;#8217;Unità Operativa Malattie del Metabolismo Minerale e Osseo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Alcol</title>
	<link>http://guide.supereva.it/prevenzione/interventi/2010/04/alcol</link>
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	<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 14:20:13 GMT</pubDate>
	<dc:creator>REIKIweb</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/prevenzione/interventi/2010/04/alcol#comments</comments>
    <category>alcol</category><category>campagne_di_prevenzione</category><category>alcol</category><category>alcolismo</category><category>prevenzione alcol</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/leparoleperdirlo_img_alt.jpg" class="left" border="0" width="250" height="157" alt="" /> I dati ISTAT parlano chiaro:  il 13-14% dei 25-64 enni che guidano abitualmente l&#8217;auto ha comportamenti di consumo di alcol a rischio.<br />
E&#8217; dunque fondamentale educare al consumo consapevole dell&#8217;alcol.<br />
Ma, probabilmente anche a causa del &#8220;conflitto d&#8217;interessi&#8221; che lo Stato ha in materia (un&#8217;entrata per le casse statali è costituita dalle accise sull&#8217;alcol) nel nostro paese non viene fatta una buona informazione e, sopratutto, non pare esista neppure una buona coscienza civile, visto che il sindaco di Ravenna (la notizia è dei giorni scorsi) ha dovuto intraprendere una dura lotta contro esercenti che pubblicizzavano, davanti alle scuole, <strong>una vodka a un euro!</strong></p>
<blockquote><p>L&#8217;alcol ha un effetto calmante, mentre in dosi ridotte provoca invece un senso di eccitazione. Ci si sente leggeri, rilassati, caldi e a proprio agio. Si diventa euforici, disinibiti e la lingua si scioglie. Diminuisce la disposizione e la prontezza all&#8217;autocritica nel giudicarsi. La perdita delle inibizioni e dell&#8217;autocontrollo portano spesso a comportamenti aggressivi e aumentano la predisposizione agli atti di violenza. </p></blockquote>
<p>[dal sito <a href="http://www.alcolista.net/info.htm">www.alcolista.net</a>]</p>
<p>In questo desolato panorama, segnaliamo il sito <a href="http://www.beviresponsabile.it/home.php">www.beviresponsabile.it</a> , che  è un progetto voluto da AssoBirra per promuovere un consumo responsabile di bevande alcoliche e informare i consumatori sui rischi connessi all’abuso e all’uso scorretto di alcol.<br />
Il sito è il contenitore del programma “Guida tu la vita. Beviresponsabile” che AssoBirra dedica in particolare ai giovani, alle donne in gravidanza, e alle persone che guidano in stato di ebbrezza, nell&#8217;ambito della campagna di sensibilizzazione <strong>le parole per dirlo</strong> - parlare di alcol tra genitori e figli.</p>
<p>A noi resta solo una perplessità: sapranno i genitori alcolisti parlare di questo drammatico problema esistenziale ai propri figli, prima magari di mettere loro le mani addosso in un momento di crisi? </p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/prevenzione/galleria/guida-e-alcol/"><img class="post-h" src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/guida-e-alcol/alcolguida1.jpg" alt="Incidenti stradali 1" width="316"   height="432" /></a><br clear="both" /><br />
<a href='http://guide.supereva.it/prevenzione/galleria/guida-e-alcol/'>Incidenti in stato d&#8217;ebbrezza.</a><br />
<a href="http://guide.supereva.it/prevenzione/galleria/guida-e-alcol/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/guida-e-alcol/thn_alcolguida1.jpg" alt="Incidenti stradali 1" width="95" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/prevenzione/galleria/guida-e-alcol/2"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/guida-e-alcol/thn_alcolguida3.jpg" alt="Incidenti stradali 2" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/prevenzione/galleria/guida-e-alcol/3"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/guida-e-alcol/thn_alcolguida2.jpg" alt="alcol e guida" width="130" height="88" /></a><a href="http://guide.supereva.it/prevenzione/galleria/guida-e-alcol/4"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/guida-e-alcol/thn_alcolguida3_02.jpg" alt="incidenti auto e alcol" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/prevenzione/galleria/guida-e-alcol/5"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/guida-e-alcol/thn_alcolguida4.jpg" alt="alcol e guida in stato d'ebbrezza" width="130" height="86" /></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100430142013"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100430142013?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100430142013" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100430142013&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fprevenzione%2Finterventi%2F2010%2F04%2Falcol"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>I dati ISTAT parlano chiaro:  il 13-14% dei 25-64 enni che guidano abitualmente l&amp;#8217;auto ha comportamenti di consumo di alcol a rischio.
E&amp;#8217; dunque fondamentale educare al consumo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>NO agli incidenti sul lavoro.</title>
	<link>http://guide.supereva.it/prevenzione/interventi/2010/04/no-agli-incidenti-sul-lavoro.</link>
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	<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 17:39:40 GMT</pubDate>
	<dc:creator>REIKIweb</dc:creator>
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    <category>prevenzione</category><category>sicurezza_del_lavoro</category><category>giornata mondiale morti sul lavoro</category><category>in evidenza</category><category>incidenti sul lavoro</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/lavoratori.jpg" class="left" border="0" width="432" height="258" alt="" /><br clear="both" />    </p>
<p>E’ davvero necessario richiamare l’attenzione su questo fenomeno, che provoca (e le cifre sono naturalmente per difetto) oltre 2 milioni e 300 mila morti all’anno.<br />
E’ dal 2003 che l’organizzazione ONU che si occupa del Lavoro (ILO) promuove la celebrazione di questa giornata. Che, come diceva oggi il segretario della CGIL Epifani, riguarda sia i datori di lavoro che i lavoratori stessi. </p>
<p>La prevenzione, sul lavoro, non è perdita di tempo né di denaro. Così come non è per nulla intelligente e proficuo pensare a un bieco calcolo di probabilità. La volta che l’incidente accade, i costi umani, economici e morali sono di gran lunga più elevati di quanto non si sarebbe speso (in misure e dispositivi di sicurezza, in formazione, in prevenzione) per lavorare in sicurezza.<br />
I dati presentati oggi sottolineano anche come, in Italia, si continui a fare meno che negli altri paesi europei per ridurre le cosiddette “morti bianche”, che in realtà molto spesso hanno a che fare con fenomeni di sfruttamento del lavoro, nero appunto!</p>
<p>Nel nostro Paese, infatti, si è registrato negli ultimi 10 anni un calo di decessi sul lavoro del 25,49 % ma la media europea è superiore di 4 punti percentuali. Addirittura in Germania il numero di vittime sul luogo di lavoro si è quasi dimezzato in 10 anni.<br />
[<a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/morti-lavoro/europa-morti-bianche/europa-morti-bianche.html">segui la lettura su Repubblica.it</a>]</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100428173940"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100428173940?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100428173940" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100428173940&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fprevenzione%2Finterventi%2F2010%2F04%2Fno-agli-incidenti-sul-lavoro."/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>E’ davvero necessario richiamare l’attenzione su questo fenomeno, che provoca (e le cifre sono naturalmente per difetto) oltre 2 milioni e 300 mila morti all’anno.
E’ dal 2003 che[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Elisir di lunga vita/3</title>
	<link>http://guide.supereva.it/prevenzione/interventi/2010/04/elisir-di-lunga-vita1-2</link>
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	<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 16:59:49 GMT</pubDate>
	<dc:creator>REIKIweb</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/prevenzione/interventi/2010/04/elisir-di-lunga-vita1-2#comments</comments>
    <category>prevenzione</category><category>stili_di_vita</category><category>libri_recensioni_on_line</category><category>cure_alternative</category><category>contro i radicali liberi</category><category>educazione alimentare alimentazione wellness</category><category>rimanere giovani</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/prevenzione/tibetano.jpg" class="left" border="0" width="432" height="280" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Una vita sedentaria, è quella che conduciamo nel 21° secolo. Significa che non usiamo il nostro corpo per quanto potremmo. Significa che ci lasciamo, con gli anni, andare. Pigramente ci limitiamo a usarlo per trasportarci da casa, al lavoro, al supermercato, a casa.<br />
E&#8217; un&#8217;esagerazione, naturalmente, questa, ma è molto molto vicina alla realtà.</p>
<p>Non è infatti un caso se il sovrappeso dilaga, se patologie legate alla cattiva alimentazione sono in continuo aumento. Se per percorrere 500 m. prendiamo l&#8217;auto e così via.<br />
Ma anche in questo caso ci viene in aiuto un libro, straordinario nel racconto e nella semplicità dei 5 esercizi che propone per ritrovare e mantenere un corpo sano e giovane.<br />
<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i_cinque_tibetani_1.php?pn=111">I Cinque Tibetani</a></p>
<p>Si tratta di 5 semplici esercizi, da eseguirsi quotidianamente e in sequenze progressive a seconda della propria preparazione fisica.<br />
Cioè, oggi iniziamo con tre ripetizioni del primo esercizio, tre del secondo ecc. sino ad arrivare a 21 esecuzioni di ciascuno.<br />
Derivazione, certamente, dallo Yoga. Ma con componenti di ginnatica dolce, di allungamento. Potenti nel vivificare l&#8217;energia vitale, consigliati per chi ha compiuto i 50 anni. Ma praticabili da tutti.</p>
<p>Con l&#8217;impegno di una mezz&#8217;ora al giorno, un netto miglioramente dell&#8217;elasticità del corpo, del tono muscolare e della circolazione. Altro che palestra!<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Zr_2sk77sZo">Provare per credere!</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100416165949"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100416165949?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100416165949" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100416165949&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fprevenzione%2Finterventi%2F2010%2F04%2Felisir-di-lunga-vita1-2"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Una vita sedentaria, è quella che conduciamo nel 21° secolo. Significa che non usiamo il nostro corpo per quanto potremmo. Significa che ci lasciamo, con gli anni, andare. Pigramente ci limitiamo a[...]</description>
	
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