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Amnesty: Censura sul web

Amnesty International lancia una campagna internazionale per la liberazione dei "cyber dissidenti" [02-06-2006 - Fonte: Repubblica.it]

L’organizzazione per i diritti umani: “Basta controllare la rete” E lancia una campagna per la liberazione dei ‘cyber dissidenti’ esortando le aziende tecnologiche a “non collaborare” coi censori

La repressione non si addice al web. Nonostante le chat room monitorate, i blog cancellati, i siti oscurati, i motori di ricerca ‘ristretti’. E un numero sempre più alto di persone imprigionate per aver manifestato un pensiero o condiviso informazioni.
Ai governi non vanno giù le potenzialità della rete, e internet è diventata il nuovo terreno di battaglia per la difesa dei diritti umani. Tanto che Amnesty International ha scelto di scendere in campo, lanciando una campagna dal titolo eloquente: “Irrepressible”, ossia “impossibile da controllare”.

Eppure, in paesi come Cina e Tunisia, Iran e Pakistan, la censura on line è ormai una pratica abituale dei governi, e la carcerazione dei cosiddetti “dissidenti” è all’ordine del giorno.

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