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Farmaci che ammalano

Vendere un farmaco come se fosse una gomma da masticare. Ecco come l’industria farmaceutica ha pensato di espandere il proprio mercato, inventando nuove malattie per allargare a dismisura il numero dei potenziali clienti-pazienti.

Segnare un confine tra sani e malati oggi non è più possibile. Tutti possono essere considerati affetti da una qualche patologia da curare con un bel farmaco, quasi una pozione magica di lunga vita, se non si considerano gli effetti collaterali.
Dopo trent’anni il sogno funesto di Herry Gadsden, direttore generale della nota casa farmaceutica Merck, si è tragicamente avverato.
Gadsden voleva che la sua azienda potesse assomigliare ad una fabbrica di gomme da masticare, così da vendere medicinali a tutti e non solo alle persone malate.
Ma come è stato possibile ampliare il target delle aziende farmaceutiche? Semplice, è bastato coinvolgere anche i soggetti sani, ampliando indebitamente i confini delle malattie umane e trasformando gli alti e bassi della vita quotidiana in veri e propri disturbi da curare.
Così la timidezza diventa fobia sociale, la vivacità un deficit attentivo, la menopausa una malattia da deficienza ormonale e lo stress il sintomo dell’ipertensione.[…]

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