
Con il tempo si è arrivati a riconoscere nello stress un disturbo serio, da non prendere sottogamba e, soprattutto, da risolvere per tempo.
Di fronte a situazioni che cambiano “in peggio” o semplicemente a “cambiamenti”, dal lavoro agli affetti, il corpo reagisce a secondo di ciò che la nostra struttura mentale e psichica consente.
Infatti non sono uguali le reazioni allo stress che le persone mettono in pratica, più o meno consciamente: ciascun essere umano, in presenza di una situazione stressante, ha pensieri differenti, vive emozioni differenti e attua comportamenti differenti.
E’ molto importante considerare anche in quale condizione ci si trova ad affrontare situazioni di stress, perchè se c’è chi riesce tranquillamente a gestirne più di una contemporaneamente (e addirittura ne trae grande stimolo) ci sono anche individui che cedono prima e davanti a un fatto improvviso, non previsto e non controllato vanno letteralmente a pezzi.
Lo stress delle vacanze, per esempio, è un pericolo in continuo agguato: dietro l’ombrellone, tra le bancarelle dei mercatini estivi o sul pedalone!
Durante tutto l’anno lavorativo abbiamo faticato, abbiamo anche mandato giù bocconi indigesti, ristorati solo dal pensiero delle vacanze estive!
Poi sono arrivate, e con esse la quotidianità ha subito un cambiamento, ma non sempre in meglio.
Il traffico per raggiungere il luogo di vacanza. Tante persone in viaggio verso lo stesso miraggio, tutte accaldate, tutte cariche di STRESS da lavoro e da STRESS da viaggio nonchè da STRESS da obiettivo.
La condivisione coatta di spazi, come la sala ristorante in albergo o la sabbia circostante l’ombrellone. O semplicemente la calca e le tante persone, come noi in cerca di … riposo, relax, divertimento, distrazione?
La famiglia, i bambini, che anche in vacanza continuano ad essere quelli: bisognosi di attenzioni, di tempo e di cure.
CHE FARE?
Manuali, guide, medici e pagine web sono zeppe di tanti, buoni quanto inutili e spesso banali buoni consigli.
Infatti CHI di noi NON sa che SAREBBE MEGLIO vivere più tranquillamente, non avere obblighi ipocriti nei confronti dei capi, dire ciò che si pensa, ricevere adeguati riconoscimenti per le azioni positive compiute?
Innanzitutto è bene chiarire che possiamo parlare di GESTIONE DELLO STRESS, piuttosto che scomparsa dello stesso, proprio perchè è una caratteristica attiva della vita stessa. La vita stessa segue le fasi di rilassamento, attenzione, tensione e reazione. E’ controproducente indugiare la propria vita su una sola di queste quattro fasi.
Poi dobbiamo entrare nella consapevolezza che NOI POSSIAMO GESTIRE LA NOSTRA VITA.
Operazione impegnativa, all’inizio. Ma indubbiamente necessaria.
Quindi stabiliamo un ordine, una lista di priorità per il nostro benessere psico-fisico.
Poi ALIMENTAZIONE, INTEGRAZIONE ALIMENTARE, ATTIVITA’ FISICA e TECNICHE per il riequilibrio energetico, il training autogeno, l’autostima.
C’è solo l’imbarazzo della scelta, dopo aver preso la solenne decisione: “non avranno il mio scalpo!”
Perchè se c’è qualcosa che esorcizza i pericoli dello stress, piccolo o grande, accennato o patologico che sia, è proprio il prendersi MENO SUL SERIO!

Silvia S. P.








