
Dal sito www.arrestocardiaco.it:”
| “Sfortunatamente chiunque può essere colpito da arresto cardiaco improvviso. L’arresto cardiaco improvviso è imprevedibile e può colpire chiunque, anche gli adolescenti; in qualsiasi momento e ovunque. Sebbene una cardiopatia antecedente sia una causa comune dell’arresto cardiaco, numerose vittime non avevano mai manifestato problemi di natura cardiaca. Il rischio aumenta con l’età. | ![]() |
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function MM_openBrWindow(theURL,winName,features) { //v2.0 Senza una terapia d’urgenza solo il 5-10 per cento dei colpiti sopravvive all’arresto cardiaco improvviso. Tuttavia sono state raggiunte percentuali di sopravvivenza superiori al 50 per cento laddove sono stati implementati con successo programmi sull’uso del defibrillatore esterno automatico (AED ) Le percentuali possono aumentare ulteriormente se si interviene sul paziente entro tre minuti dall’arresto cardiaco. [prosegui la lettura sul sito] |
Altrea importante informazione: c’è un appello che da qualche giorno circola in rete, probabilmente sulla scia emotiva legata alla prematura morte di Gigi Sabani, proprio per un arresto cardiaco.
Si tratta, come sostengono alcuni medici interpellati in merito, di una bufala (cioè di una cosa non vera, falsa, costruita ad arte).
Il testo è questo:
“Probabilmente chi c’è passato per parenti o amici lo sa già (..o forse non lo sa) !
Durante una grigliata Ingrid cade.
Le si offre di chiamare l’ambulanza ma rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove in una pietra.Siccome era pallida e tremante la si aiutò a rialzarsi, si diede una mano a pulirsi e le si diede un piatto nuovo.
Ingrid trascorse il resto della serata serena ed in allegria.
Il marito di Ingrid mi telefona la sera stessa che ha portato sua moglie in ospedale.
Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Ingrid è deceduta.
Ingrid ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata.
Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco cardiaco Ingrid sarebbe ancora viva.
La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente, restano bisognosi d’aiuto in una situazione disperata.
Basta 1 minuto per leggere il seguito:
Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’attacco si può facilmente porvi rimedio ed evitarne le conseguenze.
Il trucco è riconoscere per tempo l’attacco cardiaco, riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia; cosa che non è facile.
Nei prossimi 4 punti (è questa la parte fermamente contestata da medici che l’hanno definita una grossa e rischiosa banalità) vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:
* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);
* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa
(esempio: oggi è una bella giornata); se non ce la fa è sotto attacco;
* Chiedete alla persona di alzare le braccia
(non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);
* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua,
(se la lingua sembra ingrandita o la muove solo lateralmente
è anche questo un segno di chi è colpito da attacco cardiaco).
Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso e descrivete i sintomi della persona per telefono.
Un cardiologo sostiene che se mandate questa è- mai l ad almeno 10 persone, si può essere certi che avremmo salvato la vita di Ingrid, ed eventualmente anche la nostra.
…..”
Ecco che, nell’intervista pubblicata da ADNKRONOS, un cardiologo dice ”Mai sottovalutare sintomi ’spia’ dell’infarto” [leggi sul sito]

Silvia S. P.










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