Qui non si tratta di fare ideologia politica. Qui si tratta di affrontare nel migliore dei modi un PROBLEMA devastante.
Il problema di UNA DONNA CHE SENZA DESIDERARLO si trova a OSPITARE NEL SUO CORPO un altro CORPO, ovviamente ESTRANEO che potrebbe divenire un essere umano.
Non serve semplificare, banalizzare il discorso (”poteva pensarci prima”, sì, come no! Poteva fare un test di responsabilità all’uomo al quale di è concessa, si potrebbe anche dire).
Serve scegliere IL SISTEMA MENO TRAUMATICO E INVASIVO per consentire a UNA DONNA di divenire MADRE quando ciò è per lei la COSA MIGLIORE.
Riprodursi non è un obbligo.
Riprodursi non è ESSERE GENITORI.
La storia, la cronaca è zeppa di esempi in questo senso.
Guardatevi attorno!
Guardate quante madri sono nervose, aggressive, distrutte, demotivate, sole!
Quante HANNO DOVUTO rinunciare a lavoro, gratificazioni, indipendenza economica per aver LASCIATO correrere.
Guardate i loro figli… Guardate quanti bambini nascono, ancora oggi, nel 2009, PER UN INCIDENTE.
Certo! A volte l’incidente avvia un percorso visrtuoso di genitorietà. Ma sapete benissimo tutti che le probabilità che ciò accada sono davvero remote.
CONSAPEVOLEZZA: sessualità, maternità e PATERNITA’ consapevoli sono l’unica possibilità per FAR NASCERE BAMBINI a cui GARANTIRE UN FUTURO SERENO E FELICE.
Per fare CRESCERE genitori innamorati del loro essere genitori.
Eppure… “Approvata dalla Commissione sanità di Palazzo Madama una mozione presentata dal presidente Antonio Tomassini(Pdl). Il testo ferma (in italia - ndr) la commercializzazione della pillola abortiva in attesa di un parere tecnico del ministero della Salute circa la compatibilità con la legge 194. Favorevoli Pdl e Lega, contrario il Pd”[leggi]
“Ogni giorno decine di donne passano il confine per acquistare all’estero la pillola per l’aborto farmacologico. Un viaggio a cui sono costrette dalla decisione, presa due anni fa, dal ministero della Salute di sospendere la sperimentazione del farmaco” [leggi]
Proprio ieri si è celebrata la GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. E proprio ieri il Senato ha ulteriormete allontanato la possibilità, per molte donne, di NON SOTTOPORSI ad un RASCHIAMENTO dell’Utero, per rimuovere la cellula fecondata.
Per non mettere al mondo un figlio senza le condizioni per loro NECESSARIE PER FARLO.
Consentire a UNA DONNA di scegliere SE diventare MADRE oppure no, NON significa FAR ABORTIRE TUTTE LE DONNE.
Nè vuol dire FAR USARE LA PILLOLA ABORTIVA come anticoncezionale!
Potrà anche capitare che qualche “infelice” finisca per usare la RU486 come “anticoncezionale” ma i “colletti bianchi” delle istituzioni CHE NULLA FANNO per introdurre l’educazione sentimentale e sessuale nelle scuole, non hanno certo il diritto di intromettersi in una faccenda COSI’ INTIMA e DOLOROSA per ogni donna che ne sia coinvolta.
Da meditarci su, almeno…

Silvia S. P.








