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Eiaculazione precoce: che fare

Eiaculazione precoce: tre milioni e mezzo di uomini italiani ne soffrono e ne fanno soffrire.

Corrisponde al 22,3% l’entità di maschi italiani incapaci di avere un rapporto sessuale completo e soddisfacente a causa dell’eiaculazione precoce.

L’indagine GfK Eurisko sottolinea quello che, sussurrando, si dice da sempre: è un fenomeno del quale si sa “poco e male”, in grado di condizionare prepotentemente i rapporti lui e lei, che viene trascurato, per lo più, lasciando alla coppia, più che al medico, il compito di tentare di risolverlo.

Dalla ricerca, che ha coinvolto 3.000 persone tra i 18 e i 55 anni, maschi e femmine. Per i tre quarti di questi intervistati l’EIACULAZIONE PRECOCE è peggio della difficoltà di erezione. E quasi tutti (92%) sono convinti che il problema abbia origini psicologiche.

Un disturbo che viene definito FRUSTRANTE dall’Uomo (32%) come dalla Donna (addirittura per il 40%).

Un disturbo che mina la normale vita sessuale degli individui e, addirittura, scardina il rapporto di coppia.

Un disturbo che riguarda l’UOMO e che, per cercare di indurre quanti più maschi a risolverlo (per il bene di tutti), vedrà dal 15 al 19 marzo svolgersi la settimana di visite gratuite dall’andrologo: sul sito Eiaculazione Precoce Stop i dettagli della campagna.

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