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Siamo ciò che mangiamo. Risaputo, scontato, vero.

Siamo ciò che mangiamo e oggi anche un "bollino blu" potrebbe certificare i menù preparati appositamente per garantire percorsi alimentari equilibrati anche dal punto di vista nutrizionale e calorico.

Un “bollino blu” certificherà i menù preparati appositamente per garantire percorsi alimentari equilibrati anche dal punto di vista nutrizionale e calorico.
È la rutilante proposta che il ministro Fazio ha formulato durante l’inaugurazione a Parma del salone internazionale dell’alimentazione “Cibus“.
Durante il suo discorso infatti il ministro ha proposto alcune regole da seguire nell’ambito dell’alimentazione e ha anche illustrato i prossimi progetti del ministero.

Questo bollino blu, istituito d’intesa con i ristoratori, dovrebbe permettere ai consumatori di conoscere anticipatamente i profili nutrizionali dei cibi che si appresterebbero a consumare. In particolare l’attenzione del ministero è rivolta ai distributori automatici e ai fast food.
Ricordandoci quindi, come già sappiamo da lungo tempo, che una alimentazione equilibrata, semplice, tradizionale anche, è la medicina migliore per vivere meglio.
Il ministro, durante la sua presentazione alla fiera, ha annunciato anche una riforma del codice alimentare. Sarebbe in preparazione un decreto legislativo per rendere più semplici
le procedure di produzione e commercializzazione degli alimenti e nel contempo assicurare maggiori garanzie ai consumatori.

È stato anche ricordato come il Commissario Europeo per la Salute e i Consumatori abbia richiesto una Autorità in grado di rispondere con autorevolezza e tempi brevi ai bisogni dei consumatori europei.
Incontrando poi il sindaco di Parma il ministro ha sostenuto la richiesta alla presidenza del consiglio dei ministri di istituire un tavolo di lavoro per garantire la presenza della Scuola superiore di alta formazione della sicurezza alimentare.

Al momento pare sia soltanto un progetto, ma potrebbe anche capitarci tra qualche tempo, sedendoci al tavolo di un ristorante, di leggere tra le portate del menù oltre all’elenco dei piatti proposti anche il quantitativo di calorie che ciascuno potrebbe apportare al nostro corpo.
Certo, essere informati è sempre importante, tuttavia crediamo che potrebbe sortire maggiori e migliori risultati un programma di educazione alimentare serio, semplice, didatticamente strutturato da proporre nelle scuole, a partire da quelle per la prima infanzia.

Non è sicuramente la quantità di calorie ingurgitate durante una cena a renderci consapevoli di ciò che mangiamo e di conseguenza di ciò che acquistiamo per preparare i nostri pasti e di conseguenza di ciò che ci serve per vivere meglio. Partendo proprio dalla nostra alimentazione.