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La teoria ippocratica dei temperamenti

Secondo la toria ippocratica dei caratteri il sangue, il flegma, la bile gialla e la bile nera sono i quattro umori dalla cui combinazione risultano i vari tipi di personalità e di predisposizione alla malattia. a cura del dr. Vito Francesco De Giuseppe

Padre della medicina moderna (quello al quale ancora oggi i medici giurano fedeltà), Ippocrate di Cos emancipò dalla superstizione e dalle credenze religiose la pratica medica, ricercando invece la comprensione delle leggi che governano il funzionamento dell’organismo umano e delle cause che determinano la malattia.

Propone quindi una concezione unitaria dell’organismo e del corpo, dove la malattia non è più l’alterazione di una o più parti di esso, ma un’alterazione dell’equilibrio generale.
Nasce quindi la necessità di un indagine capace di rintracciare la natura e l’origine delle malattie nella storia dell’organismo stesso e dei suoi rapporti con l’ambiente in cui vive.

Ippocrate individua quelli che per la sua teoria degli umori sono i quattro elementi base del fisico e del carattere: il sangue, il flegma, la bile gialla e la bile nera. E’ dalla predominaza dell’uno sugli altri o dalla combinazione di questi quattro elementi che risultano i vari tipi di temperamento e di predisposizione alla malattia.
E’ con Galeno, tra il I ed il II sec. d.c. che la dottrina ippocratica troverà una prima sistematizzazione che porterà ad una classificazione dei tipi rimasta celebre fino ai nostri giorni: Il sanguigno, il flemmatico, il melanconico ed il collerico.

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