Empatia e aree cerebrali

Nel cervello degli uditori si attivano le zone deputate all’elaborazione delle emozioni.

Quando l’espressione del viso di chi racconti un fatto, un episodio è coerente con il contenuto della storia, nel cervello degli uditori si attivano le zone deputate all’elaborazione delle emozioni: l’amigdala e la corteccia orbito frontale.

Se la storia risulta commovente, si possono attivare anche le aree della “rappresentazione condivisa”, (corteccia premotoria e corteccia parietale inferiore destra) quelle zone cioè che sono operative quando ci immaginiamo di compiere un’azione o ci identifichiamo con qualcuno mentre stiamo guardando compierla.

Se invece l’espressione è incoerente o addirittura contrastante con il contenuto, nel cervello si “spengono” le aree deputate all’elaborazione delle emozioni e divengono attive quelle deputate alla gestione del “conflitto sociale” come la corteccia prefrontale ventromediana o il giro superiore frontale.




In pratica il ricevente sente l’emittente estraneo, diverso da lui e prova così ostilità e diffidenza.

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