Sulla melanconia 7

Il senso di perdita nella melanconia

L’analogia col lutto ci suggerisce che anche il depresso abbia subito una perdita oggettuale e i significati di MELOS = nenia, lamento, canto funebre, sembrano confermare questa ipotesi. (KLAGEN-ANKLAGEN)

Ma, facendo riferimento a ciò che il depresso dichiara, sembra piuttosto che sia andata persa una parte di sé.

La contraddizione, però, è solo apparente e, come ci suggerisce Musatti, può essere agevolmente spiegata in base alla pluralità delle istanze psichiche. Vi è una parte della nostra psiche che critica e giudica di fronte ad un’altra che riceve e subisce questi attacchi. Questo senso di una lacerazione interiore, di non armonia con se stessi è dichiaratamente testimoniato da MOLOS (MEL/MOL) = sforzo, travaglio, lotta interiore, fino al limite patologico della disgregazione psichica che trova la sua trascrizione più estrema in MELITZOMAI = smembrato, fatto a pezzi. Secondo la terminologia classica è il Super–io che esprime qui la sua massima aggressività. Per capire come e perché possa avvenire questo è utile cercare di capire l’ontogenesi del meccanismo di regolazione dell’autostima (Fenichel).

Ne parleremo nel prossimo articolo.

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