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  • Parigi la Plage

    Parigi dei cinesi, come formiche d’argento, dei mussulmani nascosta dai veli, degli ebrei, degli italiani, dei territori d’oltremare, dei neri dallo sguardo di cioccolata, di tutto un mondo, che Parigi accoglie e che Parigi colonizza, frantumandola in tante piccole città, che si erodono l’una con l’altra e che, quando hanno paura e sospirano di notte, sono le stesse….. Parigi della “plage” del Lungo-Senna trasformato, d’estate, in spiaggia, con la sabbia vera che ruba l’asfalto alle auto…. tutto si trasforma…. come la tua vita.... E i barconi divengono piscine, e tutto si confonde, mentre il sole abbronza e scioglie i veli, e fa divenire tutti un po’ più uguali.

  • Venezia....l'acqua stantia dei ricordi perduti…

    i luoghi belli sfuggono via e del suo carnevale conservano la pazzia...nei suoi campi assolati, sulle cui pietre rimbalza il sole...Attraversi piccoli ponti solitari, che sorvolano stancamente l'acqua stantia dei ricordi perduti… Grandi ponti.. colmi di gente che fotografano quella grande attrice che è Venezia, impigrita dalla sua bellezza….E ti aggiri nell’antico Ghetto… dove ricerchi i passi perduti… e con la sinuosità di un Corto Maltese scivoli sopra alle cose e vedi al di là di esse, ed entri in un mondo di fantasia, in cui la realtà si mischia alla magia e i pensieri vanno via, come vele in Altomare…E se vuoi una spiaggia, verso il Lido devi andare e nell’ombra dei gazebo in altre epoche ti puoi ritrovare, rivivendo miti di un cinema che mai tramontare ….

  • Toscana.... Un dolce andare

    verso una estate, che è più estate delle altre, perché il sole si mischia coi colori che rimbalzano dalle colline, con le sfumature del marrone e del verde e del rosso, come in un affresco...E da lì puoi ripartire, verso altre mete, altri luoghi di quella stessa terra, ed ogni luogo che scopri è bello, come il precedente, o ancora più bello, in uno stupore che non finisce mai….non ti occorre cercare altrove… se chiudi gli occhi, ti basta quella dolce cantilena della lingua ascoltare e puoi già sognare e sulla sabbia addormentare….

  • Si …Viaggiare

    Forse... la vera vacanza è quella di guardare in modo nuovo e diverso quello che già ti circonda e coglierne la bellezza… che fugge via quando tu non la sai afferrare….

  • Metafora del Viaggio per guardare diversamente dentro se stessi

    Le persone cui il racconto metaforico è diretto possono utilizzarne il contenuto a modo proprio e possono cogliere quei significati che si applicano alla loro situazione particolare.....A Delfi, il Dio Apollo invitava a guardare dentro se stessi...La frase “conosci te stesso” indaga dentro di te, qualunque cosa troverai, per capire le ragioni ultime delle cose, era incisa dentro il suo tempio.....L'oracolo di Delfi era una trance ipnotica....una enorme banca dati della memoria collettiva...bevendo l'acqua della fonte di Castalia si diventava poeti....

  • La China-Town di Parigi. Una città multietnica

    Quando vedi un gran via vai di esseri occupati in mille lavori che scorrono l’uno sull’altro a sciami e a moltitudine certamente non puoi sbagliare: sono cinesi ...I cinesi: i loro riti…portatori all’estero, spesso, di sfruttamento, di non morti, di rigidità familiare e di obbedienze gerarchiche, che costituiscono la loro forza e nello stesso tempo il loro tormento…Come formiche, i cinesi hanno costruito le loro case a Shanghai, con un ritmo uguale sia nel giorno che nella notte, a Parigi, invece, hanno bisogno anche di autorizzazioni, come geni o onde trattenute da una diga, che li contiene a fatica...Un popolo che sa mantenere la sua cultura e allo stesso tempo apprende quella altrui, un popolo che si integra ed arricchisce l’altro, un popolo che non vuole convertire nessuno per forza, ma accetta la diversità e pretende rispetto per la propria, senza imporla....

  • San Galgano e la Spada nella roccia

    abbazia che nel corso dei secoli subì il crollo del tetto, dopo che fu asportato il sottotetto in piombo e un incendio che la ridusse ad uno scheletro di pietra, e divenne quello che è ancora ora: una chiesa che si apriva direttamente nel luogo dove voleva e doveva proiettarsi cioè verso il cielo. Consolidata la struttura grazie ad un restauro della prima parte del secolo appena passato, resta un luogo magico di intatta e immutabile bellezza nel quale ascoltare nelle notti di luna il richiamo dei lupi e dell’amore per l’eterno.

  • Siena: Il Palio e il cavallo

    A Valencia (Spagna) durante la corrida la folla si ribella quando il toro viene tormentato o sfiancato dai banderilleros. Dice un anziano spagnolo: “la corrida è un rito, è una antica magia, è l’atavico simbolismo della vittoria del bene sul male, solo un spagnolo può comprendere tutto questo e voi che venite da fuori non comprendete ma giudicate secondo i vostri schemi di una mentalità diversa dalla nostra” E’ una idea, una idea come un’altra ma se qualcuno te la dice con lo sguardo limpido non puoi non credergli perché gli occhi mentono solo quando si nascondono Proporre la corrida in Italia, sarebbe trasformare un rito in solo e stupido spettacolo per noi umani a scapito di un animale che certamente rinuncerebbe volentieri al rito. A Siena avviene una cosa simile, ma nel contempo diversa, in un rito molto meno cruento di quello della corrida, che non ha per fine la morte di alcun animale, ed il premio con le sue spoglie per il torero, ma il senso del rito e della sua sacralità è altrettanto inviolabile....dei Senesi e del cavallo che li rappresenta con la sua elegante bellezza.

  • A Sud....dentro il cerchio del sole e della luna

    A Sud…dentro il cerchio del sole e della luna, tra le strisce, dalle diverse tonalità di verde e di azzurro e di blu del mare, mentre dal Valico di Chiunzi guardi il Vesuvio e la piana verso Pompei e verso Napoli, cercando un riferimento...in un punto sconosciuto tra le case e i riflessi del sole... E, al tramonto, mentre il cerchio del sole cala sul mare della baia di Napoli, che diventa d’argento, le pecore pascolano e si arrampicano sulla montagna....mentre il bastone del pastore percuoteva la terra, come 1000 anni fa, all’epoca delle civiltà pastorali, in cui il gregge rappresentava tutto, la ricchezza, il vestiario, il cibo e la compagnia nelle notti di solitudine….Ma qui il tempo è rimasto solo una idea dello scorrere, uno specchio che ti ritorna la tua immagine al di là del tempo...Con lo scooter giù verso Maiori, tra le curve sinuose come corpo di donna verso Minori, mentre lo scooter si piega nelle curve e ne segue i passaggi...E poi le strettoie obbligate si allargano nella direzione per Postano, il fiordo di Furore arrampicato sui monti Lattari, dove i marosi si infrangono senza tregua, il paese dipinto come ad olio, un quadro che vive oltre il tempo, e poi mentre la strada si allarga ancora come per farti assistere ad uno spettacolo di ineguagliabile bellezza, ti appare Praiano…. Praiano lontano dalla folla, discreto nella sua bellezza, come una pietra rara si incastona nell’azzurro del mare, e da lì appaiono nella lontananza i Faraglioni di Capri, ed il mare si apre come se la tua vista si perdesse nel lontano e nell’ignoto, e più vicino, se riesci a fermare lo sguardo che ti fugge via verso Capri, ti appaiono le isolette di li Galli e più a destra la conca che accoglie Postano, con le sue terrazze a mare di diverso colore e tono. L’acqua di cristallo dai colori e sfumature diverse, che schiuma verso le rocce su cui si infrange. E la torre che ti accoglie a picco sul mare. E poi Positano con le sue viuzze strette e vestite sull’alto da fiori e arbusti, mentre all’interno dei cortili intravedi piccoli vigneti e uliveti, sulla strada verso il mare...E poi il mare che alle 6 di pomeriggio è abbandonato dal sole, che si corica dietro la montagna, lasciandoti lì sospeso in attesa di un altro giorno e di un altro ancora, fino alla fine del mondo. E quando riparti da luoghi così, la tua anima resta là, cullata da quel mare e a riempirsi di tenerezza.

  • VELKOMIN TIL ISLAND

    Islanda, la terra dalla testa di drago, coi denti di ghiaccio e dal ventre di fuoco, come una nave vikinga, ci spinge verso il Circolo Polare Artico, alla scoperta di un mondo ignoto....Terra, degli apparenti contrari, dai ghiacci alla terra che erutta lava, zolfo e acqua bollente. Sotto la crosta ghiacciata, un anima calda. Terra dai grandi spazi incontaminati...ad una tecnologia all’avanguardia. Terra degli Elfi e delle saghe nordiche....Un viaggio nelle ere geologiche e nelle diversità contrastanti...Ghiacciai, gole, fiordi, cascate, vulcani, sorgenti calde, solfatare, fanghi bollenti, geyser, canyon, deserti, vallate verdi, spiagge di sabbia nera.... Navigare, per avvistare le balene e i delfini, sul Fiordo di Husavik...Iceberg galleggianti...il ghiacciaio Snaefellsjokull, descritto da Giulio Verne, nel suo libro Viaggio al centro della terra....alle vecchie abitazioni, dai tetti di terra...lo spettacolo della raccolta delle pecore a Midfjordur, alla fine di settembre: quella dei cavalli islandesi, a Versturp....La calderaia di Askja..una intera area sprofondò per 300 metri, formando una grande depressione, che si riempì d’acqua, dando luogo al lago Oskjuvatn, dal prezioso color zaffiro...Dalla fine di maggio ad agosto, vi è il chiarore eterno del sole di mezzanotte, ed è vano attendere una notte, che non arriva mai...Le aurore boreali, nastri di verde di rosa e di bianco...Le cascate di Skogafoss..Seljalandsfoss..Gulfoss...Geysir...Il Parco nazionale di Thingvellir...il parlamento più antico d’Europa, dal nome suggestivo “Il Parlamento di tutti”...la temperatura non è fredda, come vi aspettereste dalla latitudine, proprio perché è mitigata dai vulcani e dalle sorgenti calde, che sono dappertutto, come fiori in un prato...E, a cavallo, si possono attraversare i campi di lava...Nel sud, sulle spiagge nere, formate dalle eruzioni dei vulcani sotto le cime dei ghiacciai, vivono migliaia di uccelli. Visioni fantascientifiche, come i Promontori le falesie a Dyrholaey...Nel sud dell’isola, un luogo che farebbe impazzire i linguisti… Kirkjubaejarklaustur, e alle sue spalle, verso l’interno, una valle dell’Eden...

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