Questo sito contribuisce alla audience di

Ultimi interventi

« precedenti 10
  • L’Uso della Metafora in Psicoterapia di Philip Barker

    Philip Barker è professore di Psichiatria e Pediatria alla Facoltà di Medicina della Università di Calgary ..."Le persone cui il racconto metaforico è diretto possono utilizzarne il contenuto a modo proprio e possono cogliere quei significati che si applicano alla loro situazione particolare. I racconti metaforici possono parlare dei problemi della persona in un linguaggio simbolico, togliendo l’ansia che ne deriverebbe affrontando il problema direttamente. E’ preferibile che le metafore siano generiche, non particolarmente soggettive, in modo tale da potersi rifare ad esperienze passate della persona. Sarà poi lei stessa a prendere ciò che le serve. Il modello, i racconti, la parabola, la poesia, la favola, l’allegoria ed il mito le leggende, i resoconti di un viaggio, la trama di un film, la descrizione, l’emozione sono i diversi aspetti della metafora. La metafora è il linguaggio dell’emisfero cerebrale destro. Il linguaggio dell’emisfero destro comprende anche la poesia ed il linguaggio non verbale. Le metafore, come afferma P. Barker, rappresentano un modello di comunicazione, un linguaggio per il cambiamento che può influenzare direttamente l’inconscio della persona. I racconti metaforici sono più interessanti e più garbati della diretta esposizione delle cose che si desiderano sottolineare."

  • Cambiare gli ndividui: Conversazioni con Milton H.Erickson Haley

    "Assistiamo oggi nel mondo della psicoterapia a tutto un fervore di studi e riesumazioni attorno la figura di Milton H Erickson, il geniale ipnotista e psicoterapeuta, le cui intuizioni hanno aperto strade e possibilità prima impensabili nella terapia. Tutti coloro che lo hanno conosciuto sentono di aver da lui ricevuto un qualche lascito spirituale o di essere stato insigniti di un messaggio unico. Alla sua morte, però, Erickson, non ha scelto nè nominato alcun suo erede; infatti ciò che ha lasciato dietro di sé non è un corpus teorico definito, quanto piuttosto un modo di vedere, una prospettiva radicalmente nuova, uno stile terapeutico creativo e in apparenza miracoloso. L'eredità di erickson e dunque aperta tutti, e tutti coloro che furono suoi amici, colleghi e discepoli ne sono stati in qualche modo arricchiti........ in questo libro vi sono dialoghi e scambi esemplari per chiarezza e immediatezza, dai quali la figura carismatica e taumaturgica di erickson emerge a tutto tondo, insieme alla sua umanità, il suo senso dell'umorismo e la sua stupefacente capacità intuitiva"

  • Terapie Non Comuni Jay Haley

    "la voce arrivò fino a Palo Alto dove l'antropologo Gregory Bateson stava conducendo delle ricerche sui 'paradossi dell'astrazione nella comunicazione' (vedi doppio legame). Beteson mandò due suoi collaboratori – Jay Haley e Richard Weakland – da Erickson. Jay Haley rimase affascinato da questo ipnoterapista e scrisse "Terapie non comuni" che consacrò Erickson come un maestro di terapia strategica"..."Milton era capace di indurre una trance a partire da racconti, reminiscenze, episodi della sua vita o altre strane storie e fatti inconsueti che apparentemente non avevano nulla a che fare con il problema specifico del paziente. Il paziente stava lì, ascoltava – a volte rapito a volte annoiato – questi strani monologhi, e poi veniva congedato senza accorgersi che era entrato e uscito spontaneamente dalla trance più volte.”

  • Cyrano di Bergerac di Edmond Rostand

    Il simbolismo, la maschera, la coerenza delle idee, l’amore, il sacrificio, il melodramma...Testo poetico e teatrale, di Edmond Rostand 1868-1918 drammaturgo, ripreso sempre, ancor oggi, per il suo messaggio universale. La sua attualità: l’eternità dell’amore, il sacrificio per l’amore che prescinde dal tempo, la coerenza delle idee contro la società dei potenti o di chi tiene le redini di un qualsiasi cosa, convinto di dominare il mondo....“ Que pour ton bonheur je donnerais le mien, quand meme tu devrais n’en savoir jamais rien” Per la tua felicità io ti darò la mia, anche se tu non lo saprai mai. “J’ai l’ame lourde encor d’amour inexprimee ….Mon coer ne vous quitta jamais une seconde , et je suis et je serai jusque dans l’autre monde, celui qui vous aima sans mesure » Ho l’anima ancora colma di un non inespresso amore…il mio cuore non ti abbandonerà mai, neppure per un attimo, e io sono e sarò sempre, in questo e nell’altro mondo colui che ti amerà per sempre, senza limiti…

  • Siddharta: l’ansia del vivere che diventa Creatività e Vita

    la storia della parabola della vita ha una dimensione eterna....Di esperienza in esperienza, sperimenta le diverse dimensioni dell’essere, ed ognuna la esperimenta come se fosse l’ultima, come se fosse la sola, come se non ci fosse un prima come se non ci fosse un dopo. Mai un libro è stato e resta ancora più psicoterapeutico di questo. E’ un romanzo ma nella libreria di casa può benissimo stare con i testi di psicologia, di meditazione, di rilassamento di ipnosi e di psicoterapia. Per Siddharta nessuna acquisizione è definitiva, nessun bicchiere è mai colmo, ma tutto evolve nell’una e nell’altra cosa. Vive una sola vita ma in realtà è come ne vivesse diverse contemporaneamente, perché Siddharta è capace di cambiare, di mutare abito e contenuto, come le stagioni. L’esperienza come ripeteva Milton H. Erickson è la sola che ci fa comprendere la futilità e l’importanza delle cose...Siddharta entra profondamente in quello che è in quel momento, è quello che è, è mistico o sensuale o commerciante o padre o filosofo, ma quando quel mondo, qualsiasi mondo gli pesa addosso, ha il coraggio di cambiare e di proiettarsi in altri mondi, per ricominciare a sognare. E’ l’ansia e l’insoddisfazione del vivere che diventa creatività e Vita...

  • POESIE DI VLADIMIR VLADIMIROVIC MAJAKOVSKIJ

    nasce il 7 luglio 1893.. Tutto è corsa, tutto è velocità, ed i tempi moderni sono visti come la soluzione dei mali del mondo, il fulmine che interrompe l’apparente quiete e scuote le coscienze ..La cultura ufficiale sovietica.. critica il tentativo di Majakovskij, di battersi per una cultura di tutti e per tutti, giudicando le masse non ancora pronte e mature, e temendo di perdere il controllo di quella fucina di idee nuove a cui Majakovskij inneggiava. Il massimo poeta della Rivoluzione Bolscevica si uccide il 14 Aprile 1930.La tecnologia, il progresso per Majakovskij, non erano un nemico ma un mezzo per fare uscire il popolo dalla sottomissione e dalla ignoranza, la sua globalizzazione era un mezzo per diffondere maggiormente le idee ..Fu amato, poco dal potere, di più dal popolo.Al suo funerale parteciperanno 150.000 persone.

  • IL CANZONIERE DI FRANCESCO PETRARCA

    “..Canzone, io t’ammonisco che la tua ragion cortesemente dica; perché fra gente altèra ir ti convene e le voglie son piene già de l’usanza pessima et antica, del ver sempre nemica. Proverai tua ventura fra magnanimi pochi a chi ’l ben piace: di’ lor: - Chi m’assicura? I’ vo gridando: «Pace, pace, pace” Sempre attuale. I grandi poeti sono al di fuori del tempo.Di Francesco Petrarca si celebra quest’anno il settimo centenario della nascita.

Le categorie della guida