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  • Dolce e Amaro La quintessenza della vita

    Il quadro della vita nelle sue diverse sfumature....momenti.....accettazioni e aiuti......QUANTO CONTA IL CONTATTO FISICO? ......Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante». L’amore inizia dagli occhi, si alimenta e vive dei tocchi….. continua nei sospiri e nelle parole......La carezza….è una forma di contatto fisico che prescinde dall'amore tra un uomo e una donna...carezza del papa, le parole di Giobanni XXIII portate ai vostri bambini la carezza e dite loro che è la carezza del papa…. forse una delle più belle frasi d’amore mai pronunciate.....dentro la placenta siamo a contatto diretto col corpo di nostra madre poi c’è il distacco il cordone ombelicale che viene tagliato…. un contatto che si interrompe, ma che poi subito riprende con l’allattamento al seno…. la nostra vita si potrebbe intendere come una serie infinita di contatti che vengono interrotti e poi ripresi sotto altra forma…..La mancanza del contatto fisico precede o segue la mancanza di sguardi perché già si sta guardando oltre e quando si guarda oltre non viene in mente di toccare ciò che non si vede…. Quando non cerchi più qualcuno.... toccandolo vuol dire che hai già cessato di cercarlo col cuore…........Su Telesanterno Mercoledì 1 novembre ore 1315 in "Dolce e amaro"...... BARRIERE......Le barriere mantengono le persone chiuse in qualcosa che conoscono ed impediscono loro di conoscere quello che non conoscono.....Qual è l’evoluzione delle barriere? …. innalzare altri muri ancora per mantenere quello che siamo oppure abbatterle per mettersi in discussione…. forse è questo che spaventa perché è più facile indossare una divisa piuttosto che essere nudi, pronti ad indossare qualsiasi abito.......Barriera è un pugno serrato, un pugno chiuso, vi sentite protetti, in realtà, siete prigionieri al suo interno…. è come un castello, avete alzato il ponte levatoio, siete protetti al suo interno nessuno può entrare… ma neppure voi potete uscire… la protezione diviene prigione…. nella nostra mente, nessun dato può entrare…. ma nessuno può uscire......In Tv Su Telesanterno Giovedì 2 novembre ore 1315 Venerdì 3 Novembre ore 23? in "Dolce e amaro" ......BARRIERE IL GREMBIULINO IL VELO LE DIVERSITA'A SCUOLA.....La diversità è una barriera la somiglianza esprime vicinanza ......Barriere è accentuare le differenze.....L’abito non farà il monaco ma comporta notevoli difficoltà…. la diversità può divenire una barriera......Chissà perchè gli adulti non si rendono conto della sofferenza dei bambini e pretendono che quello che va bene a loro vada bene per tutti? Mah….sono genitori…..solo genitori…. Che senso ha questi ricordi con l’attualità…. ha molto senso, perché io volevo integrarmi e quella “divisa” quel modo di essere…… che non era il mio esistere…. era una delle barriere che me lo impediva…. ma non era la sola….....mia famiglia, come se la frustrazione che sentivano, lontano dai loro luoghi amati li portasse volontariamente ad isolarsi ancora di più, e le loro “fughe” erano individuali, nascoste…. e non facevano parte di una reale e voluta strategia del ritorno….. Metaforicamente: sputavano su quello che mangiavano, non amavano il luogo in cui erano, ma non tornavano a casa loro.....I miei compagni di scuola andavano a dottrina, a servire messa, a giocare davanti alla chiesa, e il prete dava loro le gallette….. per le poche volte che ci andai quelle gallette mi sembravano buonissime…. molto meglio delle tagliatelle…. ma era il gioco con gli altri che mi affascinava….. Si giocava di “libero”…. e già quel nome mi piaceva….. mi sentivo libero…. come quel mio zio…. anche se i miei compagni non mi liberavano……. E’ difficile che un bambino non abbia voglia di integrarsi… è difficile che un bambino non abbia voglia di giocare…. è difficile che un bambino non sia simile ad altri bambini….. è difficile che il suo sangue sia di diverso colore…. ed è per questo che non credo che un velo o un qualsiasi altro marchio che nasconde altri marchi lo aiuti a vivere e a capire…......In TV Su Telesanterno Giovedì 2 novembre ore 13,15 Venerdì 3 novembre ore 23,00? in "Dolce e amaro" ......IN AMORE VINCE CHI FUGGE?.....In amore vince chi fugge perché evita un pericolo?......quando cessa l’attrazione, la condivisione.... quanto si ergono barriere…. qualcuno fugge……Un chiarimento è d’obbligo, anche se, a volte, certi silenzi, certe mancanza valgono più di mille parole…. Alla "Erickson" li chiuderei "disarmati" in uno chalet dalle pareti imbottite… senza cellulari….. dove, o scopriranno elementi nuovi che li spingeranno a stare insieme oppure saranno o sarà uno di loro ancora più motivato a seguire una nuova strada, in ogni caso, anche chi resta potrà elaborare delle verità intere e spiegate e non delle mezze verità, intuizioni forzate…....Paradossalmente anche chi resta…. ha una memoria di sofferenza quando ha attrazione verso chi fugge…. o forse chi non si ama ricerca situazioni di non amore per reiterare la propria sofferenza......Non è detto che chi fugge vince, come non è detto che chi non vince una gara debba rimpiangere di aver partecipato…. una gara comprende anche la nostra sconfitta, oppure la nostra vittoria non può essere per sempre.....Una sofferenza non deve farci rimpiangere tutta la bellezza di quell'amore già colto.....chi fugge non vince mai, ha in se mille domande senza risposta che sedimenta dentro e che quando vorranno uscire non troveranno più il tempo e i luoghi delle risposte.... In TV Martedì 7 novembre alle ore 13,15 su Telesanterno....

  • Buon Compleanno Marilyn Psicoterapia di una diva

    Psicoterapia Ericksoniana di una diva che emblematicamente ha rappresentato i miti e le problematiche di più generazioni, la ricerca della visibilità e del successo, la paura della invisibilità, la fragilità, la paura di impazzire, un corpo che si scopre, un anima che tace, l'abuso di farmaci e di alcool, l'abuso da parte degli uomini, la sua ricerca di normalità e di serenità che mal si conciliava col ruolo che gli era stato imposto....un problema di tutti noi....spesso troppo tardi ci rendiamo conto di essere andati al di là del punto di non ritorno...ed in quei momenti di solitudine....Forse per questo indentificarsi in lei.... la sentiamo, uomini e donne, giovani e meno giovani, ancora viva....

  • Io non ho paura

    Un mondo visto con gli occhi di un bambino... sulla piaga dei rapimenti di minori, di altri bambini.... La descrizione di una miseria di vita che non giustifica quello che compiono gli adulti, per uscirne.... in quella misera vita i bambini compiono i gesti semplici di sempre, che compivano i nostri genitori quando erano bambini, e i nostri nonni e tutte le generazioni prima di loro... un divertirsi con nulla, con una natura che attornia, spaventa, lenisce... ma gli adulti spaventano molto di più, e leniscono assai di meno....

  • TV Solitudine e Suggestione. Decalogo dei Bambini davanti allaTV

    alle ore di visione della tv si aggiunge spesso il tempo dedicato ai videogame....Non considerare la tv come un mezzo 'per far star buono il bambino'...il tempo dedicato alla televisione deve essere limitato (come tutte le attivita' di tipo sedentario) e intervallato dal gioco, dalla lettura, dallo sport, dal dialogo...Condividere la visione ...induce all'aumento dei desideri, al consumismo, all'imitazione di modelli di comportamento superficiali o del tutto irreali....La tv può essere un mezzo di suggestione, al pari della ipnosi, perché coinvolgente i tre sensi principali: visivo, auditivo e percettivo sensoriale, tenendo presente che a livello inconscio , l’impatto subliminale è circa 10 volte quello che coscientemente riteniamo di avere recepito. In realtà, è un singolo film che noi vediamo, ma sono 10 i film che noi elaboriamo. E’ una invasione interiore, a tutti i livelli, che attraverso l’immagine prevalente si decodifica in suoni e percezioni sensoriali. Tale invasione avviene in modo acritico, con gli strumenti mentali e relazionali che uno possiede in quel momento....Davanti alla tv, si consumano spesso solitudini diverse, in momenti diversi, ognuna per loro conto, ognuna che alimenta fantasie irreali e non stimolanti la realtà per renderla più fantasiosa. La solitudine del bambino, quella del padre, e quella della madre. Ognuna davanti al proprio schermo...La tv, usata senza seguire le istruzioni per l’uso, diviene una presenza oscura, un genitore più importante dei genitori stessi che condiziona scelte e stili di vita, aggressività e non dialogo, onnipotenza ed egoismo, allo stato puro, senza limiti e confini. Ma non era questo che intendeva Milton Erickson, quando invitava a superare i propri limiti e confini. Esistono manipolazioni buone e manipolazioni cattive….La tv di per se non è una manipolazione cattiva, ma lo può divenire, quando diviene sostitutiva di un qualcosa che solo l’interazione umana può dare. Senza dimenticare che è reale anche quello che noi non vediamo, mentre può essere profondamente irreale e manipolante il suo opposto. L’immagine non deve divenire prevalente e veicolante il suono e la percezione, ma parte di un tutto, di cui l’uomo è parte fondamentale, e dalla quale trae stimoli, si confronta e si accresce.....

  • Sideways Il viaggio della Speranza e della Illusione senza fine

    Parabola della vita e delle sue contraddizioni, che non sempre si sublimano, ma restano contraddizioni che dovremmo affrontare ed accettare come parte del nostro essere...Miles lo scrittore depresso, divorziato, che vive dei propri sogni e resta prigioniero delle sue paure e della sua timidezza e che ha trovato nella passione del vino una idea di perfezione che non ha trovato nella sua vita. Miles è un po’ tutti noi, con quel pizzico di cinismo e di patetico che contraddistingue gli ultimi che difficilmente mai diverranno primi in qualcosa se non in cose, apparentemente, inutili ....strada del vino ..quasi una psicoterapia per Miles. Ma è un attimo, un gesto, un tintinnio di bicchieri, un inizio che prelude a sue scelte più coscienti ed importanti. La chiave di volta non sarà il vino ma attraverso il vino…. Tutto può mettersi in discussione nella vita, anche le apparenti certezze ed incertezze dei propri ruoli…. Questo avverrà attraverso l’incontro con due donne... "Così come in Election e A proposito di Schmidt, Payne ci parla infatti di persone che non riuscendo a comprendere la dilagante frenesia quotidiana stentano a capire quale sia il loro ruolo nella società"...Non è sempre facile comprenderlo e poi la storia della vita non dovrebbe mai essere solo quella dei vincitori, ma anche dei perdenti...Non è sempre facile comprenderlo e poi la storia della vita non dovrebbe mai essere solo quella dei vincitori, ma anche dei perdenti...Un amore può sublimare una vita o può distruggerla. Il vino a volte può distruggerla o far nascondere la testa tra la sabbia In questo caso il veicolo del vino la sublima La sublima come nelle parole di Maya che divengono poesia e meditazione. "Il vino è un essere vivente. Amo immaginare l'anno in cui sono cresciute le uve di un vino. Se c'era un bel sole…se pioveva. E amo immaginare le persone che hanno curato e vendemmiato quelle uve. Se è un vino d'annata, penso a quante di loro sono morte. Mi piace che il vino continui ad evolversi. Mi piace pensare che se apro una bottiglia oggi, avrà un gusto diverso da quello che avrebbe se la aprissi un altro giorno. Perché una bottiglia di vino è un qualcosa che ha vita ed è…in costante evoluzione e acquista complessità finché raggiunge l'apice…come il tuo Cheval Blanc del '61. E poi comincia il suo...lento...inesorabile declino. ...!" Ci sono tante strade per arrivare da qualche parte nella nostra vita...

  • Sabine Spielrein: la donna che amò Yung “Prendimi l’anima”

    "risale dall’abisso della follia grazie al sentimento d’amore per il dottore che ne cura premurosamente le ferite esistenziali. Carl Gustav Jung, giovane discepolo di Sigmund Freud" "«Quando morirò voglio che il Dr. Jung abbia la mia testa, solo lui potrà aprirla e sezionarla. Voglio che il mio corpo sia cremato e che le ceneri siano sparse sotto una quercia, su cui sia scritto: “anch’io sono stata un essere umano”» (Sabine Spielrein)."

  • Alexander e la Conquista dell'Infinito

    La complessità del suo rapporto coi genitori, un rapporto continuo di amore e odio, di distacco e di ricerca, di emulazione e di superamento e nel contempo di autoaffermazione. La sua sessualità, che, oltre per consuetudine storica, nasceva dalla condivisione di amicizia, di filosofia, di emozioni e di sogni e di partecipazione alle cose della vita, per cui non poteva non essere che tra uomini, (per es con Efestione), visto che l'unica donna, che avrebbe potuto affermarsi in questo era la madre, con la quale era in antagonismo ed in fuga, per la sua autoaffermazione, in un continuo conflitto edipico. Alexander, forse era troppo grande la sua ricerca; forse nel troppo cercare ci si perde e si finisce per sfidare l’infinito. Oltre a qualcosa di già conquistato c’è sempre qualcosa ancora da conquistare, in una ricerca, che ha solo un principio, ma che è senza fine. L’infinito non ha nè forma nè consistenza e ci si perde nell’abbracciare un sogno, che non ha ne odore ne sapore ed è inarrivabile per l’uomo. Alexander ha posseduto gran parte del mondo conosciuto, sfumature di infinito, ma non ha mai posseduto, interamente, i colori della sua vita di uomo.

  • Sideways - strade diverse e parallele

    Parabola della vita e della interazione tra diversi caratteri, Miles lo scrittore depresso, divorziato, che non spera di divenire più nulla e che ha trovato nella passione del vino una idea di perfezione che non ha trovato nella sua vita e nell’amore e Jack l’ex attore che deve ancora divenire qualcosa che non è diventato, e che realizzerà quello che mai ha realizzato nella sua vita con l’imminente ricco matrimonio. Miles offre a Jack questo viaggio, ma forse lo offre a se stesso, al ritratto contrario di se, a quello che non sarà mai e mai potrà essere, Miles “l’imbranato cerebrale” contro ed incontro con Jack il seduttore, colui che piace sempre. Ma tutto può mettersi in discussione nella vita, anche le apparenti certezze ed incertezze dei propri ruoli…."Il vino è un essere vivente. Amo immaginare l'anno in cui sono cresciute le uve di un vino. Se c'era un bel sole…se pioveva. E amo immaginare le persone che hanno curato e vendemmiato quelle uve. Se è un vino d'annata, penso a quante di loro sono morte. Mi piace che il vino continui ad evolversi. Mi piace pensare che se apro una bottiglia oggi, avrà un gusto diverso da quello che avrebbe se la aprissi un altro giorno. Perché una bottiglia di vino è un qualcosa che ha vita ed è…in costante evoluzione e acquista complessità finché raggiunge l'apice…come il tuo Cheval Blanc del '61. E poi comincia il suo...lento...inesorabile declino. E poi…cazzo quanto è buono!"

  • I Sogni di Norma J.Baker e la Solitudine di Marilyn Monroe

    Nasce il 1 giugno 1962 al General Hospital Los Angeles come Norma Jeane Baker..La madre,sofferente di disturbi depressivi,fu ricoverata in clinica psichiatrica ...Norma Jeane si sentiva una bambina che voleva scomparire...Si sentiva invisibile...Cambia il suo nome da Norma Jeane Baker in Marilyn Monroe, Marilyn come il secondo nome della nonna,Monroe come il cognome della madre. .....i primi compromessi col mondo della celluloide e delle donne in vetrina, esposte come le volevano gli uomini: belle e mai troppo intelligenti. ...E lei sempre troppo fragile, non riuscirà mai a gestire questa situazione, ma la tormenterà dentro per tutta la sua esistenza, forse per il continuo suo desiderio di emancipare se stessa e la donna in genere sfruttando il successo che si sentiva capace di ottenere.Questa sarà la grande illusione della sua vita...La stampa parlava delle sue forme statuarie e non del suo talento e nelle interviste la volevano come appariva nei suoi ruoli cinematografici.La superficialità uccide e se non uccide corrode dentro e mai detto fu più vero come nel caso di Marilyn Monroe...Marilyn era condannata ad essere quello che appariva....Il suo dramma, la sua vita: amare per essere amata. ... In realtà fu solo usata ...Il 1 luglio 1956 il terzo matrimonio: con Arthur Miller...E’ di questo periodo l’aggravarsi della sua depressione delle sue fobie, le paure di non poter avere figli(anzi la quasi certezza dopo gli aborti) oscillazioni di peso, bulimia ed anoressia, insonnia, e le sue dipendente e sovradosaggi di benzodiazepine, stupefacenti e barbiturici...Nel 1961 ebbe un attacco di panico con connotazioni psicotiche, paura di impazzire come la madre e conseguente ricovero in clinica psichiatrica a New York dove le fu vicino e presente il suo grande amico ed ex marito Joe Di Maggio...I molti amori...compreso il Presidente J.F.Kennedy e suo fratello Bob la lasciarono sempre terribilmente sola. Lei desiderosa di ricevere amore, seppe solo darlo a chi non lo meritava, e fu incapace di conservarlo da chi veramente la amava.. .un sogno di celluloide ... una vita da vetrina. ...Il 5 agosto 1962 la governante la trovò priva di vita nella sua casa a Los Angeles...Ma nessuno venne, o se qualcuno venne non fu per aiutarla a vivere, ma per soffocare lo scandalo e chissà per aiutarla a morire….In mille amori che invece di aprirle nuove prospettive hanno usato il suo corpo come una bambola nelle vetrine di Amsterdam, senza mai darle quello che da lei ricevevano, senza mai capire che lei non aveva mai provato un orgasmo, ...E’ appartenuta al pubblico ai suoi simboli ma forse mai a se stessa...Candela nel vento cantò e compose per lei Elton John, si... come una tenue e fragile fiamma si spense nel vento di Holliwoood.

  • Harry Potter: l’occhio innocente.

    Lorenzo di 13 anni..."questi bambini che tutti vorremmo essere, scoprire un mondo magico e fantastico in cui pure io vorrei stare” forse ognuno di noi vorrebbe lasciare questo mondo di adulti di cartapesta che “ti uccidono per un si o per un no” per entrare nel mondo di Harry Potter..Quanti di voi hanno mai cercato l'immaginario binario 9 e trequarti, e l'hanno sentito e l'hanno visto, hanno preso la rincorsa, e a volte hanno preso una solenne craniata, ma solo perché non ci credevano abbastanza, ma quando ci hanno creduto sono riusciti ad entrarci, e diciamo la verità, perché dovrebbero uscirci? Non lasciate che le luci si riaccendano nella sala, non chiudete mai quel libro, lasciate che Harry Potter viva in voi, in quello che pensate, in quello che farete, lasciate che la magia entri in voi e che prenda il posto della noia e della depressione, scoprite in voi le potenzialità che avete e fatele diventare magia.Sigmund Freud parlava di magia della parola, Milton H.Erickson era un mago: recuperare “il sentire”e la sensibilità di un bambino all’inizio del mondo, per scoprire il nostro mondo interiore, è sicuramente una grande e pur semplice magia. Ed allora lasciamo che il mondo si popoli di maghi, e di magici Elfi del mondo parallelo. Lasciamo che gli uomini parlino all’apparente magico nulla piuttosto che solo a se stessi e per se stessi.

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