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  • Strip in classe, una fantasia, un sogno che s'avvera?

    "Ma la vicenda della professoressa di Cantù, finita nel mirino anche della Procura lariana per aver mostrato il seno ai suoi alunni, è il sogno di ogni studente che si avvera. Chi, sui banchi di scuola, non ha mai sognato la prof? Chi non ha mai sbirciato le gambe dell'insegnante da sotto la cattedra? O non ha buttato l'occhio nella sua scollatura facendo gli esercizi di matematica alla lavagna?...Generazioni intere di studenti sono state vittime di questa sorta di complesso di Edipo, innamorandosi della professoressa (o del professore) e fantasticando tra un compito in classe e un'interrogazione, sognando una storia con lei (o con lui), cercando di immaginare quel che da sotto la cattedra non si può vedere...E invece che succede? Che per la prima volta nella storia dell'istruzione una professoressa fa finalmente vedere agli studenti quel che loro sognano di vedere, e loro, invece di ringraziare la loro buona sorte, mantenere il segreto e bearsi di quel ben di Dio, tornano a casa e lo raccontano ai genitori. Possibile mai? C'è qualcosa che non torna...FONTE Luca Rigamondi TGCOM......Garbato ironico e dolcemente intrigante questo articolo di Luca Rigamonti, su quanto avvenuto a “Salem”In ogni ragazzo vi sono delle fantasie erotiche che rimangono sogni ad occhi aperti, e che adulti “pensanti” possono distorgere, incanalandoli nel cammino razionale delle loro personali piccole invidie o sconfitte. Dove inizia la verità e finisce il Sogno? Forse semplicemente dove inizia un Sogno termina inesorabilmente ogni inizio di una certa parte di verità. E parafrasando Milton H. Erickson Quello che io credo vero, è più vero che non fosse vero e quello che io voglio e desidero, intensamente, che sia vero lo realizzo anche se non è vero.....Il Sogno è la massima e più completa realizzazione della nostra parte emozionale...Il Sogno è un film, è il film della parte emozionale, che ne è il regista, sceneggiatore. Si svolge a livello di profondità maggiore della realtà reale, ecco perché l’impatto è sempre molto intenso. E’ una sensazione ed immagine, pura, senza freni razionali e coscienti, che raggruppa sensazioni, immagini e suoni, che abbiamo raccolto, a livello sublminale, nello spazio temporale della nostra vita, in una completa distorsione spazio temporale, nel senso, che, passato, presente e futuro, diventano un unico tempo, i cui passaggi dall’uno all’altro sono determinati dalla Analogia e dalla Assonanza, di fatti accaduti in tempi diversi o che devono ancora accadere…Sensazioni, che, si raggruppano insieme solo perché sono simili, anche se avvenute in tempi diversi o non ancora avvenute, sensazioni inconsce aspirazioni, desideri profondi, che, la luce del giorno scioglie, ma che la notte e determinate situazioni alimentano...Il sogno rappresenta una comunicazione globale tra spazi e tempi diversissimi, senza il limite che la razionalità impone....Rappresenta una comunicazione globale tra tempi già avvenuti e tempi ancora da venire, tra spazi già occupati e spazi ancora da occupare. E tutto è incredibilmente vero, per cui possiamo essere ancora non nati, nel grembo di nostra madre, alimentati dai ricordi inconsci, oppure passare oltre la morte, la nostra morte, nella vita che ci aspettiamo ancora da vivere, secondo le aspirazioni che abbiamo, di quella vita non ancora accaduta...particolari tecnici sono insignificanti, e il materiale scenico, fantastico, e della trama è infinito, perché raggruppa l’intero ciclo della nostra vita, raccolto a livello subliminale, cioè con circa dieci volte i dati, che, coscientemente, pensiamo razionalmente di possedere ed inoltre ingloba tutti i dati sensoriali, di immagine e di suoni e di voci, che raccoglie dagli altri intorno, nelle comunicazioni inconsce interpersonali. E questi dati, li mette insieme senza alcun limite di fantasia, in un tempo distorto, non solo per i tempi del tempo considerato (passato, presente, futuro) ma, anche, concentrandoli in un tempo, in cui avvengono molte più cose di un tempo reale....Come interpretare un sogno?..Bisogna affrontarlo secondo gli schemi-non schemi che l’inconscio propone, cioè occorre capire il linguaggio della parte emozionale, che si esplica essenzialmente attraverso sensazioni, immagini e suoni, assemblati tra loro in modo analogico e per assonanza. Per comprendere correttamente un sogno, è necessario ed essenziale comprendere noi stessi, ascoltare il nostro profondo ed esserne in sintonia....Un seno può essere e diventare quello che noi vogliamo che inconsciamente esso sia....Dipende dai sogni che hai dentro e da quello che sei….Se dimentichi i tuoi sogni….sei sospeso in un limbo, tra l’essere, che il sogno ti ricorda e il non essere della tua vita....

  • Scuola: l’Insegnante a misura di Bambino

    PER IMPARARE A VERBALIZZARE IN MODO CORRETTO Il bambino raccoglierà quello che gli serve raccogliere, secondo il suo linguaggio e secondo la sua comprensione e secondo i suoi ritmi di apprendimento.Dategli il tempo che gli occorre e come diceva Milton H.Erickson "quando verrà il tempo parlerà" BALBUZIE "Chi balbetta, chi farfuglia, cerca di costringere il proprio linguaggio in modo che si adegui a quello degli altri, invece di utilizzare il linguaggio per gli altri e per se stesso"ENURESI O ALTRO PROBLEMA " C’è qualcosa che sai, ma che non sai di sapere.Quando arriverai a sapere cos’è che non sai di sapere,sarai in grado di avere il letto sempre asciutto ( oppure sarai in grado di risolvere questa cosa che per te rappresenta un problema, ma che non è alcun problema)"INCENTIVARE LO STUDIO "Johnny, tuo padre ha cercato di dirti che devi avere tutti sei e sette. Siamo onesti, siamo giusti e moderati. Johnny non te ne è importato molto di quel quattro vero? Non hai pensato che fosse importante. Non sei stato molto male per quel cinque: sono voti perfettamente buoni, sono quasi la media. Però ti è piaciuto davvero quel sei, non è vero?"L'INSEGNANTE A MISURA DI BAMBINO Anche qui, se le cose che vi premevano rimarcare sono entrate lo misurate dalla attenzione che ricevete, il grado di interesse che suscitate.Se desiderate l’aiuto e la collaborazione di un bambino dovete andare incontro a quel bambino, e calarvi nel suo mondo…e poi lui se lo desidera e se gli piace verrà nel vostro mondo adulto.Quando parlate, gesticolate, accompagnate le vostre spiegazioni con gesti e movimenti, perché così catturate la loro attenzione visiva oltre che auditiva.Allenatevi ad usare la voce come mezzo di comunicazione valido, mai troppo veloce, e mai troppo lenta ma modulata e ritmata al grado di interesse che suscitate in loro.Spiegate loro un concetto utilitaristico: più staranno attenti in classe, più impareranno e meno dovranno studiare a casa.Parlate come se parlaste ad ognuno di loro, singolarmente….muovetevi nel farlo e li coinvolgerete maggiormente, perché la loro parte visiva e immaginativa sarà concentrata su di voi.

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