Questo sito contribuisce alla audience di

Ultimi interventi

prossimi 10 »
  • Uccidere per poi uccidersi

    E’ un atto di estremo egoismo….Non è un capitano che salva tutti e poi resta al timone fino all’ultimo nella tempesta della vita….Ma un capitano che uccide prima le donne e poi i bambini prima di affondarsi, perché la propria tempesta la porta dentro, e non c’è previsione del tempo che la possa annunciare

  • Attenti al pagliaccio? Psicoterapia dello stupore

    Ridi pagliaccio Ed interpreta la sofferenza …. E non accettare che ti diano del matto…. Matto quando ti voglion fare tacere……Psicoterapia dello stupore.... spiazzamento..... Erickson .... ne era l'antesignano.....Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00 Replica notturna alle 01,00 Dall' Ottobre 2007 a Maggio 2008

  • Il terrore dalla porta accanto

    Frustrazioni quotidiane ed ordinarie che si trasformano nel terrorismo della porta accanto… da cui emerge un mostro civilizzato col coltello in mano…. un Psyco….. che prima era camuffato da tranquilla donnetta di provincia….. con le sue piccole frustrazioni…. come quelle di tante…. con le sue piccole mancanze come quelle di tante…. con le sue piccole manie come quelle di tante…. non bella come tante… un po’ insignificante come tante….. invidiosa come tante…. non sempre simpaticissima…..intollerante, come tante….. Eppure, come tante…. una scintilla la innesca fino a farla divenire una bomba che ti scoppia in mano mascherata da giocattolo….. Non c’è neppure l’ideologia di un terrorista ceceno a Beslan che ha perso il lume della umanità…. ma c’è la stessa metodologia devastatrice…. di una ideologia più profonda e quotidiana che si alimenta di piccoli e sovrapposti pensieri di ragionamenti deliranti e folli…. perché un pianto di un bambino può significare molte cose…. può essere la madre che lo incoraggia e che non lo frena…. appositamente per disturbare…. può essere un pianto bastardo….. la madre dovrebbe tenerlo, non incoraggiarlo…. "se io potessi avrei fatto diversamente ….io si che sarei una buona madre..... io si…che lo avrei fatto vivere diversamente….." ma non c’è più nulla da fare…. non è più un bambino che piange ma il figlio di “quella” che piange…. contaminato da “quella”…. da estirpare insieme a quella…. come una radice del male…. un fastidioso rumore di fondo che si rinnova e si amplifica nei silenzi e che deve essere spento…per sempre….

  • Matto!

    Matto...uno sguardo triste o troppo allegro, stanco o senza sosta, nel matto vi è tutto l'universo degli estremi... lontano da un centro che non si riesce a ritrovare.... Matto....una ragione in caduta libera, una emozione che non si comprende e che stenta a farsi capire.... Matto...un mondo a testa in giù...in cui invece del cielo, si beccano i calci in faccia...La parola matto... non dovrebbe essere usata per offendere chi è già offeso....

  • Le multiformi verita`

    A volte la personalita` piu` forte sopravvive, come in un incidente il mezzo piu` potente.... ma a volte il groviglio e` tale, l'interpolazione dei dati e` talmente complessa per cui non si comprende piu` la fine e l'inizio dell'uno e dell'altro, ed in tale preludio di inferno si schianta la mente, un limbo in cui si cerca di capire si cercano i dati per ricostruire un sistema che permetta la sopravvivenza....

  • Essenza di follia

    La famiglia che è il luogo della conservazione dei valori diviene una sorta di girone infernale delle sue contraddizioni

  • Annamaria F. "Ho pensato di farla finita"

    Amnesia retrograda volontaria e/o inconscia....Ma, per superare il passato, qualunque passato, è necessario rivivere quel passato ed ammetterlo nella propria vita, e riportarlo alla consapevolezza della nostra coscienza… ma quella consapevolezza raggiunta potrebbe ucciderci... Ecco i rischi di una terapia appropriata che in modo naturale possa ripercorrere il tempo all'indietro, come una moviola al rallentatore, come potrebbe essere una psicoterapia ed una ipnosi ericksoniana che mediante una regressione spazio temporale ricostruisca gli eventi, senza cercare il risultato per il risultato, senza per forza ricercare i riflettori della notorietà e dell’effetto , ma che comprenda, stimoli, ascolti e salvi le vite che restano....Meglio non ottenere nulla, se quel nulla salva almeno una persona....piuttosto che ottenere tutto rendendola consapevole e colpevolizzandola.... Mamma....parola bellissima, che ispira arrendevolezza ed insieme sicurezza, arrendevolezza ai suoi baci, che sono carezze.....sicurezza per tutto quello che ci aspettiamo da lei, nei momenti bui della nostra vita. Le tesi hanno altrettante antitesi....ogni luce ha il suo compenso e riposo nel buio...ogni gesto ha la sua interpretazione.....un augurio ad Annamaria...che la sua vita sia più forte di tutto...anche di qualunque passato...

  • La Casa dei Folli Maison des Fous

    Viaggio a ritroso, dentro la follia. La Salpetrière è stato il primo manicomio d’Europa. Fondato nel 1656 come Ospedale Generale dal Re Sole, nel 1792, nel furore della Rivoluzione, diventa la «Maison des fous» di Parigi. La Rivoluzione promuove i folli a "citoyens". Li sottrae alla carità delle confraternite cristiane e li affida per la prima volta alla scienza...docce fredde o bollenti, fustigazioni, therapie de la mort: accessi di febbri altissime, perché il daimon della follia se ne fugga...1959, fece in tempo a vedere i bagni nell’acqua ghiacciata, la malarioterapia, le sanguisughe applicate sui genitali. E quel reparto "quinto donne", odore di feci e di urina, violenza e abbandono, umanità degradata allo stato bestiale, prima che gli psicofarmaci come una benedizione nei primi anni ’60 arrivassero in corsia... la sedazione dei deliri più violenti...considerare quei malati come "altri" da noi....arriva la legge Basaglia. Postula che il folle non esiste, la pericolosità nemmeno, che la follia è prodotto sociale. Chiudere i manicomi, dunque, tutti a casa....Come psichiatra ero morto. Come si fa ad accettare di essere uno psichiatra con la consapevolezza di non potere curare una parte della follia? La pericolo sità, che esiste nel 5% dei casi, dalla legge 180 è negata. Quanti che avevano il diritto di essere curati sono diventati criminali? Mi veniva imposto di mandare per strada dieci potenziali killer. Le case in cui vivevano, erano piene di bambini. Morire come psichiatra, è stata la condizione perché potessi rimanere un uomo». ....Quindici giorni sono una degenza ridicola per la follia pericolosa. Possibilità di ricovero rapido per le manifestazioni acute, a fronte del calvario burocratico di oggi. Mettiamoci alle spalle l’ideologia che nega l’evidenza della malattia mentale. Ricominciamo, semplicemente, dalla concretezza della realtà»....E a Charenton, il primo istituto in Europa costruito per custodire i folli, tuttora in funzione – immensi spazi sul Bois di Vincennes, ampi locali ciascuno con il suo giardino, malati che camminano fra i viali, salutano, chiedono una sigaretta – Andreoli, come fra sé: «Eccoli, qui sono protetti, non abbandonati come vagabondi. Curati, trattati da uomini. Davvero sono più liberi abbandonati a sé stessi, la loro malattia negata?».

  • Scimmia di luce edi follia Quando l’alba si affossa e si acolora

    non si può essere tutti sani per legge. Il malinteso nasce da una estremizzazione del modo di vedere le cose, o tutto di un colore o tutto di un altro. La realtà è fatta di una vasta gamma di colori e di sfumature, che variano nel tempo, anche nella stessa persona. Si è passati dal manicomio lager....al “tutti fuori”....esistevano solitudini, abbandoni, delusioni e dolori che alteravano temporaneamente la psiche, esistevano delle persone che non gliela facevano in quel momento e che crollavano su se stessi come le twin towers. Tutti questi finivano nel grande calderone del manicomio...all’interno dei manicomi, i ruoli determinavano una degenerazione...vessati, in balia delle frustrazioni di coloro che li accudivano.... manicomi, nei regimi totalitari, diventarono anche un luogo per isolare gli oppositori, i diversi, per togliere loro la credibilità, per farli sparire in silenzio. Il nazismo risolse il problema radicalmente, anticipando proprio dai manicomi la soluzione finale ebraica. Forse il senso di colpa per tutto quello che è accaduto dentro le mura dei manicomi, ha portato inconsciamente ad un sincero desiderio di abbatterle... Tutti fuori…..I progressi della società, dell’umanesimo, della scienza, della farmacologia mirata, della terapia della parola hanno però creato una falsa onnipotenza. L’onnipotenza di poter curare tutto, di minimizzare le reazioni psichiche,anche gravi e di controllarle completamente.....Ci sono persone, che, oltre a non farcela, portano in se i semi di uno squilibrio grave che magari un evento evidenzia, ma, che, già, sotto le ceneri, si alimentava...non è solo un desiderio di pulizia il lavarsi conpulsivamente le mani, ma un desiderio di perfezione assoluta ...E’ una contaminazione da cui vogliono estraniarsi, in una sorta di purificazione salvifica...Ascoltano solo se stessi ed il loro io profondo annega in un mare tormentati da mostri come quello di Loch-Ness....il loro spazio vitale si riducesse sempre di più. Persone che danno dei segni...E’ un delirio, un binario unico, senza ritorno e senza fermate intermedie....E’ una mente che ha spezzato il filo della continuità delle cose, e che, ad un certo punto, le interrompe per sempre. E spicca il volo. Un volo cieco nel vuoto più assoluto, nella negazione di qualsiasi soluzione. E’ una “soluzione finale....Non importa se uccidono o se si uccidono. .....Eliminano il male che sentono intorno o dentro di loro ....Soffocano le voci, cancellano i mostri dentro di loro, quei viscidi esseri che li toccano oppure i genitori che hanno generato quel male, che come un ombra segue sempre il bene. Lo sublimano, in un gesto di liberazione, che liberazione non è, e che poi li fa ritornare nella loro quotidianità, a volte catatonica, fino al prossimo gesto, fino al prossimo delirio, di una allucinazione che li fa accanire verso se stessi o gli altri, per superare o fare sparire un qualcosa che non c’è, se non nella loro mente, pericolosamente persa in un tramonto che si approfondisce al di la di quella linea dell’orizzonte, in cui anche l’alba si affossa e si acolora....una scimmia di luce e di follia. Due occhi che si accendono, una fiamma che continua a bruciare fino a incenerire e ad incenerirsi.

  • Infanticidio Un solo Psicoterapeuta per amico potrebbe bastare?

    le malattie psichiche sono e saranno sempre di più in esponenziale aumento, perché queste sono le statistiche e i dati che l’OMS propone da tempo. La malattia psichica come prima causa invalidante nel prossimo futuro...occorrerebbe una quasi adozione di determinati pazienti. In casi limite uno psicoterapeuta per quel solo paziente....Anche perché sempre di più si tendono a codificare tempi e modalità di intervento, si parla di terapie brevi...In tale contesti di codificazioni rigide dell’intervento psicologico, psicoterapeutico e psichiatrico, sempre di più pazienti rimarranno indietro, persi in una lunga marcia che non segue i tempi e i modi, spesso strampalati e incodificabili della loro malattia...

Le categorie della guida