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  • Paraolimiadi Sono giochi di vita

    Rialzarsi sembrava un’impresa impossibile, invece ci sono riuscito Quando credi in quello che fai ogni limite può essere abbattuto....per dare un senso alle nostre possibilità, per andare oltre, per dare un senso alla nostra vita, al nostro esistere che anche se dura un solo giorno deve essere vissuto interamente.... quello che compi fuori ....devi averlo già compiuto dentro...

  • Esisti come esistono le tue impronte sulla neve....

    Mille cose accadono, ma a te non accadono mai.... Accadono sempre agli altri... a te sembra restare solo il peggio ... a volte, spereresti che fosse così... ma il nulla è peggio del peggio... è un'aridità senza conforto...ed è in quei momenti che fissando le tue impronte sulla neve fresca ti rendi conto della tua esistenza e del cammino percorso... ti rendi conto dei tuoi piedi che ti permettono di camminare... di andare....della libertà che ti possono dare.... ed allora comprendi come nulla è mai accaduto perchè non poteva ancora accadere....

  • Uno e trino

    Animali, la presenza, la forza del loro ricordo, animali, natura e uomo, uno e trino come la sopravvivenza e l'amonia dell'universo ...... Uomo uno e trino, l’uomo, l’animale e la natura, il suo specchio per riflettere e per riflettersi....Uomo senza animali, è un uomo senza le sue emozioni primordiali, uomo senza alberi è uomo senza radici e senza i frutti che verranno.......come uno e trino è o potrebbe essere l'amore supremo, del padre della madre e del figlio, la magia del calore e della presenza animale, tutto questo è racchiuso nella natività della notte di Natale.....

  • Etica per una foglia (per un animale e per un uomo)

    García Lorca dice che nella vita tre sono le cose essenziali da fare: "Mettere al mondo un figlio, scrivere un libro, piantare un albero....ostinato e pervicace antropocentrismo, che pensa l'uomo come il fine del creato a cui tutto è subordinato, non sia la causa prima di quell'usura della terra che, come una minaccia, ormai incombe sul nostro futuro.... Mettere al mondo un figlio, scrivere un libro e piantare un albero. Tutto ciò da l’idea della continuità nel tempo, di un qualcosa e di un qualcuno che resta. Così è la psiche che raccoglie le proprie idee, le coltiva e ne parla e le scrive nella sua memoria. Così è la psiche che genera energia positiva e che la espande intorno a se e ne segue l’evolversi nel tempo. Così sono le sue realizzazioni, che al mutare e nell’incedere delle stagioni si amalgamano in armonia con l’universo. Uomo uno e trino, l’uomo, l’animale e la natura, il suo specchio per riflettere e per riflettersi. Solo così ritroverà il suo equilibrio interiore. Uomo senza animali, è un uomo senza le sue emozioni primordiali, uomo senza alberi è uomo senza radici e senza i frutti che verranno.

  • Andrea ....Il nome del tuo bambino mai nato

    “No… le creature non nate non ci odiano…. io credo che ci amino… potrebbero diventare angeli per noi… forse si aspettano delle ali da noi per poter volare… forse si aspettano che anche noi diveniamo angeli…. o migliori di quello che eravamo… io credo che osservino il nostro evolvere …. quello che noi diventiamo…. e non si soffermino solo su quello che eravamo…. credo che qualsiasi creatura, nata o non nata, abbia bisogno di amore… e ci ricambi dello stesso amore… lui sa che adesso lo ami…sa che lo hai sempre amato… lui sa il tuo nome ma tu non conosci il suo…. lui attende ancora il suo nome… e per ogni inizio di conoscenza occorre sapere il proprio nome… il suo nome è il primo riconoscimento al suo esistere…”....Andrea sarà il nome del tuo bambino mai nato....Ho un vecchio bambolotto, che, ricordo benissimo, apparteneva alla mia prima figlia, ma ci giocò anche la seconda, e ci giocò anche mio figlio, perché anche i maschi non devono avere una sano ed irrefrenabile istinto materno? Quel bambolotto a forza di prendere l’energia vitale di molti bambini, sicuramente, ne possiederà una sua propria… Se me lo permetti lo vado a prendere….” Quel bambolotto riproduceva le fattezze perfette di un piccolo bambino… ed era nudo e indifeso allo stesso modo… Lei lo prese in braccio…lo tenne stretto a se…lo cullò a lungo…volle che abbassassi le luci…avevano bisogno di una loro intimità di un loro silenzio… Scivolarono calde lacrime, in quell’occasione, quella creatura, che aveva già avuto un suo proprio nome, ebbe anche una fantasia di vita, che esprimeva la conciliazione e il perdono a se stessa attraverso di lui, in attesa di nuovi gesti e di nuove affettuosità, che potevano riaprirsi e che si riaprono sempre, quando un cuore ricomincia a battere e a sognare....

  • Handicap: Non solo parole

    Sono 60-70 mila gli italiani para o tetraplegici, immobilizzati in carrozzina. Con la vita stravolta nel 65% da un fulmine a ciel sereno: incidenti d'auto, moto o sportivi...“ l’handicap è come il Sud, tutti ne parlano, ma nulla o troppo poco cambia… Siamo come una vetrina….che si addobba nei giorni di festa… ma poi le feste finiscono… E sono più i giorni di pioggia rispetto a quelli di sole…”

  • La morte può attendere

    Si… la morte spesso bussa alla nostra porta, io invento sempre qualche scusa per non farmi prendere....La osservo con la sua falce e il suo viso bianco guardarsi intorno coi suoi occhi vuoti, la morte si annoia senza nulla da fare e così si mette con la sua falce a tagliare l’erba del mio giardino, lo fa con accanimento, senza pietà, nessuno stelo si salva, e così si sfoga ad uccidere quegli inermi fili d’erba, e quando la vedo stanca, allora esco dal mio nascondiglio e le passo accanto salutandola con garbo e le dico: “ vedi quante vite hai preso oggi, molte di più di quella sola....Lei mi guarda truce con ghigno feroce e dice: “ tu ti prendi gioco di me, ma domani ti verrò a prendere e non mancherò al nostro appuntamento!” Io non amo prendere in giro la morte, perché la morte è potente e ti può prendere anche senza forze, come dopo aver rasato un prato......E così se ne andò la morte, in una calda giornata di sole che prendeva il posto della sua nebbia, dove nulla si distingue e nulla si vede, ma tutto si confonde...

  • Dalla parte della Vita II

    “ se lei si svegliasse….non mi perdonerebbe mai…di averla uccisa” Come poteva svegliarsi sua moglie, già in coma, e rimproverarlo di averla uccisa? Ma a volte in determinati momenti della nostra vita accadono e sentiamo le cose in modo anomalo e non è la razionalità che le esprime....Ma, a volte i miracoli accadono….ed anche se accadessero solo 1 volta su un milione di casi… io sarei dalla parte della vita. Ed ascolterei la voce dell’inconscio piuttosto che quella della ragione...

  • Far Ridere

    Devo dire che ammiro e condivido pienamente Patch Adams e sono d'accordo che è necessario proseguire su quella strada, perché l’ospedale è un luogo triste, e la malattia è sempre triste, e un qualcosa di diverso e di inaspettato ci toglie dalla depressione e dallo sconforto. C'era una ragazzo che teneva le foto di tutti i suoi amici e amiche conosciute in ospedale oncologico a Milano...me li faceva vedere ogni volta...poi cominciò a dirmi che quello o quella mancava...poi un giorno...

  • Risorse: Handicap: la storia di G.

    Forse è nella difficoltà estrema che l’uomo riesce a tirare fuori le sue risorse migliori. Nello sport e nella vita....G. in un incidente stradale ha fratturato la colonna vertebrale con perdita di midollo. E’ rimasto completamente paralizzato agli arti inf. Ha perso anche la potenza sessuale o perlomeno così sembrava… Poi qualcosa è accaduto nella sua vita....Ed è stata tale la forza di questo sentimento a spingerlo a superare se stesso e i suoi limiti ....

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