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  • Barbara, ragazza dell'est europeo, vessata, stuprata, minacciata

    Donne e bambini come oggetti sessuali e non, ma comunque oggetti. La povertà dalla quale provengono, autorizza l'occidente evoluto a sfruttarli, invece che ad aiutarli. Psicologicamente è la vendetta del "fantozzi occidentale" che è servile verso i più forti di lui, ma spietato coi più deboli. E’ uno sfruttamento subliminale che inizia dalla carta patinata, dai media e che finisce sulle strade. Erroneamente si parla di scontro tra civiltà. La civiltà dell'occidente è difendere il poco del proprio, e sfruttare l'altrui, quando si presenta l’occasione per farlo. E' una battaglia persa, contro chiunque, quando l’unico retaggio di appartenenza , è il proprio egoismo. ...I dati in possesso dell'Unione Europea ...sono stati definiti "orribili": si calcola infatti che una donna su tre abbia subito violenza di tipo fisico (non necessariamente sessuale), e che circa due donne su tre sia stata vittima di violenza di tipo psicologico almeno una volta nella vita. Settanta milioni di donne hanno subito una forma di violenza nel 2004 (l'80% dei casi all'interno delle mura domestiche). ...Per tutto questo, per me e per le altre che si sono trovate e possono trovarsi in queste situazioni, che possono essere vittime di E. P. o di altri come lui, per tutte quelle che vengono per guadagnare onestamente e che vengono trattate come prostitute, per tutte quelle che subiscono il mio stesso trattamento e non hanno il coraggio di denunciarlo, chiedo che venga fatta giustizia. Chiedo che venga data una lezione a tutti quelli che sfruttano le persone come me, che lasciano la famiglia spinte dalla miseria, che si trovano in un Paese straniero in cui non contano nulla, in cui nessuno le aiuta, che vengono tenute in una condizione di quasi schiavitù, a lavorare in nero con un misero stipendio, pretendendo da noi, compreso in questo misero stipendio, il nostro corpo, oltre alla nostra libertà.....

  • Non ti vedo solo come sei ma come potresti essere

    Se invece è venuto da me per riavere, e mi scusi … ma non amo il termine che lei ha usato "riaverli"... se è venuto da me per riconquistare la sua famiglia e, magari, riconquistando la sua famiglia riavere anche tutti o parte dei suoi soldi, allora io posso aiutarla."....Mi racconti la storia... mi racconti tutto quello che per lei importante... e anche quello che per lei non lo è, perché magari a volte noi diamo un'importanza a cose totalmente inutili, mentre viceversa consideriamo inutili gesti, azioni e comportamenti, che invece sono essenziali per l'accrescimento della nostra vita".....Lei mi parlò di abbandono, di una vita familiare senza la presenza di amici, le feste che lui dava, a casa, erano per soddisfare e per incontrare nuovi clienti, e poi ampliare il suo giro di conoscenze. Considerava tutto, falso e superficiale. Ma quello che più la preoccupava e che l'aveva portata ad andarsene era la continua violenza, che lei e suoi figli subivano. Lei non lo aveva mai denunciato, ma, in un'occasione che lei non riusciva a dimenticare, il marito aveva picchiato lei e suoi figli in modo talmente selvaggio, che avevano dovuto tutti ricorrere alle cure del pronto soccorso...."Lei mi sta prendendo in giro, non mi ha raccontato del suo comportamento violento, come se questo non fosse importante, come faccio ad aiutarla se lei non è sincero"....Il modello che lei ha ricevuto non è una maledizione ineluttabile, è un imprintig, che lei può ribaltare, visto che l'ha fatta soffrire e che lei non condivide. Non esistono maledizioni così forti, che vanno contro il nostro sentire.....Aspetti a ritornare, prima voglio accertarmi che questi cambiamenti siano totalmente sinceri, e , cosa ancora più importante, che durino nel tempo."....Mi è dispiaciuto moltissimo avere avuto ragione, avrei preferito, di gran lunga, avere completamente torto. Io non ti vedo come sei, io ti vedo come potresti essere, e ti aiuto a farlo, ma sei tu che devi diventarlo....

  • Quando il Bullismo diventa violenza fisica e psicologica

    Piccoli drammi vanno in scena ogni giorno, soprattutto a scuola, senza che gli adulti si accorgano di nulla. Dalle derisioni alle offese verbali, dalle prepotenze alla vera e propria violenza fisica, sono tanti i gesti racchiusi sottoil nome di bullismo, gesti sistematici che si possono trasformare in un incubo ...manca un aiuto al ragazzo in difficoltà, la sua aggressività aumenta o verso sé stesso con comportamenti tesi al suicidio o verso gli altri, verso coetanei che non possono sfuggire”....Marina cominciò a parlare, parlò a lungo a ruota libera, descrivendo continue angherie, minacce, furti, piccole e ripetute violenze verbali e fisiche, delle quali non aveva mai parlato alla mamma perché quel bambino aveva minacciato di picchiarla ancora di più e di fare del male ai suoi genitori. Ultimamente a quel bambino si erano uniti anche due altri bambini, di un’altra classe che lo spalleggiavano. Il gruppetto un giorno l’aveva spinta verso i bagni e li avevano cercato di toccarla. Non aveva mai raccontato questo episodio ai genitori, perché se ne vergognava ed era stata minacciata, se lo avesse fatto. “ ….E’ da quando che è iniziata la scuola che è sempre così, la mamma ha ragione ma quello li, non capisce niente, se gli parlo mi fa del male, se sto zitta mi tormenta, qualunque cosa faccia lui mi fa del male…so che ha dei problemi….ma io vorrei… che tu gli dessi un cazzotto!”....non rido di te Marina e neppure per quello che mi hai detto…rido perché…ti confiderò un segreto…quando ero in prima media c’era un ragazzo più piccolo di me…sembrava fragile come una foglia…eppure tirava certe sventole…io me le ricordo ancora…mi sconfiggeva ogni volta…alla fine fui costretto a rispettarlo e a lasciarlo in pace...Rido perché io le ho sempre prese, non le ho mai date, ero irruente, la vera forza è dosare le proprie forze, proprio come faceva quel ragazzo…ma a me mancavano le basi..non conoscevo le arti marziali…” “Ti piacerebbe imparare qualcosa del genere…non per fare del male…ma per difenderti dal male…in modo che il male cessi per sempre?”...Ora è il momento che tuo padre, tua mamma, i tuoi insegnanti ed io risolviamo questa situazione…questa è la mia promessa…che manterrò cascasse il mondo…Diamoci la mano…Posso parlare di quello che mi hai confidato con i tuoi genitori? Si? Bene! …Ed allora se me lo permetti…fai entrare mamma e papà…ti do questo album di fotografie sulla Cina…così conoscerai un mondo che non conosci ancora…un mondo in cui anche un piccolo uomo può imparare a difendersi dal male...Non era una fuga, ma c’è un limite oltre il quale anche un bambino con tutto il suo buon senso ed equilibrio non può sopportare. Ed inoltre c’era una promessa tra me e Marina, un impegno che dovevo soddisfare....Non fu mai necessario usarle, perché Marina era una ottima attrice e quando si metteva in posa di difesa, faceva un sacco di urli e di sbuffi...L’amore e la protezione che sentì Marina intorno a se fecero il resto....

  • La Carezza del Papa....la stessa che i giovani ricercano....

    Gli insegnamenti del papa Giovanni Paolo II... “in particolare, nel delicato settore della sanità, ci si sforzasse di essere tutti più umani: molto spesso una carezza, un sorriso e una parola .. aiutano i malati più di ogni altra cosa..”. Queste parole fanno venire in mente anche un altro papa, Giovanni XXIII "quando tornate nelle vostre case, fate una carezza ai vostri figli, e dite loro che questa è la carezza del papa" Il Papa inteso come padre, come grande padre di tutti, che insegna con l'esempio ad altri padri, il difficile mestiere del padre che al di la di tante parole, si può esprimere con una piccola, ma importante carezza. A volte il ruolo fa diventare peggiori gli uomini, a volte li eleva… Forse il salire alla soglia di Pietro li rende ancora migliori, in una sorta di sublimazione spirituale e morale. Se i giovani si sentono spesso abbandonati e non compresi dalle famiglie.. nel papa vedono quello che vorrebbero vedere nelle loro case.. e un pò di quel papa se lo portano dentro e lo sentono accanto a loro, come un angelo custode. Un nonno.. che cogli anni se ne va, ma che resta sempre nei loro cuori.....

  • Giovanni Paolo II …i giovani: una speranza che continua.

    In un mondo, a volte incomprensibile..che ci porta verso mete lontane dai nostri desideri. Ci troviamo coinvolti in obbiettivi, che non ci eravamo mai posti, che divengono il fine della nostra vita....In un mondo che enfatizza la superficie delle cose, dando loro un valore che altrimenti non avrebbero. In un mondo che non tocca l’anima. Che valorizza la cornice e non il suo contenuto. Si propongono valori superficiali ad una generazione, che invece cercherebbe altrove, ma non trovando questo luogo di fiaba… essenziale, si adatta e si vende per quello che trova. Questo è stato il Papa Giovanni Paolo II... un grande padre, che ha ricordato a tutti i figli del mondo, che esistono altre cose oltre la superficie: nel profondo...Queste sono state le ultime parole del Papa: quelle rivolte ai giovani: una speranza che continua.

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