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I SOGNI NON DEVONO RESTARE SOLO SOGNI O FANTASMI

Storia del futuro non vissuto da .......Un fantasma, per impedire che altri giovani come lui diventino fantasmi, ideata e raccontata per immagini da Gianfranco Angelico Benvenuto

PER PERMETTERE AI SOGNI DI NON RESTARE SOLO SOGNI E FANTASMI

Un calendario

per ricordare una vita che non c’è più

e per permettere che altre ci siano ancora .

” Storia del futuro non vissuto da Gabriele Simeoni, ideata e raccontata per immagini da Gianfranco Angelico Benvenuto”

E’ stato condiviso e patrocinato dall’Inail della regione FVG

per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nell’edilizia

e oggetto di mostra itinerante nei cantieri edili,

e sostenuto da Provincia e Comune di Gorizia, Monfalcone, da confartigianato e e da altri meritevoli

e ripreso a livello nazionale dal quotidiano Repubblica.

Ci sono degli eventi che passano inosservati e non pubblicizzati,

in un mondo che corre troppo di corsa,

e che ci porta verso mete

che non vogliamo raggiungere

perché lontane dalla nostra sensibilità

e dai nostri desideri.

Questo è il racconto di un sogno,

un sogno non realizzato di una vita normale e comune

per fare le piccole cose,

che, per lo più, la gente fa.

Cose che non meritano le prime

e neppure le ultime pagine dei giornali,

perché troppo comuni ….

E’ il racconto,

espresso per immagini,

di una vita non vissuta,

perché troncata da un infortunio sul lavoro.

La vita di un uomo,

che si sarebbe forse sposato

o almeno avrebbe avuto la opportunità di farlo

che avrebbe continuato a lavorare,

mangiato i mensa con i propri compagni di lavoro

ed alla sera passeggiato con la sua donna,

e poi ballato in discoteca.

E che forse avrebbe avuto dei figli

e quel figlio

lo avrebbe accompagnato,

tenendolo per mano

ed atteso, alla fine della scuola.

E’ il diario visivo

di una vita mancata,

che non c’è stata,

ma avrebbe potuto esserci

L’immagine di chi non ha potuto essere uomo nella sua completezza

è rappresentata da una

tuta vuota,

senza mani,

senza viso,

senza piedi,

che afferra le cose

e le tocca

senza peraltro poterle mai fare sue.

Un manichino, vuoto al suo interno.

Un fantasma.

Un fantasma,

per impedire che altri giovani come lui

diventino fantasmi,

in una logica di lavoro

per il solo profitto senza controlli e regolamentazioni.

Un fantasma

per permettere ai sogni

di non restare solo sogni

ma divenire realtà.

Questa iniziativa è stata patrocinata dall’ Inail

per la prevenzione di altri infortì e morti civili del lavoro.

All’ Inail il ringraziamento

per averci dato

questo momento di riflessione delle coscienze.

Un attimo di introspezione

e di valutazione della nostra vita,

magari semplicemente per pensare alle mille opportunità che abbiamo

e che perdiamo non vivendole,

pur non essendo dei fantasmi.

Uno stimolo alla vita.

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

foto riprodotte a fini didattico esplicativi

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