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SE QUESTO E' UN UOMO DI PRIMO LEVI

"Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per un pezzo di pane Che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d’inverno.Meditate che questo è stato..”

Se questo è un uomo di Primo Levi

Primo Levi,

di religione ebraica,

nacque a Torino nel 1919 e ivi mori,

forse suicida, nel 1987.

Laureato in chimica nel 1941,

partigiano in Val d’Aosta nel 1943.

Viene arrestato e deportato dapprima in un campo di concentramento

e poi nel campo di sterminio di Auschwitz in Polonia nel febbraio 1944.

Nel gennaio 1945 viene liberato dai soldati russi.

Nel 1947 presso un piccolo editore pubblica “Se questo è un uomo”

che avrà un enorme successo solo nel 1958 quando lo ripubblicò Einaudi.

Primo Levi

a ridosso degli avvenimenti subiti nel campo di sterminio scrive questo libro, quasi una cronaca, con pochi commenti,

dell’orrore umano vissuto da dentro,

per i segni che lascia nell’anima.

Primo Levi

vive da vittima e da testimone

il massimo dell’orrore

che l’uomo moderno,

quando diventa aguzzino dei suoi simili,

riesce a produrre.

L’uomo moderno,

tecnologico

che trasforma la morte delle sue vittime

in statistiche,

sperimentazioni,

produzione,

rendimento,

eufemismo dell’inganno delle parole

come nel paradosso della parola “reinsediamento”

che significava morte.

Primo Levi

non amplifica i suoi versi,

perché il libro si può ritenere una poesia letteraria,

ma li offre a crudo,

con la incredulità dell’uomo,

che vive un anticipo di inferno,

senza essere ancora morto.

L’uomo marchiato,

privato di tutto quello che apparteneva ad un uomo,

“Si immagini ora un uomo, a cui insieme alle persone amate, vengano tolte

la sua casa, le sue abitudini, i suoi abiti, tutto infine, letteralmente tutto quanto possiede: sarà un uomo vuoto, ridotto a sofferenza e bisogno:dimentico di dignità e di discernimento”,

che trova le risorse per sopravvivere,

ma anche la fortuna di sopravvivere,

perché il lager nazista

non offre alcun appiglio,

alcuna certezza,

i ragionamenti sono vacui,

in un ordine inverso delle cose,

in cui quando fai la cosa peggiore per te stesso,

quella può risultare la migliore o viceversa,

in una specie di doppio legame patologico.

Il campo di sterminio

è un inferno kafkiano,

in cui non sai il perché

e non sai quando.

Riportiamo alcuni brani più significativi, anche se è difficile scegliere, perché tutto il libro è significativo e pregnante.

Se questo è un uomo

“Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per un pezzo di pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

…..

“Si immagini ora

un uomo,

a cui

insieme alle persone amate,

vengano tolte

la sua casa,

le sue abitudini,

i suoi abiti,

tutto infine,

letteralmente tutto quanto possiede:

sarà un uomo

vuoto,

ridotto a sofferenza e bisogno:

dimentico di dignità e di discernimento,

poiché facilmente accade,

a chi

ha perso tutto,

di perdere se stesso;

tale quindi,

che si potrà

a cuor leggero

decidere

della sua vita o morte

al di fuori di ogni senso di affinità umana;

nel caso più fortunato,

in base ad un puro giudizio di utilità.

Si comprenderà allora

il duplice significato del termine

“Campo di Annientamento”

e sarà chiaro cosa intendiamo esprimere

con questa frase:

giacere sul fondo”

Ricordare affinché tutto questo non si verifichi mai più

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

foto riprodotte a fini didattico educativo

Commenti dei lettori

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  • vincenza

    11 Jan 2010 - 16:06 - #1
    0 punti
    Up Down

    serve un commentooooooooo…aiutooooooo…!!!! =)))

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