
Per quante strade dovrà camminare un uomo prima che si possa chiamarlo uomo?
E quanti mari dovrà solcare una bianco gabbiano prima di potersi posare sulla sabbia?
E quante volte dovranno sibilare le palle di cannone sopra le nostre teste prima di essere bandite per sempre?
La risposta amico mio è trascinata via dal vento, la risposta la fa rotolare via il vento.
E quante volte un uomo dovrà spingere il suo sguardo verso l’alto per avere il diritto di vedere il cielo?
E quante orecchi dovrà possedere un uomo prima di poter ascoltare tutto il pianto del mondo?
E quanti altri morti ci vorranno prima che l’uomo comprenda che troppi sono già morti?
La risposta amico mio è trascinata via dal vento, la risposta la fa rotolare via il vento.
E per quanti anni potrà esistere una montagna prima di essere sconquassata dal mare?
E per quanti anni gli uomini potranno aver diritto ad esistere prima di godere della loro libertà?
E per quanti anni un uomo potrà girare la testa altrove fingendo di non vedere?
La risposta amico mio è trascinata via dal vento, la risposta la fa rotolare via il vento.
Gilberto Gamberini

gilberto gamberini








