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Quando il vino non è più un piacere ma diventa "Prigione"

Ogni cosa quando è in eccesso può trasformarsi in una spiacevole prigione da cui vorremmo inconsciamente fuggire, solo che consciamente rifiutiamo di ammetterlo a noi stessi, perché l'ammetterlo significherebbe metterci nella condizione di cambiare. ..Come trattava Erickson l'eccesso dell'alcool?..la prescrizione paradossale…"ma le sembra che io spenda tutti questi soldi, da lei, per sentirmi dire queste stupidaggini?" Milton H. Erickson lo guardò e rispose con calma "il vero problema è che lei non vuole smettere di bere " Se avesse voluto veramente smettere avrebbe fornito un'alternativa alla proposta di Erickson, ma invece non lo fece....

Quando il vino non è più un piacere ma diventa “Prigione”

Ogni cosa quando è in eccesso può trasformarsi in una spiacevole prigione da cui vorremmo inconsciamente fuggire, solo che consciamente rifiutiamo di ammetterlo a noi stessi, perché l’ammetterlo significherebbe metterci nella condizione di cambiare.

E piuttosto di cambiare in qualcosa che ancora non conosciamo, preferiamo la prigione. Meglio essere liberi con qualche dubbio, piuttosto che prigionieri con qualche apparente sicurezza in più.

Come trattava Erickson l’eccesso dell’alcool?

Erickson senza toccare gli eccessi del motto della legione straniera “o marcia o muori” non era per niente buonino, ma peperino…..

Considerava la terapia tradizionale un modo per trascinare il problema per anni, facendolo diventare un pezzo dell’arredamento di casa.

La terapia è movimento azione e collaborazione.

Se vuoi salvarti, mentre sei in acqua e stai per annegare, devi sbracciarti e chiedere aiuto, e non metterti a fare una disquisizione filosofica con te stesso….

E chi ti da aiuto ti può chiedere di fare certe cose: la prescrizione paradossale…

Un giorno, venne da Erickson una coppia, bevevano troppo e da troppo tempo….. Non riuscivano a smettere. Erickson si informò bene sulle loro abitudini di vita, dove trascorrevano le loro vacanze e come…..

La coppia possedeva uno chalet in montagna sulle rive di un lago dove trascorrevano la maggior parte delle loro vacanze. In quel luogo praticavano il nudismo.

Erickson disse “ecco la ricetta, vi farete accompagnare con l’auto da qualcuno nel vostro chalet in montagna.Chi vi accompagnerà ritornerà indietro caricando sull’auto tutto il vino e tutto l’alcool di qualsiasi tipo che è nascosto nel chalet, e porterà via anche tutti i vostri vestiti”

Distavano almeno cinque chilometri dal più vicino paese e con le sole coperte addosso sarebbe stato difficile che avessero avuto la possibilità di far provvista di alcool….

L’uomo, guardando con irritazione Erickson, disse “ma le sembra che io spenda tutti questi soldi, da lei, per sentirmi dire queste stupidaggini?”

Milton H. Erickson lo guardò e rispose con calma “il vero problema è che lei non vuole smettere di bere ”

Se avesse voluto veramente smettere avrebbe fornito un’alternativa alla proposta, piuttosto paradossale, di Erickson, ma invece non lo fece….

In un’altra occasione capitò che venne da Erickson un poliziotto

“io ho il problema dell’alcol, qualsiasi tipo di alcol, dal vino ai superalcolici, mi va bene tutto, tanto ho il negozio che li vende proprio davanti a casa, basta scendere le scale. Hanno anche di alimentari per cui….”

“Bene” disse Erickson “allora, mi ascolti bene, lei da adesso cambierà tutto. Farà la spesa in modo completamente diverso.

Sceglierà il negozio più lontano, al capo opposto della città, dal lato est, e li vi andrà cambiando, penso, due o tre metrò, lì acquisterà i generi alimentari, poi con la sua borsa andrà al capo opposto della città, dal lato sud, lì comprerà il suo vino che metterà nella borsa e poi andrà al lato opposto a Nord, nel negozio più lontano possibile, dove potrà finalmente comprare i superalcolici. E poi finalmente potrà tornare a casa sua. Come si sentirà a farlo?”

Il poliziotto lo guardò come se volesse mangiarselo e se ne andò senza dire una parola sbattendo la porta.

Passarono gli anni. Un giorno, al telefono una donna sconosciuta gli chiese “desidero avere un appuntamento con lei, lei è stato così bravo, lei ha guarito mio padre, e gli disse il nome del poliziotto.

Erickson, stupito, perché quel nome non gli ricordava nulla di particolare, chiese “ma quando è successo che ho guarito suo padre e chi era suo padre?”

La donna rispose “ma come ha fatto a dimenticarlo! Era quel poliziotto che venne da lei dieci anni fa, ora è in pensione. Da quando è venuto da lei non ha più toccato l’alcool, diceva che era diventata una cosa “impossibile”

Ebbene quel poliziotto voleva veramente smettere di bere. Questa è la terapia che intendeva e praticava Milton H. Erickson…

da questa impostazione mentale, che deve avere il terapeuta, deriva la terapia ericksoniana, che come avrete capito, è quasi sempre una terapia di spiazzamento e paradossale, che richiede la collaborazione ed il desiderio della persona di cambiare…..

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini

Libera elaborazione dei racconti didattici di MIlton Erickson

Foto riprodotte a fini didattico esplicativi

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