
Lui la amava teneramente,
senza alcun steccato nel suo cuore.
Lei era assorta nel suo lavoro,
lei intrecciava fili d’erba e fiori colorati
e componeva delle figure,
che ogni mattina portava al mercato.
Lui ogni mattina si alzava molto presto
e la spiava
ed attendeva che qualche compratore si facesse avanti.
Al mercato,
molti ammiravano quelle opere,
ma nessuno ne comprendeva l’utilità
e quindi nessuno le comprava.
In realtà non erano utili a nulla,
ma esprimevano solo la dolcezza dell’animo
di colei che le componeva.
Lui comprava tutte le creazioni della moglie,
in modo che lei ne componesse delle altre ancora
e così fece ogni mattina,
per le mille mattine delle sua vita.
Si perchè la vita di lui
era solo di mille mattine e non di più,
ed un giorno la morte venne ad esigere la sua mercede.
Lui in quel giorno cadde ammalato.
Lei lo accudiva teneramente
e per molte mattine non compose le sue opere e scopri,
a poco a poco, standogli vicino di amarlo un po’ di più,
di quello che già lo amava.
Ma la ira della morte non cessava
e lei,
cercando dei lembi di stoffa per ricavare delle bende per avvolgere il corpo di lui,
andò nella soffitta,
per cercare altra stoffa da tagliare,nella grande cassapanca,
e là scopri tutte le sue creazioni,
che lui aveva comprato al mercato,
ed allora tornò accanto a lui,
ma non poteva altro fare che aspettare l’appuntamento con la morte.
Lei comprese, in quell’attimo di tempo,
che, il suo cuore poteva comporre molto di più
di quello che le sue mani già facevano
ed allora si mise ad intrecciare i capelli di lui,
come se tessesse fili d’erba e di fiori.
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